La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer a Bologna

18 Maggio 2014

H_home 29gen2014 005Ancora una settimana per ammirare uno dei capolavori di Johannes Vermeer (1632-1675), per la prima volta in Italia, esposto a Palazzo Fava a Bologna (vedi) fino al 25 maggio: La ragazza con l’orecchino di perla (1665 circa). Il quadro e le altre opere esposte (in tutto 37) provengono dal Museo Mauritshuis dell’Aia, chiuso per ampliamenti (lavori finanziati, intelligentemente, mandando in tournée mondiale questo gruppo di opere). A Bologna l’unica tappa europea. La mostra ha suscitato vivaci polemiche, ma sta avendo un grande successo di pubblico (più di 300mila i visitatori ad oggi) ed offre l’opportunità per una riflessione sulle politiche culturali. Leggi il seguito di questo post »


Un sasso nello stagno della campagna elettorale/2. Tre provocazioni sulla cultura

1 aprile 2014

Certo, se dicessi che vorrei sull’Unione Terre di Castelli un museo del rango del MART di Rovereto, città trentina di 38mila abitanti, mi fareste una pernacchia. Parliamo in effetti del più grande museo di arte contemporanea costruito in Italia in tutto il Novecento, ospitato in una struttura progettata dall’architetto ticinese Mario Botta (vedi). E che nel 2012, anno “disastroso”, ha avuto comunque circa 150mila visitatori (vedi). Da noi il museo o comunque il “luogo della cultura” che ha avuto più visitatori è il Parco archeologico della Terramare di Montale (13.629 visitatori nel 2012). 9.821 ne ha avuti il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto. Va un po’ meglio la Rocca di Vignola, visto che oscilla tra i 27 ed i 28mila visitatori all’anno (ma forse nel conto sono inseriti anche i numerosi partecipanti agli eventi). Forse però questo territorio è in grado di fare meglio – se solo fosse in grado di unire le forze e di impegnarsi in un vero processo di pianificazione “strategica” dei luoghi e degli eventi culturali. Sino ad ora questa capacità è completamente mancata (nonostante inviti che vanno indietro nel tempo al 2006: vedi). Magari le nuove amministrazioni sapranno fare meglio? Leggi il seguito di questo post »


Politiche per la cultura a Vignola e nell’Unione Terre di Castelli

30 novembre 2008

Il Forum Cultura e Sapere del PD di Modena, coordinato da Roberto Franchini, ha elaborato un documento su scuola, università e cultura. Il documento sarà presentato pubblicamente nei prossimi giorni. La parte relativa alle politiche culturali, intitolata “Senza cultura non c’è futuro”, elabora una prima visione delle politiche culturali del PD modenese – visione la cui realizzazione sarà affidata alle amministrazioni comunali e provinciale dopo le elezioni amministrative del 2009 (si tratta di una bozza, di un materiale di lavoro, comunque ecco il pdf). E’ interessante metterlo a confronto con un documento sviluppato a livello locale, redatto da chi scrive assieme a Giancarlo Gasparini a fine luglio 2006. Il documento fu oggetto di una discussione della segreteria DS (il 25 agosto 2006) – discussione non molto entusiasmante, condotta da alcuni all’insegna del “va già tutto bene, non c’è nulla di più da fare”. Ora come allora sono convinto che così non è. Sono convinto, soprattutto, che l’Unione Terre di Castelli non abbia ancora giocato appieno un suo ruolo in questo settore. La proposta più innovativa era quella dei Piani di Zona per la Cultura, ovvero un percorso di pianificazione partecipata delle politiche culturali (sull’esempio del Comune di Trento; vedi). Ecco quel documento, tuttora attuale e dunque ancora utile in vista del prossimo Forum tematico sulla scuola (e la cultura) che si terrà a Vignola l’11 dicembre prossimo (vedi). Leggi il seguito di questo post »