Bulli a scuola, pupe al ministero

8 ottobre 2008

“Il bullismo preoccupa anche il governo” avrebbe affermato il presidente del consiglio Berlusconi in occasione dell’incontro con il segretario di stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, il 4 ottobre 2008. Ed in effetti il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha motivato alcuni provvedimenti del governo – il 5 in condotta – ed una filosofia di fondo – rimettere “ordine” nella scuola – proprio con riferimento all’obiettivo di ridare serietà e credibilità all’istituzione scolastica e dunque anche prevenire episodi di violenza e sopraffazione al suo interno. Se stiamo alle parole, tutto bene. Ma l’interrogativo è lecito: vogliamo guardarci dentro? Leggi il seguito di questo post »


Due mesi di interventi e dibattiti sulla scuola elementare. Facciamo il punto

18 settembre 2008

A pochi mesi dall’incarico di ministro, Mariastella Gelmini ha delineato la sua idea di scuola, alimentando un intenso dibattito (istruttiva, per comprendere la genealogia di questa idea di scuola, è l’intervista a la Padania del 22 agosto 2008; vedi). Con l’approvazione del decreto legge n.137 dell’1 settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università” il dibattito, anche a mezzo stampa, si è decisamente acceso, anche perché (dopo i tagli alla spesa del decreto legge 112/2008), si è entrati nel merito di come “riorganizzare” la scuola (primaria). Questo dibattito ha consentito di chiarire, a chi lo avesse seguito con puntualità (come ho cercato di fare), alcune cose che provo qui a riepilogare. In ogni caso queste sono le cose che io ho appreso: Leggi il seguito di questo post »


Ancora un paio di cose sulla Gelmini e la sua idea di scuola

13 settembre 2008

Alla domanda del giornalista de Il Riformista che le chiede se il ritorno del maestro unico deriva da motivi di cassa il ministro Gelmini ha risposto: “No. Innanzitutto è una scelta pedagogica. I bambini devono passare dalla mamma a una persona che sia in grado di stabilire una continuità e un legame affettivo, che conosca il bambino e lo tratti come una persona. Poi, certo, c’è anche un’esigenza economica” (il corsivo è mio, per rimarcare questo passaggio; per il testo completo dell’intervista apparsa l’11 settembre vedi). Prendiamo per un attimo sul serio questa dichiarazione del ministro e chiediamoci quanto c’è di vero in questa supposta motivazione pedagogica. Leggi il seguito di questo post »


Scuola che vince si cambia. La scuola elementare della Gelmini

9 settembre 2008

Delle recenti dichiarazioni del ministro Mariastella Gelmini ce n’è una sola che mi sento in pieno di condividere. Richiamando la responsabilità della politica che negli ultimi decenni non è riuscita a condividere un vero disegno di riforma della scuola ha affermato: “sui cittadini italiani del 2020 non si deve scherzare: il loro destino non può essere oggetto di bassa speculazione politica.” Bene. Su questo siamo d’accordo. Leggi il seguito di questo post »


Puntuali arrivano i tagli di Tremonti sulla scuola

3 settembre 2008

Non ci sono più dubbi. Il decreto legislativo n.137 dell’1 settembre 2008 – Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università – rende trasparente la logica che ha mosso il ministro Mariastella Gelmini nei suoi primi atti relativi alla “riorganizzazione” della scuola italiana. Le preoccupazioni pedagogiche sono un semplice velo alla ragione vera: fare economia. Leggi il seguito di questo post »