Miss Little China. Sospendere il (pre)giudizio, cercare di capire …

26 giugno 2009

I cinesi mangiano i gatti. Forse anche i cani. Non ci credete? Forse fate bene. Non sono un esperto di gastronomia cinese, ma so che queste “convinzioni” (e molte altre riguardanti gli stranieri delle più diverse nazionalità) si sono da tempo sedimentate nella nostra “cultura”. Così come, agli occhi dei cittadini di altri paesi, gli italiani mangiano solo maccheroni e sono tutti mafiosi (“spaghettifresser“, mangiatori di spaghetti, dicevano degli emigrati italiani in Germania: vedi). Ma queste “convinzioni” assorbite in modo indiretto, con processi lenti ed inconsapevoli (usando di più l’ironia, lo scherzo, la storiella che l’analisi e l’argomentazione) sono anche le più difficili da scalfire. Occorre un lavoro altrettanto capillare di costruzione e diffusione di conoscenze. Un lavoro di informazione vera: mettere in luce la realtà – tutta, non solo quella degli stereotipi – degli immigrati e dell’immigrazione.
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I nuovi vicini di casa. Ultimi dati sui cittadini stranieri a Vignola

7 febbraio 2009

Cresce la presenza dei cittadini stranieri a Vignola. Una presenza che risponde alle esigenze delle imprese e delle famiglie. Le prime alla ricerca di manodopera per occupazioni che gli italiani non sono più disposti a fare (andate a vedere chi lavora nelle fonderie di alluminio del bolognese, ma anche in tante aziende metalmeccaniche, di lavorazione delle carni o nelle imprese edili). Le seconde necessitanti di personale assistenziale (le cosiddette “badanti”) per tamponare le falle del welfare state all’italiana, privo di un fondo per la non autosufficienza e di una rete adeguata di servizi domiciliari (fa eccezione, parzialmente, l’Emilia-Romagna). Una presenza che testimonia di progetti di riscatto economico e sociale, di fuga dalla miseria quando non dalla vita in pericolo. Ma una presenza che introduce sul territorio nuovi problemi e nuove tensioni. Tanto che è giunto il momento di interrogarsi, con serietà, sulla nostra capacità di accoglienza e di integrazione. Leggi il seguito di questo post »