#mistomare la vendetta. Divorzio tra PD di Vignola e lista civica “La Vignola che vogliamo”

28 marzo 2015

Le baruffe scoppiate tra il PD di Vignola e la lista civica d’appoggio “La Vignola che vogliamo” sono il degno epilogo di una mossa tattica di corto respiro: racimolare qualche voto in più al candidato PD in occasione delle elezioni grazie ad una lista “civica” civetta. Della vicenda neppure varrebbe la pena parlarne, se non fosse esemplificativa di una strategia che il PD persegue localmente oramai ad ogni tornata elettorale. Una lista “civica” d’appoggio al candidato sindaco Daria Denti era stata messa in campo nel 2009 – ed era scomparsa dalla scena politica vignolese pochi giorni dopo le elezioni (in cui si era fermata al 2,78%). Lo stesso è avvenuto nel 2014. Per aumentare le sue chances elettorali il candidato PD Giancarlo Gasparini promosse in tutta fretta una lista civica d’appoggio: “La Vignola che vogliamo”. Dopo aver ottenuto un discreto risultato elettorale (12,73%) essa si è però dissolta in pochi mesi, dimostrando di essere priva di “sostanza” politica. Dissoluzione certificata non solo dal passaggio dell’unico consigliere della “Vignola che vogliamo”, Enrico Bazzani, nel gruppo consiliare PD (passaggio che sarà formalizzato dal consiglio comunale nella seduta del 30 marzo) e dunque dalla scomparsa del gruppo consiliare “civico”. Ma soprattutto dagli stracci che sono volati in questi giorni tra il PD vignolese e ciò che rimane della lista “amica”. #mistomare la vendetta, si potrebbe chiosare richiamando una delle parole d’ordine del capolista “civico” Giorgio Ceré nella trascorsa campagna elettorale (vedi). Leggi il seguito di questo post »