#Gennaioalmuseo tra Modena e Rimini

5 gennaio 2017


L’arte ti somiglia” è il nuovo spot che Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la regia di Paolo Santamaria per promuovere i Musei Italiani. E’ carino e per quanto provi simpatia verso ogni iniziativa volta ad avvicinare i cittadini ai luoghi della cultura (tra cui musei e pinacoteche), rendendoli fruitori e conoscitori dell’arte (e magari anche creatori d’arte), debbo dire che sono scettico sulla sua efficacia. Comunque, offro qui il mio contributo alla promozione dei musei d’arte e soprattutto delle pinacoteche di questa regione. Dieci opere per ciascuna pinacoteca/museo d’arte di 5 città emiliano-romagnole: Modena, Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini (vai a Flickr). Leggi il seguito di questo post »


Ancora sul nuovo museo al castello di Levizzano. Dilettanti allo sbaraglio?

21 febbraio 2016

Sembra che anche Castelvetro avrà presto il suo museo che non visita nessuno. Non che proprio gli mancasse, visto che già oggi Castelvetro è al top nell’Unione Terre di Castelli in tema di musei senza visitatori con il MUSA-Museo dell’Assurdo (o Assurdo di Museo? vedi) – qui gli ultimi dati sui visitatori (vedi; a proposito, ritengo scandalosa questa non volontà/incapacità di tenere aggiornati i dati “di performance” dei musei, ennesima dimostrazione dell’incapacità di “manutenere” le nuove realizzazioni – nel caso specifico una sezione web dedicata ai musei ). Guardo dunque perplesso l’entusiasmo con cui l’assessore Giorgia Mezzacqui e la responsabile dell’ufficio cultura Alessandra Anderlini lavorano al progetto per un nuovo museo presso il castello di Levizzano di volta in volta definito “museo legato alle tradizioni castelvetresi, lambrusco in primis”, “museo etnologico”, “museo etnografico”, “ecomuseo”. Come se questo territorio (incluso Castelvetro) non avesse memoria dei tanti progetti di cui in passato si decantarono le magnifiche e progressive sorti, poi abortiti (eppure proprio il MUSA dovrebbe essere un monito sufficiente). Perché come ho già cercato di argomentare non sono le idee “brillanti” (sic) che mancano, quanto piuttosto una concezione realistica della “sostenibilità” di tali iniziative culturali (proprio con riferimento al nuovo museo di Levizzano: vedi). La domanda vera, per intenderci, è: in quali condizioni si ritroverà un tale museo a cinque anni dall’apertura? Un progetto serio dovrebbe partire da qui. Leggi il seguito di questo post »


Il museo di Castelvetro al castello di Levizzano? Ma anche no

31 dicembre 2015

La notizia è stata riportata su Il Resto del Carlino del 28 dicembre scorso (pdf). L’amministrazione comunale di Castelvetro sta elaborando un progetto per fare del castello di Levizzano, un antico castello Matildico (vedi), la sede di un museo “dedicato alle tradizioni castelvetresi, Lambrusco in primis”. Il progetto, per quanto è dato capire dall’articolo, è convincente per quanto riguarda la formula contenutistica (non “la solita esposizione di attrezzi agricoli corredata da cartelloni”). Non è convincente per altri. Non è convincente, ad esempio, la collocazione di un tale museo: dovrebbe stare in centro a Castelvetro, contribuendo così alla capacità di attrazione del borgo antico e del sottostante paese moderno. Un secondo limite è che questo progetto di utilizzo del bel castello di Levizzano non si inserisce in un “piano strategico” di territorio. Ovvero non è pensato in relazione con quanto altri comuni dell’Unione Terre di Castelli stanno progettando (certo, ad oggi manca un “piano di marketing territoriale” dell’Unione, ma questo non è una scusante per chi siede nella giunta dell’Unione). Leggi il seguito di questo post »


L’amministrazione adotta un ricco. Philippe Daverio.

28 marzo 2013

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Sabato 23 marzo, alle ore 18 presso la Rocca di Vignola, invitato dall’Unione Terre di Castelli, Philippe Daverio ha tenuto una conferenza in occasione della presentazione pubblica del progetto del “museo diffuso” (vedi; per una valutazione critica: vedi). Per oltre un’ora ha somministrato ai presenti chiacchiere di assoluta vacuità. Certo, con la sua capacità affabulatoria, per cui è anche un apprezzatissimo conduttore e personaggio televisivo, ha perorato la causa della tutela e soprattutto della valorizzazione del ricchissimo patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Ma all’interno di questo frame, che oggi tutti dicono di condividere, ha inserito temi ed argomenti assai superficiali. Leggi il seguito di questo post »


Cosa ci facciamo con questi musei? Ancora sul MUSA & C.

7 settembre 2012

Circa un anno fa un mio post dedicato al “MUSA”, il Museo dell’Assurdo a Castelvetro (non preoccupatevi: se non lo conoscete non avete perso nulla), ha provocato una piccola “rissa” nel web con Giorgio Montanari (suo ideatore quando a Castelvetro era assessore alla cultura) e Valerio Dehò (critico d’arte, suo curatore) (vedi). In sintesi sostenevo che il MUSA non è solo un Museo dell’Assurdo, ma anche un assurdo di museo. Vedere per credere (vedi). Poiché ogni tanto sul tema delle “politiche culturali” mi incrocio su facebook con il sindaco di Castelvetro (che è anche assessore alla cultura dell’Unione Terre di Castelli), mi sembra opportuno aggiungere qualche considerazione. Anche perché proprio oggi la stampa locale ha dato risalto (temo più di quanto meritasse) alla notizia circa l’avvio del progetto di “museo diffuso” del territorio. Un’idea indubbiamente buona, solo che la si riempia di contenuti sostanziosi. Che però oggi ancora non ci sono. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »