Case popolari nell’area ex-Enel. Perché il progetto non convince?

26 dicembre 2012

Nel consiglio comunale del 18 dicembre è stata approvata a maggioranza una convenzione tra comune di Vignola e ACER Modena per realizzare una decina di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (le cosiddette “case popolari”) nell’area ex-Enel, alla confluenza tra via Caselline, via della Pace, via per Sassuolo. La delibera è stata approvata dalla sola maggioranza. I consiglieri di minoranza hanno votato contro, contestando una spesa eccessiva ed una localizzazione non convincente. La mia impressione è che abbiano qualche ragione dalla loro parte. La realizzazione di nuovi alloggi ERP a Vignola è indubbiamente una buona cosa (io stesso ho incitato l’amministrazione comunale a procedere speditamente: vedi). Ma non basta questo per rendere condivisibile questo progetto. Vorrei provare a spiegare perché. Leggi il seguito di questo post »


Alloggi ERP (case popolari): a Vignola calano invece di crescere

30 novembre 2011

Le politiche per la casa vivono un periodo difficile in Italia, specie a seguito dei tagli drastici imposti dal governo di centrodestra. Mi riferisco, in realtà, a quel pacchetto di misure volte a sostenere l’accesso ad un’abitazione in affitto alle famiglie economicamente meno dotate: dai “contributi per l’affitto”, all’edilizia convenzionata (in affitto), alle cosiddette “case popolari” (alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica – ERP). In alcuni casi, però, a politiche nazionali che penalizzano questo fronte d’intervento sociale si aggiungono politiche locali che vanno nella medesima direzione. E’ quanto sta succedendo a Vignola con l’amministrazione Denti. Il progetto recentemente approvato di trasformazione di 4 alloggi ERP “sfitti” (sic) in strutture di servizio per l’Azienda Casa di Modena (per realizzarvi lo sportello di ACER Modena sul territorio) va in questa direzione, riducendo il numero degli alloggi ERP a disposizione in un periodo di crisi in cui invece l’azione di un’amministrazione (se è vero che si tratta di un’amministrazione di centrosinistra) dovrebbe essere tesa ad aumentarne la disponibilità. Questo, in effetti, è quanto stanno facendo molti altri comuni della provincia di Modena. Proviamo a capire cosa succede. Leggi il seguito di questo post »


Mulino di Tavernelle per alloggi ERP. Chi l’ha visto?

19 dicembre 2009

Il 30 marzo 2004 il Comune di Vignola è diventato proprietario dell’edilificio detto “Il Mulino”, situato nella frazione di Tavernelle, lungo la vecchia strada che collega Vignola a Marano. L’acquisto venne condotto sulla base di una convenzione che il Comune di Vignola aveva stipulato con Azienda Casa Emilia-Romagna (ACER) di Modena e che prevedeva la realizzazione di 14 appartamenti di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), insomma “case popolari”. Il progetto prevedeva anche di destinare la grande sala a piano terra (di 175 mq) ad attività ricreative e culturali. Il recupero dell’edificio deve seguire l’iter previsto per i fabbricati posti in aree tutelate dalla legge n. 1497 del 1939 (Protezione delle bellezze naturali), ovvero deve ottenere l’autorizzazione da parte della Soprintendenza per i Beni Culturali e Architettonici della Regione Emilia-Romagna – un iter che allunga certamente i tempi di realizzazione dell’intervento di ristrutturazione, affidato direttamente ad ACER Modena. Oggi però sono passati da allora più di 5 anni e mezzo. ACER Modena non è riuscito a predisporre un progetto coerente con le prescrizioni della Soprintendenza ed il Comune di Vignola non è stato in grado di monitorare ed incalzare l’ente incaricato della progettazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: non c’è un progetto definitivo che consenta di procedere all’apertura del cantiere. Mulino di Tavernelle è esattamente nelle stesse condizioni di 6 anni fa.

Il vecchio Mulino seicentesco di Tavernelle: è stato acquistato dal Comune di Vignola nel 2004 ed oggi è ancora in attesa del progetto di ristrutturazione! (foto del 9 giugno 2009)

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