Demografia 2018 a Vignola. Di nuovo in crescita la popolazione

10 febbraio 2019

25.493 erano i residenti nel comune di Vignola al 31 dicembre 2018. Per la prima volta da anni riprende a crescere la popolazione (+180 unità rispetto al 31 dicembre 2017) – una crescita attribuibile esclusivamente al saldo migratorio (+202 unità), visto che il saldo naturale è negativo (-22). E’ plausibile che questa crescita sia la conseguenza del buon andamento dell’economia e dunque del mercato del lavoro in questa parte dell’Emilia-Romagna. Sono piccoli segnali (la crescita della popolazione vignolese si concentra nel terzo quadrimestre 2018 e soprattutto nei mesi di settembre e ottobre) da seguire con attenzione nel 2019. Comunque, ecco l’aggiornamento 2018 dei principali dati demografici del comune di Vignola.

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Popolazione residente a Vignola al 31 dicembre (anni 1994-2018)

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Demografia 2015 a Vignola: si è fermata la crescita della popolazione residente

28 febbraio 2016

25.353 residenti al 31 dicembre 2015. Questo è il dato ufficiale – si registra dunque un incremento di 109 unità rispetto al 31 dicembre 2014 (quando i residenti erano 25.244). In realtà i residenti sono probabilmente diminuiti visto che per più di 800 di essi è stata avviata la procedura di cancellazione dall’anagrafe per irreperibilità (plausibilmente il grosso di questi ha definitivamente lasciato il comune). Insomma, stagnazione economica produce stagnazione demografica. Ecco l’aggiornamento 2015 dei principali dati demografici del comune di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Demografia 2013 a Vignola. Cresce ancora la popolazione, seppur lentamente

2 febbraio 2014

I dati dell’anagrafe comunale relativi al 2013 non sono di facile lettura. La pulizia dei registri anagrafici conseguente alle irreperibilità registrate al Censimento della popolazione 2011 ha infatti determinato una cancellazione di circa 800 residenti (in larga parte stranieri) nel passaggio da 2012 a 2013. A fine 2013, invece, l’operazione di riallineamento tra anagrafe comunale e censimento ha portato ad aggiungere circa 400 residenti. Meglio dunque leggere i dati 2013, almeno per quanto riguarda la popolazione residente, in riferimento al trend degli anni precedenti: anche se in modo rallentato, cresce ancora la popolazione vignolese (qui i dati del 2012: vedi). Rimane elevato il numero dei nati (260). Gli stranieri sono quasi il 17% della popolazione residente. Leggi il seguito di questo post »


Demografia 2012 a Vignola. Cresce ancora il numero dei nati, quasi stabile la popolazione

15 gennaio 2013

I dati dell’anagrafe comunale evidenziano per il 2012 un’ulteriore crescita della popolazione residente vignolese (+90 unità), anche se di dimensioni assai più contenute rispetto agli anni precedenti. Cresce ancora il numero dei nati (che nel 2012 sono 282), raggiungendo il valore più alto in assoluto dal 1964. Questi i principali dati demografici dell’anno appena terminato. L’acuirsi della crisi economica (e la contrazione del mercato del lavoro) si riflette sul forte rallentamento della crescita della popolazione residente. Vediamo in dettaglio.

Popolazione residente a Vignola (scala di destra) e saldo generale (scala di sinistra) (anni 1992-2012)

Popolazione residente a Vignola (scala di destra) e saldo generale (scala di sinistra) (anni 1992-2012)

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Boom delle nascite a Vignola nel 2008!

6 gennaio 2009

Boom di nascite a Vignola nel 2008: i nati sono infatti 279 (di cui 145 maschi, pari al 52,0%, e 134 femmine, pari al 48,0%). Si tratta del terzo valore in assoluto nella storia vignolese, inferiore solo al numero dei nati negli anni 1963 (286 nati) e 1964 (296). Si ricorda che il 1964 è l’anno del cosiddetto baby boom, ovvero l’anno che in Italia (ed anche a Vignola) ha visto il numero più alto di nascite in assoluto nella storia del paese. Certo, a metà degli anni ’60 la struttura demografica di Vignola era molto differente rispetto ad oggi. Si pensi solo che la popolazione era allora di 17mila residenti (contro gli oltre 24mila di oggi). La crescita del numero dei nati non è dunque dovuta principalmente ad una crescita del tasso di fecondità, che anzi è molto più basso di allora. Leggi il seguito di questo post »