Pasticciaccio brutto/4. Tentativi di insabbiamento?

10 gennaio 2012

Incredibile, ma vero. Il capitolo relativo alla nomina di Giuseppe Novembre, segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli, nel consiglio di amministrazione dell’ASP G.Gasparini (in violazione di quanto prescritto dallo statuto) non è ancora concluso! Intanto perché la nomina non è ancora perfezionata, visto che la delibera dell’organo nominante non risulta al momento pubblicata nell’albo pretorio online dell’azienda (vedi). Eppure la nomina del sig. Giuseppe Novembre è avvenuta, al più tardi, nella seduta dell’assemblea dei soci del 15 dicembre scorso (vedi). Sono passati più di 25 giorni e l’atto non è ancora reso pubblico! Cosa succede? Ma non è tutto. Il segretario direttore generale del comune di Vignola, Carmelo Stracuzzi, interviene a gamba tesa cercando di evitare al sindaco Daria Denti l’impegnativo onere di dare risposta ad un’interrogazione sulla vicenda presentata da Chiara Smeraldi, consigliere comunale della lista di cittadini Vignola Cambia. Insomma, c’è materia per un ulteriore “capitolo” sulla vicenda. Intanto il PD di Vignola (e modenese) continua a tacere. Segno di un crescente imbarazzo sulla vicenda? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Pasticciaccio brutto. Una nomina all’ASP G.Gasparini che premia inesperienza ed incompetenza

3 dicembre 2011

Ne avevo già dato notizia qualche giorno fa (vedi). Ma la vicenda della nomina di Giuseppe Novembre, studente di giurisprudenza e però anche segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli, nel consiglio di amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona G.Gasparini sta assumendo risvolti grotteschi. E’ dunque opportuno ritornarci, visto che rappresenta un palese caso di malamministrazione. Daria Denti ha risposto ad una “domanda di attualità” sul tema (avanzata dal consigliere comunale di Vignola Cambia) nel consiglio comunale del 29 novembre,  mettendo in imbarazzo la sua stessa maggioranza (PD e IdV). Francesco Lamandini, presidente dell’Unione Terre di Castelli, risponde oggi sulla Gazzetta di Modena (pag. 33) facendo finta di non conoscere l’ABC delle istituzioni. Vediamo dunque di chiarire ulteriormente la vicenda, sottolineando una volta di più perché si tratta di un “sopruso” alle istituzioni. Ovviamente non pretendo con ciò di convincere l’ideologo Lamandini, ma qualche cittadino che osserva perplesso questo dibattito sì. Leggi il seguito di questo post »


Nominato il terzo membro del cda dell’ASP G.Gasparini. Nell’interesse del partito o dei cittadini?

26 novembre 2011

Partiamo da qui. Giuseppe Novembre, classe 1989 (22 anni), è stato nominato componente del consiglio di amministrazione dell’ASP G.Gasparini, l’azienda pubblica che gestisce una parte importante dei servizi sociali del distretto di Vignola (vedi; qui la convocazione dell’assemblea dei soci, avvenuta il 22 novembre: pdf). Sostituisce, a poco meno di un anno dalle dimissioni, Mauro Salici, presidente dell’ASP ed ex-sindaco di Marano (evito volutamente osservazioni sulla “tempestività” della nomina di sostituzione; qui l’organigramma dell’ASP: vedi; come si vede mancano i nomi dei componenti del CdA). Tutte le volte che avviene una nomina in una carica istituzionale è salutare, per i cittadini, ovvero per coloro che da queste istituzioni sono rappresentati e che ne sono comunque potenziali utenti, interrogarsi sulla “bontà” di tali nomine, ovvero sulla “qualità” dei nominati. Che dire, dunque, di questa nomina? Leggi il seguito di questo post »


Possiamo valutare in modo trasparente gli amministratori di FER Srl? E mandarli a casa se incapaci?

2 settembre 2011

A fine luglio ho scritto su facebook che il CdA di FER Srl (l’azienda della Regione Emilia-Romagna che gestisce il servizio ferroviario) in questi anni ha dato “pessima prova” e che dalla qualità del nuovo management si capirà se la Regione intende seriamente rilanciare il servizio ferroviario in Emilia-Romagna (l’attuale CdA, infatti, è scaduto il 30 luglio scorso). Nel rispondermi piccato il segretario del PD dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, osservava: “mi sarei aspettato che tu aggiungessi qualcosa di più “politico”, invece che solo nominalistico”. Chiedere che nei posti di vertice delle aziende pubbliche si mettano persone di qualità (che poi vuol dire competenti e con capacità acclarate) sarebbe dunque “nominalistico”. Una risposta che segna o una grande fragilità della cultura politica o un forte imbarazzo. Sono convinto che l’assemblea dei soci (dominata dalla Regione stessa che detiene il 92% del capitale sociale) oggi si troverebbe un po’ in difficoltà nel sostenere che ai vertici di questa azienda regionale sono stati messi “i migliori” in questo settore. Così anche il PD, principale stakeholder di riferimento (ovviamente secondo la logica politica), prova qualche imbarazzo quando si tratta di misurare la performance dell’azienda e di valutare l’operato degli amministratori di FER Srl. So bene che non è così in tutti i casi di aziende comunali, provinciali o regionali, ma in questo sì. Così almeno mi hanno portato a pensare gli elementi che ho raccolto in due anni da “militante” del comitato degli utenti del servizio ferroviario Vignola-Bologna (vedi). Se come cittadino-utente fossi chiamato ad esprimere un giudizio od un voto in merito al management di FER questo sarebbe di netta insufficienza. Provo a dire perché. Leggi il seguito di questo post »