Più parcheggi a pagamento? Un progetto condivisibile, ma non può essere gestito in modo così maldestro

5 febbraio 2016

Guardo perplesso l’amministrazione Smeraldi che si incarta sulla questione della messa a pagamento dei parcheggi nell’ex-mercato ortofrutticolo. Perché indubbiamente ci sarebbero delle buone ragioni per aumentare le zone con sosta a pagamento nel centro urbano di Vignola (non necessariamente nell’ex-mercato). Ma ci vorrebbe una visione, ovvero ragioni consistenti pubblicamente riconoscibili, per una tale operazione. E dico subito che le ragioni ci sarebbero anche, ma se non vengono comunicate con largo anticipo il “cittadino comune” percepirà solo l’intenzione di fare cassa (e più o meno è quanto emerge dalle proteste riportate da Il Resto del Carlino del 3 febbraio: pdf). Se poi l’intento di ragionare su una tale ipotesi viene anche comunicata ai giornali prima che l’idea sia affinata e poi anche condivisa con l’intera maggioranza allora significa che non si è ancora capito come si fa politica: un progetto comprensibile su cui si lavora per costruire il consenso prima della decisione (pur sapendo che un consenso unanime non ci sarà mai, specie su progetti come questo). Non mi è chiaro cosa è successo, ma su questa vicenda l’amministrazione civica non fa bella figura. Anche se il tema sarebbe di quelli da proporre alla città. Leggi il seguito di questo post »


Cittadini e commercianti del centro ostaggio dell’immobilismo della giunta Denti

15 Maggio 2012

La piccola “guerra” esplosa tra Confesercenti ed amministrazione comunale in merito alle tariffe dei parcheggi a pagamento nel centro urbano di Vignola merita qualche considerazione. Il tutto è originato da una delibera della giunta municipale che aumenta le tariffe della sosta in viale Trento Trieste, Corso Italia e Piazza Carducci (delibera GM n.26 del 19 marzo 2012: pdf): la tariffa minima è stata portata da 20 a 50 centesimi (ma anche la durata minima è aumentata da 12 a 27 minuti), mentre la tariffa dopo la prima ora è stata aumentata del 50% (da 1 euro a 1,50 euro). Confesercenti ha quindi avanzato a mezzo stampa (sui quotidiani locali del 12 e 14 maggio) le proprie rimostranze: l’amministrazione ha proceduto senza confrontarsi o anche solo informare preventivamente; l’innalzamento delle tariffe scoraggerà i clienti dei negozi del centro; la misura è decisamente inopportuna in questo momento di crisi economica che colpisce i consumi e dunque gli esercenti. E chiede il congelamento degli aumenti tariffari. L’amministrazione replica, sempre a mezzo stampa, facendosi scudo della convenzione con Saba Italia, la società che gestisce il parcheggio di Corso Italia (interrato e di superficie), e sottolineando che le tariffe sono ferme da 3 anni. In sintesi: un’amministrazione incapace di proporre un progetto minimamente ambizioso per la città e che, per di più (o forse proprio per questo), finisce inevitabilmente per innescare comunque piccoli conflitti per il suo fare furbesco. Leggi il seguito di questo post »


Il piano della sosta del 2006. Perché non è stato approvato e perché resta indispensabile adottarne uno

18 marzo 2011

Nel corso del 2005 l’amministrazione comunale di Vignola commissionò a Saba Italia (vedi), la società assegnataria della gestione del parcheggio interrato di Corso Italia (il primo parcheggio interrato sotto una piazza in provincia di Modena; un intervento accompagnato anche da polemiche: vedi), la redazione di un nuovo “piano della sosta” per Vignola. Sino ad allora erano stati realizzati interventi importanti come il nuovo parcheggio di Corso Italia (209 posti auto interrati e 84 in superficie), la sistemazione a parcheggio dell’area della stazione ferroviaria, l’introduzione della sosta a pagamento su Viale Trento Trieste, Corso Italia e Piazza Carducci. Mancava però un piano organico e complessivo che affrontasse il tema della sosta a Vignola, con particolare riferimento al centro storico ed alle zone in prossimità. Lo studio venne terminato all’inizio del 2006 e fu quindi presentato in due incontri di maggioranza all’inizio dell’estate (il 29 giugno ed il 25 luglio). Dopo di allora scomparve dall’agenda politica. Confesso di non conoscerne il motivo preciso; posso dunque solo ipotizzare che al suo eclissarsi contribuì il “deteriorarsi” della maggioranza politica con il rimpasto di giunta dell’ottobre 2006 che vide “dimissionati” gli assessori Morselli (vicesindaco ed assessore alla mobilità e polizia municipale) e Orlando (assessore al bilancio e sanità), ma anche l’uscita dell’ottimo assessore Francesco Galli (con deleghe ai lavori pubblici, ambiente, agricoltura). E forse anche l’approssimarsi delle elezioni (che in genere sconsigliano gli amministratori dall’affrontare temi non proprio popolari). Comunque sia, il progetto di Saba Italia conteneva proposte interessanti ed alcuni limiti. E’ interessante rileggerlo ora, perché l’esigenza di una riorganizzazione della sosta delle auto (e più in generale, un ripensamento del rapporto tra auto e città e, dunque, della mobilità complessiva) è oggi anche più forte di allora. Solo che l’attuale giunta comunale risulta politicamente troppo fragile per gestire un tema così impegnativo (e che non assicura affatto un incremento dei consensi), oltre che priva di competenze e capacità di visione. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »