Piazza, bella piazza? Ancora sul parcheggio di Corso Italia

9 novembre 2016

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Periodicamente riemerge. Anche se con meno forza rispetto al passato. Ma riemerge. E’ il tema del parcheggio di Corso Italia, quello realizzato da Saba per conto dell’amministrazione comunale di Vignola (si era al termine del primo mandato del sindaco Roberto Adani) con la formula del project financing (l’investimento a carico della società privata che viene remunerata con l’affidamento della gestione e relativi introiti – in questo caso per 99 anni). Riemerge in particolare il tema di “riportarla a piazza”. Da ultimo ne hanno parlato alla stampa sindaco e vicesindaco (Gazzetta di Modena del 19 ottobre 2016: pdf), anche se l’obiettivo non è chiarissimo. Diciamo subito che il programma elettorale al proposito è ambiguo. La parte su “mobilità e viabilità” termina con una affermazione enfatica, ma che non brilla per chiarezza (pag. 37): “Una proposta su tutte: ripensare all’uso di piazza Corso Italia!!!!!”. Leggi il seguito di questo post »


Più parcheggi a pagamento? Un progetto condivisibile, ma non può essere gestito in modo così maldestro

5 febbraio 2016

Guardo perplesso l’amministrazione Smeraldi che si incarta sulla questione della messa a pagamento dei parcheggi nell’ex-mercato ortofrutticolo. Perché indubbiamente ci sarebbero delle buone ragioni per aumentare le zone con sosta a pagamento nel centro urbano di Vignola (non necessariamente nell’ex-mercato). Ma ci vorrebbe una visione, ovvero ragioni consistenti pubblicamente riconoscibili, per una tale operazione. E dico subito che le ragioni ci sarebbero anche, ma se non vengono comunicate con largo anticipo il “cittadino comune” percepirà solo l’intenzione di fare cassa (e più o meno è quanto emerge dalle proteste riportate da Il Resto del Carlino del 3 febbraio: pdf). Se poi l’intento di ragionare su una tale ipotesi viene anche comunicata ai giornali prima che l’idea sia affinata e poi anche condivisa con l’intera maggioranza allora significa che non si è ancora capito come si fa politica: un progetto comprensibile su cui si lavora per costruire il consenso prima della decisione (pur sapendo che un consenso unanime non ci sarà mai, specie su progetti come questo). Non mi è chiaro cosa è successo, ma su questa vicenda l’amministrazione civica non fa bella figura. Anche se il tema sarebbe di quelli da proporre alla città. Leggi il seguito di questo post »


Il piano della sosta del 2006. Perché non è stato approvato e perché resta indispensabile adottarne uno

18 marzo 2011

Nel corso del 2005 l’amministrazione comunale di Vignola commissionò a Saba Italia (vedi), la società assegnataria della gestione del parcheggio interrato di Corso Italia (il primo parcheggio interrato sotto una piazza in provincia di Modena; un intervento accompagnato anche da polemiche: vedi), la redazione di un nuovo “piano della sosta” per Vignola. Sino ad allora erano stati realizzati interventi importanti come il nuovo parcheggio di Corso Italia (209 posti auto interrati e 84 in superficie), la sistemazione a parcheggio dell’area della stazione ferroviaria, l’introduzione della sosta a pagamento su Viale Trento Trieste, Corso Italia e Piazza Carducci. Mancava però un piano organico e complessivo che affrontasse il tema della sosta a Vignola, con particolare riferimento al centro storico ed alle zone in prossimità. Lo studio venne terminato all’inizio del 2006 e fu quindi presentato in due incontri di maggioranza all’inizio dell’estate (il 29 giugno ed il 25 luglio). Dopo di allora scomparve dall’agenda politica. Confesso di non conoscerne il motivo preciso; posso dunque solo ipotizzare che al suo eclissarsi contribuì il “deteriorarsi” della maggioranza politica con il rimpasto di giunta dell’ottobre 2006 che vide “dimissionati” gli assessori Morselli (vicesindaco ed assessore alla mobilità e polizia municipale) e Orlando (assessore al bilancio e sanità), ma anche l’uscita dell’ottimo assessore Francesco Galli (con deleghe ai lavori pubblici, ambiente, agricoltura). E forse anche l’approssimarsi delle elezioni (che in genere sconsigliano gli amministratori dall’affrontare temi non proprio popolari). Comunque sia, il progetto di Saba Italia conteneva proposte interessanti ed alcuni limiti. E’ interessante rileggerlo ora, perché l’esigenza di una riorganizzazione della sosta delle auto (e più in generale, un ripensamento del rapporto tra auto e città e, dunque, della mobilità complessiva) è oggi anche più forte di allora. Solo che l’attuale giunta comunale risulta politicamente troppo fragile per gestire un tema così impegnativo (e che non assicura affatto un incremento dei consensi), oltre che priva di competenze e capacità di visione. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Al Séndèch stradèin. Sul parcheggio di Corso Italia & C.

20 agosto 2009

Nel dicembre 2005 un “importante” foglio locale (ancorché ironico) – mi riferisco al periodico “Al Bragher” (direttore e redattore unico Fulvio Mezzanotte) – uscì con un titolo a tutta pagina dedicato al sindaco di Vignola, Roberto Adani. Il titolo era: “L’è d’ Vgnòla al prém «séndèch stradèin»!” L’editoriale ironizzava sul “bunker” che, al termine di un anno di lavori e tolti pannelli, reti, protezioni del cantiere, era rimasto in mezzo a piazza Corso Italia, nell’area di superficie del nuovo parcheggio (con due piani interrati). “… finchè, a l’improvvis, da sòvra ai sbaramèint la zèint la vdè spuntér dal turati cal pariven di bunker ed vècia memoria”. Le perplessità sull’opera, a sentire il foglio vignolese, risultavano abbastanza diffuse: “quand i hann descuért al cuérc ièin armès a bàcca avérta: i cuntèint i-s cuntèven còun i dìi dal man, quèsi tòtt amministradòr, la maggioranza l’è armèsa mòta e quii chi vliven dir la sòo ièin stè tgnùu ala lerga” (vedi il pdf dell’articolo). In effetti il nuovo parcheggio Corso Italia era stato inaugurato pochi mesi prima, il 17 settembre 2005 (vedi il comunicato stampa). Leggi il seguito di questo post »