Elezioni politiche 2018. La posta in gioco

25 febbraio 2018

Questo non è un post che invita a votare Partito Democratico. Questo è un post che prende atto con enorme preoccupazione del fatto che oggi in Italia la democrazia sia mutilata non dai presunti “poteri forti” – semmai dalla loro pavida abdicazione – bensì dall’impossibilità di esercitare una vera scelta tra opzioni politiche anche molto diverse ma che non facciano temere tragedie. Perché di questo si parla, e se non ne avete la percezione forse pensate che un governo Salvini o uno Salvini-Meloni-Di Maio non possano davvero accadere (in questo caso chiedete agli americani) oppure siete come me, privilegiati quanto basta da sapere che ve la caverete in ogni caso.” E’ un passo di un post scritto qualche giorno fa da Francesco Costa, opinionista politico, sul suo blog (vedi). Io come lui sono convinto che le elezioni politiche 2018 saranno elezioni decisive per stabilire la traiettoria di sviluppo (o di involuzione) del paese, visto che vengono dopo vent’anni di difficoltà economiche (prima crescita zero, poi la crisi: le analisi dell’Istat confermano che nel 2015 il reddito famigliare medio è ancora 10 punti percentuali al di sotto di quello del 2007, anche se, per la prima volta, ha ripreso a crescere: vedi), con una società sempre più a soqquadro, in un quadro politico che manifesta irresponsabilità ed alimenta pulsioni autoritarie, con un’Unione Europea in cui si accentuano spinte centrifughe (non solo Brexit), mentre servirebbero politiche di rafforzamento della coesione. Leggi il seguito di questo post »

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