Il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale di Luigi Bondioli

8 dicembre 2015

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Il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, opera dello scultore vignolese Luigi Bondioli, inaugurato nel 1923 ed attualmente collocato nel giardino del municipio, è il frutto di quella “politica della memoria” promossa negli anni del dopoguerra anche con intento di parte. La vicenda del monumento, se adeguatamente interrogata, ci dice cose importanti sulla comunità vignolese di allora. Essa testimonia anche la partecipazione di Vignola ad un movimento su scala più ampia, nazionale, in cui la retorica della memoria della Prima Guerra Mondiale e dei suoi caduti produce una “nazionalizzazione delle masse” ed è usata per la promozione di un nuovo sentimento nazionale che porterà, abilmente usato, al fascismo. Anche per questo meriterebbe una adeguata ricostruzione. Leggi il seguito di questo post »


Una bella mostra su Giuseppe Graziosi. Magari nel 2019

5 agosto 2015

Adesso che la mostra “Giuseppe Graziosi il mondo degli affetti familiari” ha chiuso i battenti (ultimo giorno domenica 2 agosto), acquisita la soddisfazione per il plausibile successo, è opportuno guardare con occhio critico a quell’evento. Non è in discussione la rappresentatività delle opere esposte, ottenute grazie alla disponibilità degli eredi, di Assicoop, BPER banca ed altri privati (“la mostra raccoglie una delle più ampie selezioni di opere di Giuseppe Graziosi mai realizzate” – così sul sito del Comune di Vignola: vedi). E bisogna anche riconoscere che è del tutto apprezzabile quest’inedita collaborazione tra Vignola e Savignano – tra i principali promotori stanno infatti due delle più importanti realtà associative locali (il Centro di documentazione “Mezaluna” di Vignola e l’Associazione culturale Ponte Alto – Giuseppe Graziosi di Savignano). Ed è grazie all’opera dei volontari, supportati da un contributo della Fondazione di Vignola (che pure ha messo a disposizione i locali espositivi) e di altri, servito essenzialmente per la realizzazione del catalogo (circa 14mila euro), che la mostra è stata possibile. Però, riconosciuto tutto questo (e non è poco) bisogna anche avere il coraggio di dire ciò che non è andato, ciò che è mancato. Perché se è vero, come afferma il sindaco di Savignano Germano Caroli nella prefazione al catalogo, che “da tempo era avvertita l’esigenza di rendere omaggio, anche a livello locale, al nostro illustre concittadino”, bisogna anche dire che Giuseppe Graziosi meritava di più. E’ mancata indubbiamente l’ambizione (prima ancora che le risorse). E con essa un modo “moderno” di intendere la mostra d’arte. Ed essendo Giuseppe Graziosi l’artista probabilmente più importante del XX secolo non solo di Savignano e Vignola, ma di tutta la provincia di Modena (vedi), meritava davvero di più. Anche con l’intento di dare lustro a questo territorio – non solo agli occhi di turisti e visitatori, ma innanzitutto a quelli dei cittadini che vi abitano. Leggi il seguito di questo post »


La lupa. Giuseppe Graziosi vs. Arturo Martini

20 luglio 2015

H_La Lupa 28giu2015 045Non si può non rimanere colpiti, visitando la gipsoteca Graziosi a Modena (vedi), dall’opera La Lupa realizzata da Giuseppe Graziosi (1879-1942) prima del 1912. A Modena è esposto il gesso originale. L’opera in marmo è invece presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna (GNAM) a Roma. Venne presentata alla X Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, nel 1912, dove fu acquistata dal Ministero della Pubblica Istruzione. “La Lupa di Giuseppe Graziosi è certo il più vivo nudo di donna che sia nella mostra” – così scrisse nel catalogo dell’esposizione veneziana Ugo Ojetti, probabilmente il più famoso critico d’arte italiano del periodo (vedi). “In posizione ferina, ma in armoniosa unità di profili, esprime una così franca sensualità” – così scrive Gabriella Guandalini (in La Gipsoteca Giuseppe Graziosi, Edizioni Panini, Modena, 1984, p.26). Leggi il seguito di questo post »


Una mostra su Giuseppe Graziosi a Vignola e Savignano (e Bazzano)

13 luglio 2015

D_Bagnante_busto 20giu2015 172Ha preso il via il 6 giugno e prosegue fino al 2 agosto, a Vignola e Savignano (ma con una sorta di appendice a Bazzano) (vedi). E’ la mostra su Giuseppe Graziosi, scultore, pittore e incisore nato a Savignano sul Panaro nel 1879 e morto a Firenze nel 1942 (vedi). Figlio di contadini, Graziosi venne incoraggiato e sostenuto negli studi da Arsenio Crespellani, allora sindaco di Savignano, che prima (nel novembre 1890) gli fece avere dal Comune un sussidio di 60 lire annue per il mantenimento presso il Patronato dei figli del popolo di Modena, poi lo mantenne personalmente a Modena per frequentare il Regio Istituto di Belle Arti di Modena dove già nel 1893 e 1894 Graziosi ottenne i primi riconoscimenti e dove si diplomò nel 1898 in scultura (la vicenda è narrata da Giorgio Pancaldi con ricchezza di particolari nel catalogo della mostra). Iscrittosi quindi nel 1898 all’Accademia di belle arti di Firenze fu allievo di Augusto Rivalta (vedi) per la scultura e di Giovanni Fattori (vedi) per l’incisione e la pittura di paesaggio. Nel 1915 divenne professore titolare della cattedra di plastica della figura presso la Reale Accademia di belle arti di Milano (Brera). Si trasferì quindi all’Accademia di Napoli ed infine a quella di Firenze fino al 1942 anno della morte, a 63 anni. La mostra è un’occasione per ammirare un discreto gruppo di opere (sculture, ma soprattutto dipinti e incisioni, oltre a diverse fotografie) di Graziosi. Leggi il seguito di questo post »