Diario di scuola

15 aprile 2008

“«Capisci? Capisci o no quello che ti spiego?» Non capivo. Questa inattitudine a capire aveva radici così lontane che la [mia] famiglia aveva immaginato una leggenda per datarne le origini: il mio apprendimento dell’alfabeto. Ho sempre sentito dire che mi ci era voluto un anno intero per imparare la lettera a. La lettera a, in un anno. Il deserto della mia ignoranza cominciava al di là dell’invalicabile b. «Niente panico, tra ventisei anni padroneggerà perfettamente l’alfabeto.» Così ironizzava mio padre per esorcizzare i suoi stessi timori.” (p.15) A parlare è Daniel Pennac, autore francese assai famoso anche in Italia per i romanzi che raccontano le vicissitudini di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, e della sua colorita famiglia. Chi l’avrebbe detto? Uno scrittore di successo che a scuola era un somaro, un somaro vero. Leggi il seguito di questo post »