Niente finanziamenti POR FESR per la sistemazione di Palazzo Barozzi

29 ottobre 2016

Non risulta tra i progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con fondi europei POR FESR 2014-2020 il progetto di sistemazione di Palazzo Barozzi. Peccato. L’amministrazione comunale di Vignola, prima distratta poi riluttante, si era infine convinta a presentare un progetto per accedere a tali finanziamenti su (forte) pressione della Fondazione di Vignola. Non c’è alcun dubbio che oggi la maggior capacità di visione strategica risieda in questa (vedi), piuttosto che in quella. Ma degli oltre 32 milioni di euro disponibili per questa regione per progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali (il bando è stato da ultimo perfezionato con la Delibera della Giunta Regionale 290 del 29 febbraio 2016: vedi, aveva scadenza 30 aprile e poneva come requisito per noi l’essere città d’arte – fatto che spiega l’impegno in tal senso dell’amministrazione vignolese: vedi) nulla è arrivato su questo territorio. Certo, la sfida era impegnativa. In provincia di Modena, dove la competizione era probabilmente più accesa che altrove, sono stati finanziati solo due progetti: la realizzazione della sede di ERT Fondazione (un progetto presentato dal comune di Modena) per 2,85 milioni di euro e la riqualificazione del Castello estense di Sassuolo con annessa Galleria Estense per 452.295 euro (qui l’elenco dei progetti finanziati: pdf). Non finanziati con le risorse di questo bando – stando ai progetti presentati da nostri vicini – anche i progetti di riqualificazione di Rocca Rangoni a Spilamberto ed il progetto di una “casa dei sapori” a Villa Sorra (Castelfranco Emilia). Leggi il seguito di questo post »


Come fare politica nella società della conoscenza

21 dicembre 2007

Sì, il titolo è decisamente astratto, ma il riferimento concreto è all’approvazione del Bilancio di previsione 2008 in Consiglio Comunale giovedì 20 dicembre 2007. Perché se chi fa l’amministratore non fa il possibile per sviluppare una visione oggettiva della propria attività e delle sfide che ha davanti si rischia di scadere assai presto – specie per chi siede in Consiglio Comunale – nella chiacchiera da bar. Allora tutto diventa facile, si trova sempre qualche dettaglio su cui imbastire una critica improduttiva, vige il principio della massima “irresponsabilità” (qualcuno si diverte a chi la spara più grossa). Leggi il seguito di questo post »