A Vignola la Giornata della democrazia!

22 febbraio 2015

Domenica 1 marzo si terrà a Vignola la prima Giornata della democrazia (presso la sala parrocchiale di Brodano). Non si tratta della celebrazione cittadina di un aspetto importante della vita contemporanea, ma piuttosto di una vera giornata di confronto e discussione con l’obiettivo di rinnovare gli strumenti di partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’amministrazione comunale. Il lavoro che inizierà l’1 marzo andrà dunque a tradursi in modifiche allo statuto comunale o al regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Il tema è importante e merita qualche considerazione. L’invito, comunque, è quello di partecipare!

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Dopo la strepitosa vittoria civica del 2014. Uno sguardo al futuro

11 gennaio 2015

Non c’è alcun dubbio che l’evento vignolese più importante del 2014 sia l’avvicendamento alla guida della città: il PD lascia; subentra una coalizione civica guidata da Mauro Smeraldi. Questo è il risultato delle elezioni comunali 2014. Nel 2009 il candidato PD era stato portato al ballottaggio, ma ha vinto (vedi); nel 2014 è stato di nuovo portato al ballottaggio, ma ha perso (vedi). Va ribadito ancora una volta: il risultato è storico. Anche perché ottenuto nel momento in cui, in ambito nazionale, il PD è trascinato al 40% dall’effetto Renzi (sono rare in questa regione le sconfitte del PD alle elezioni comunali 2014; una di queste è quella vignolese). A Vignola, per la prima volta dal dopoguerra, l’amministrazione non è targata PD. Degli ingredienti di questo “ribaltone civico” abbiamo già detto (vedi): da un lato una serie clamorosa di errori sul fronte PD (a partire dalla scelta, nel 2009, del sindaco sbagliato); dall’altro la costruzione di una proposta politica alternativa sufficientemente credibile, a partire dal candidato sindaco. Pur nella sua straordinarietà, la vicenda elettorale del 2014 sembra già oggi appartenere ad un “passato remoto”. Sono i tempi che i mass media impongono alla politica, anche locale. Più che “celebrare” nuovamente quell’evento, conviene dunque provare a guardare al futuro. Leggi il seguito di questo post »


L’anno che verrà. 2015

1 gennaio 2015

E’ giusto che il momento di passaggio più importante, il capodanno, sia anche un momento di riflessione sul recente passato e di auspici per l’anno nuovo appena giunto. Nelle realtà davvero cittadine, dove esiste una sfera pubblica ancora vitale, non atrofizzata o colonizzata, questa riflessione avviene anche pubblicamente. Più voci, non necessariamente concordi, aiutano a mettere a fuoco sia l’interpretazione del passato, sia le aspettative del futuro di una collettività – segnate da speranze o timori, o da un mix di entrambi. “Non ci possiamo permettere rassegnazione e la memoria induce a paragoni e confronti che ridimensionano un po’ lo sconforto” – così Maria Giuseppina Muzzarelli, professore ordinario di storia medievale (vedi), nel commentare il 2014 dalla visuale bolognese (vedi). Assieme all’auspicio di un 2015 contrassegnato da “dignità”, innanzitutto delle istituzioni: “Con correttezza, autentica capacità progettuale, accorte analisi e scelte coraggiose non muoiono ignominiosamente le istituzioni ma consegnano decorosamente a chi è destinato a succederci regole, paesaggi, città, valori sottraendoli a corvi e sciacalli.” E’ un auspicio da far proprio anche nella realtà vignolese visto che ciò che accomuna l’intero paese è il rapporto problematico tra cittadini ed istituzioni (“Si salva solo Papa Francesco” – osserva amareggiato Ilvo Diamanti riflettendo sui dati dei sondaggi: vedi). E forse accanto ai desideri individuali circa il nuovo anno, dovrebbe starci anche l’auspicio, per la collettività, di un’inversione di rotta, di istituzioni pubbliche che “riprendono a funzionare” e dunque alimentano di nuovo un rapporto con i cittadini improntato alla fiducia. Leggi il seguito di questo post »


Percorso partecipato per Villa Trenti. Una valutazione

26 dicembre 2014

Il 4 ottobre scorso l’amministrazione Smeraldi ha dato il via ad un percorso partecipativo (“Partecipattiva”: vedi) per decidere l’utilizzo di Villa Trenti (vecchia sede della biblioteca comunale), dopo che la destinazione a sede degli archivi storici comunali era stata rigettata dai nuovi vertici della Fondazione di Vignola (vedi). Questo percorso si è poi concluso martedì 25 novembre con un voto del consiglio comunale che ha scelto, tra i tre progetti infine rimasti, il progetto numero 3 “Biblioteca/Centro culturale” (che in sostanza prevede l’uso del piano rialzato come ampliamento degli spazi, divenuti insufficienti, della biblioteca Auris, e la collocazione ai piani superiori di variegate attività culturali ad oggi definite solo in modo approssimativo). Trattandosi di un progetto “sperimentale” è bene analizzarlo con attenzione cercando di volgerlo anche in occasione di apprendimento. Mancano infatti modelli consolidati di rigenerazione della democrazia locale e dunque è normale scontare qualche incertezza nella fase iniziale. Per questo l’analisi critica e la valutazione di queste esperienze è importante. A chi, come il PD vignolese, esprime solo insoddisfazione bisognerebbe ricordare che perlomeno questa esperienza ha avuto “costo zero”, mentre la famigerata “Via della Partecipazione” dell’amministrazione Denti (vedi) era costata 23.868 euro (Gasparini consenziente). Leggi il seguito di questo post »


Fondazione di Vignola: primo anno dell’era Manfredi

30 novembre 2014

E’ trascorso più di un anno dalla “elezione” di Valerio Massimo Manfredi a presidente della Fondazione di Vignola (vedi). E con il passare dell’anno 2014 si chiude anche la prima annualità intera della nuova gestione (come presidente e vicepresidente hanno ricordato nei giorni scorsi a mezzo stampa). Che non ha mancato di introdurre discontinuità rispetto ai due mandati della presidenza Zanasi. E di mettere in campo nuove progettualità: alcune molto convincenti, altre assai meno. In ogni caso non è opportuno rimandare la valutazione dell’operato dei nuovi organi della Fondazione di Vignola al termine dei quattro anni di mandato. Sebbene alcune scelte siano ancora in formazione ed alcune attività ancora in divenire è opportuno iniziare ad esprimere qualche valutazione. Anzi, proprio perché non tutto è già stato definito un po’ di dibattito pubblico è un fatto positivo. Magari pure utile. Ecco dunque un contributo. Leggi il seguito di questo post »


Una legislatura all’insegna della partecipazione? Sabato 4 ottobre si inizia da Villa Trenti

30 settembre 2014

Come per l’amministrazione Denti, anche l’amministrazione Smeraldi vede trai suoi primi atti l’avvio di un percorso partecipativo. Nell’autunno 2009 si trattò di incanalare in un percorso partecipativo i conflitti sorti attorno al progetto di riqualificazione di via Libertà ed in particolar modo circa il destino dei tigli che costeggiano quel viale (vedi). Cinque anni dopo, nell’autunno 2014, il tema è più soft: si tratta di decidere, coinvolgendo i cittadini, la destinazione d’uso di Villa Trenti, vecchia sede della biblioteca comunale, dopo che il progetto di farne la sede dell’archivio storico comunale (vedi) è stato abbandonato perché non convincente per i nuovi vertici della Fondazione di Vignola (vedi). Per quanto riguarda l’amministrazione Denti sappiamo com’è finita: l’impulso partecipativo si è sciolto come neve al sole dopo i primi insuccessi, segno della mancanza di convinzione (oltre che di adeguate competenze) (vedi). Vedremo se la nuova amministrazione, assai più convinta della necessità di coinvolgere i cittadini nel governo della città, riuscirà a fare meglio. Intanto sabato 4 ottobre si inizia con una giornata seminariale “a due facce”: una riflessione più generale al mattino; al pomeriggio un laboratorio sul futuro di Villa Trenti (qui la locandina in pdf). Partecipare conviene. Leggi il seguito di questo post »


Su partecipazione e democrazia locale liste civiche battono PD 4 a 0

22 Mag 2014

Tutti coloro che guardano in modo oggettivo al funzionamento della democrazia riconoscono che la sfida di questi anni è contrastare il senso di sfiducia dei cittadini. L’ambito comunale si presta particolarmente bene per fronteggiare questa sfida sia per la maggiore vicinanza tra cittadini ed istituzioni, sia perché è più facile sperimentare politiche innovative in termini di trasparenza, informazione ai cittadini, coinvolgimento e partecipazione. Normale prerequisito, ovviamente, è che si abbiano le idee chiare sugli obiettivi e sulle modalità per perseguirli. Risulta dunque sorprendente (almeno per me) la “povertà culturale” esibita dal programma del PD su questi aspetti. Per converso, chi sia alla ricerca di una visione un minimo evoluta su come far funzionare meglio la democrazia rappresentativa locale e su come innestarvi strutture e processi di ascolto, coinvolgimento, partecipazione dei cittadini (vedi) trova proposte interessanti nel programma (vedi alle pp.7-10) delle tre liste civiche – Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti – che sostengono la candidatura di Mauro Smeraldi. Vale la pena spenderci qualche minuto e ragionare su questa significativa differenza di programma. Leggi il seguito di questo post »