Progetto Portoghesi: anche se si rimescola rimane un cattivo progetto

2 ottobre 2016

Marco Franchini, presidente dell’ASP G.Gasparini, vorrebbe convincerci che “il progetto di ristrutturazione della Casa Residenza [ovvero il cosiddetto Progetto Portoghesi: vedi] risponde alla più importante e valorosa delle sfide che la nostra società, sempre più invecchiata, ha davanti”. Ma la retorica della cura dei “nostri anziani” non basta a coprire i cattivi argomenti messi in circolazione a sostegno del progetto. Anzi, ad ogni nuova tornata argomentativa la proposta risulta meno convincente. Vorrei provare – ancora una volta – ad argomentare perché. Replicando a mia volta alla sua replica (vedi). Insomma, capisco che non è politicamente corretto affermarlo, ma il Progetto Portoghesi viene continuamente mescolato, ma il risultato non cambia. Poiché è inserito all’ordine del giorno della commissione non istituzionale sulla sanità prevista a Vignola per lunedì 3 ottobre è bene precisare ulteriormente perché non è affatto convincente. Leggi il seguito di questo post »


Il progetto Portoghesi verso il capolinea?

20 agosto 2016

Giovedì 1 settembre ore 15 è convocato il Comitato di Distretto di Vignola con all’ordine del giorno, oltre ad altro, “determinazioni in ordine al progetto di costruzione di una nuova struttura residenziale per anziani (progetto Portoghesi)” (qui la convocazione: pdf). E’ un peccato che le sedute del comitato non siano pubbliche, come lo sono, ad esempio, quelle di un consiglio comunale. Purtroppo è la “nuova opacità” della governance locale – con un comune che “affida” parti importanti dei servizi per i propri cittadini ad enti di secondo livello, di cui però il consiglio comunale (e con esso i cittadini) perde capacità di controllo. L’impegno alla trasparenza ed alla partecipazione in questi “snodi”, contenuto nel programma “civico” del sindaco Smeraldi, rimane tuttora inapplicato (si veda quanto scritto a pag.28 del programma elettorale). Comunque sia, è bene ribadire che la ristrutturazione della casa protetta di Vignola con progetto affidato ad una archistar (Paolo Portoghesi od altri) non è una delle priorità di questo territorio. E neppure dell’ASP G.Gasparini che quel progetto ha sin qui promosso (vedi). Il tema vero rimane la qualità della vita degli ospiti (anziani non autosufficienti) e più in generale la qualità dei servizi residenziali, semi-residenziali, domiciliari, ecc. E’ bene non cadere nell’equivoco secondo cui sono le strutture a fare la qualità dei servizi (vedi). C’è dunque da sperare vivamente che il Comitato di Distretto e soprattutto i sindaci che ne fanno parte in rappresentanza delle corrispondenti amministrazioni facciano proprio questo orientamento, dopo alcuni anni di incertezza ed ambiguità rispetto ad un progetto troppo enfatizzato (del progetto si parla dal 2013: vedi).
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ASP Gasparini: arte versus management?

12 aprile 2016

E’ la prima volta in Italia che si fa una cosa del genere, che per noi è parte del disegno organico di apertura alla città legato anche alla nuova sede progettata dall’architetto Paolo Portoghesi” – è quanto afferma, con una punta d’orgoglio, Marco Franchini, presidente dell’ASP G.Gasparini di Vignola (così sulla Gazzetta di Modena di oggi, 12 aprile 2016: pdf). Il riferimento è all’iniziativa “Theoria degli affetti: abitare le conseguenze”: l’artista Isabella Bordoni (vedi) vivrà per due settimane (giorno e notte) dentro alla casa residenza per anziani di via Resistenza a Vignola con l’obiettivo di realizzare un servizio fotografico da tradurre in mostra a beneficio della città (più installazione audio itinerante ecc.). Non c’è aspetto della vita quotidiana che non possa essere trasformato in arte o performance artistica – lo sappiamo da tempo. Ma mentre mi è chiaro che l’arte contemporanea vive (anche) di questo, confesso anche che mi aspetterei da parte dei vertici dell’ASP impegni meno artistici e invece più legati al management dei servizi ed al miglioramento della qualità della vita degli utenti. Insomma, mentre è chiaramente percepibile un meritorio intento di “relazione” tra l’ente e la città (“Lo scopo è che Vignola si metta in ascolto”, afferma Marco Franchini), non è ugualmente percepibile il lavoro, ugualmente “creativo” (ma poi da trasformare in routines), per migliorare la performance dell’ente e la qualità dei servizi che esso eroga. Leggi il seguito di questo post »


Architettura e welfare community. Sul progetto di Paolo Portoghesi per la nuova casa protetta di Vignola

3 novembre 2014

Rendering_a1Una mano che si sospende e si allunga verso il centro della città” – così l’architetto Paolo Portoghesi rappresenta il tema guida del progetto per la nuova casa protetta di Vignola, come a voler intensificare le relazioni tra la struttura ed il resto della comunità (riducendo la sensazione di un “corpo separato” o forse anche “estraneo”). Il progetto, di cui conosciamo solo alcuni rendering, può piacere o non piacere. Sta di fatto che esso sollecita una riflessione sull’innovazione del nostro sistema di welfare locale. Passa necessariamente (o anche solo prioritariamente) per il contributo dell’architettura a disegnare i nuovi luoghi di cura? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Con Paolo Portoghesi si torna a parlare di architettura a Vignola. Per la casa protetta dell’ASP G.Gasparini

25 luglio 2013

Sembra che siano passati secoli dall’ultima volta che si è parlato di architettura a Vignola. In realtà erano solo pochi anni fa. Era infatti nella legislatura passata. Quando il sindaco Roberto Adani aveva coinvolto Ben Van Berkel (vedi) nell’ipotesi di riqualificazione dell’ex-mercato ortofrutticolo di Vignola e aveva lanciato un concorso di progettazione internazionale per il nuovo “polo scolastico” – entrambi progetti poi abbandonati. Vicino a noi, invece, un progetto affidato ad un famoso architetto è stato realizzato: mi riferisco alla nuova biblioteca comunale di Maranello (vedi), progettata da Arata Isozaki (vedi). E’ dunque assolutamente sorprendente che oggi sia un amministratore giovane e “periferico” (rispetto ai centri del potere locale), il presidente dell’ASP G.Gasparini (vedi), Marco Franchini, a proporre alla città di Vignola l’ipotesi di un intervento affidato ad un noto architetto: Paolo Portoghesi (vedi). E’ quanto avvenuto pochi giorni fa. L’obiettivo? Dare qualità, grazie a una nuova architettura e a nuovi arredi, alla casa protetta per anziani di Vignola. Leggi il seguito di questo post »