Sotto il pelo dell’acqua. Riconoscere le infiltrazioni della criminalità organizzata. Una testimonianza di Roberto Adani

17 gennaio 2012

Io sono stato un sindaco di paese tra il 1999 e il 2009. Un sindaco di paese, ve lo assicuro, è l’ultimo a sapere le cose. Andare a dirlo al sindaco è come andare a far denuncia dai carabinieri senza nemmeno avere la loro protezione e il loro aiuto. Davanti a me la gente negava anche l’evidenza. Quindi ogni tanto mi chiedo: ma se ho visto io crescere in modo preoccupante il fenomeno dell’infiltrazione mafiosa, come hanno potuto non vederla le forze politiche, quelle dell’ordine, il sistema giudiziario, le banche, i commercialisti, i notai, i vari professionisti, gli stessi imprenditori e le loro associazioni, fino a singoli cittadini. Perché nessuno, dico nessuno, ha mai fatto una denuncia, nemmeno anonima, ma nonostante questo, quando ho chiesto a qualcuno se sapeva qualcosa e ho fatto qualche nome, l’ho visto sbiancare, terrorizzato, ha cambiato tono e appena ha potuto è scappato. Leggi il seguito di questo post »