Partecipazione. Una parola da non manomettere

30 luglio 2011

Una piccola fiammata polemica su facebook, a metà luglio, sul tema della partecipazione. Scoppiata a seguito di un post di Vignola Cambia a commento delle “passeggiate della partecipazione” in programma a Spilamberto tra il 19 luglio ed il 2 agosto. Che ha impegnato, oltre al sottoscritto ed Eleonora Mariotti, da un lato, Andrea Manzini Minu e Sara Zanni (assessore alla partecipazione a Spilamberto), dall’altro. L’episodio, in sé del tutto marginale, offre lo spunto per cercare di chiarire il cosa ed il come della “partecipazione” (termine a cui dovrei far seguire, ma non lo ripeterò tutte le volte: “dei cittadini alle scelte più importanti della città”). Il fatto è che, per una serie di ragioni (tra cui, bisogna riconoscerlo, anche la decisione del PD di tenere le “primarie” per la scelta dei candidati alle cariche elettive), la partecipazione è oggi di moda (perlomeno assai più rispetto a qualche anno fa). Fa più “moderna” l’amministrazione locale. Ma come sempre succede in queste congiunture il rischio è che a diffondersi sia la “moneta cattiva”, ovvero la “partecipazione” più facile, più ad effetto, quella che consente di dire “l’ho promossa anch’io” (ma che non tocca il modo normale di assumere le decisioni amministrative), quella che punta semplicemente a mobilitare un po’ di gente (terminato la quale, però, tutti si lasciano chiedendosi: “e adesso?”). Che è poi quella che nasce dalla mancanza di un progetto chiaro, in grado cioè di rendere conto del perché fare partecipazione e del come fare una partecipazione “vera” (ovvero informata, con chances reali di incidere sui processi decisionali ed alla cui organizzazione partecipano anche i partecipanti, i cittadini cioè). Insomma, sul tema della partecipazione sarebbe bene provare a fare un po’ di chiarezza. Altrimenti qualche amministratore troppo scaltro potrà sempre dire di aver fatto “partecipazione” perché ha convocato un “incontro partecipato tra amministratori e cittadini” (così il titolo del comunicato stampa n.55/2010 del comune di Vignola). Proviamoci dunque. Leggi il seguito di questo post »

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