Fondazione di Vignola: il bluff dello sviluppo locale

16 luglio 2015

Chi come me aveva accolto con favore la decisione della Fondazione di Vignola di “investire” sullo sviluppo locale non può che rimanere profondamente deluso dalla prima annualità del nuovo programma. Già era evidente che la scarsa dotazione di risorse riservata a questo programma di attività (dal 2014 per la prima volta inserito tra i “settori rilevanti”: vedi) non avrebbe consentito di incidere significativamente sulla realtà locale, rendendo velleitario qualsiasi tentativo di orientare la traiettoria dello sviluppo locale. Adesso è chiaro che al problema “quantitativo” se ne aggiunge uno “qualitativo”: manca innanzitutto una visione sullo sviluppo locale mirata sulla realtà del territorio e, secondariamente, si è rinunciato ad attrezzare la Fondazione per consentirle di giocare un ruolo di guida (anziché di semplice dispensatore di fondi). Con i 150.000 euro disponibili nel 2014 per il programma “sviluppo locale” si sono dunque finanziati interventi che sarebbero stati comunque finanziati anche in passato (magari rubricandoli sotto altro titolo). L’unica novità, per così dire, è un finanziamento di 55mila euro per un incerto progetto di marketing territoriale all’associazione Eidos che da tempo collabora con la Fondazione di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Un ciclo di “riflessioni” sulla guerra. Alla Fondazione di Vignola serve una bussola

2 giugno 2015

La Fondazione di Vignola promuove un ciclo di incontri dedicato alla guerra. Debolmente motivato dalla ricorrenza della Prima Guerra Mondiale. Ma soprattutto … debolmente motivato. Punto. Ed in questo modo interviene direttamente nell’offerta di conferenze e serate “culturali” alla città di Vignola. Cosa che, se la memoria non mi tradisce, non era mai successa negli otto anni della presidenza Zanasi (2005-2013). Lo dico subito: se questa deve essere l’offerta di “riflessione” alla città meglio non fare nulla (e riservare ad altro le pur limitate risorse assorbite dall’iniziativa). Meglio lasciare l’iniziativa ai privati ed alle associazioni locali, visto che qualitativamente non si distingue da quella. Il programma è stato messo a punto dalla prof.ssa Claudia Baracchi, consigliere della Fondazione (il pieghevole ci fa graziosamente sapere che il tutto è avvenuto “con la collaborazione di Roberto Alperoli” – evidentemente esperto di guerre), ma ciò nonostante non convince. Sotto almeno tre aspetti. Non convince come riflessione sulla guerra (mancano gli ingredienti decisivi). Non convince, in realtà, in primo luogo la scelta del tema guerra (dalle istituzioni come la Fondazione di Vignola ci si aspetterebbe una migliore considerazione della rilevanza). Non convince, infine, la decisione di tenere tutti gli incontri del ciclo a Vignola (visto che, da statuto, le comunità di riferimento sono anche Spilamberto, Savignano, Marano). Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Fondazione di Vignola: primo anno dell’era Manfredi

30 novembre 2014

E’ trascorso più di un anno dalla “elezione” di Valerio Massimo Manfredi a presidente della Fondazione di Vignola (vedi). E con il passare dell’anno 2014 si chiude anche la prima annualità intera della nuova gestione (come presidente e vicepresidente hanno ricordato nei giorni scorsi a mezzo stampa). Che non ha mancato di introdurre discontinuità rispetto ai due mandati della presidenza Zanasi. E di mettere in campo nuove progettualità: alcune molto convincenti, altre assai meno. In ogni caso non è opportuno rimandare la valutazione dell’operato dei nuovi organi della Fondazione di Vignola al termine dei quattro anni di mandato. Sebbene alcune scelte siano ancora in formazione ed alcune attività ancora in divenire è opportuno iniziare ad esprimere qualche valutazione. Anzi, proprio perché non tutto è già stato definito un po’ di dibattito pubblico è un fatto positivo. Magari pure utile. Ecco dunque un contributo. Leggi il seguito di questo post »


La Cappella Contrari (1425 circa) nella Rocca di Vignola

16 agosto 2014


La Cappella Contrari è un gioiello dell’arte tardogotica dell’Italia settentrionale. Commissionata da Uguccione Contrari, nobile ferrarese, signore del castello e delle terre del contado di Vignola dal 1401, fu affrescata attorno al 1425. Le testimonianze documentali sinora rinvenute, tuttavia, non fanno cenno esplicito né ai frescanti, né alla loro opera. L’esemplare ciclo di affreschi “tardogotici” della Cappella Contrari rappresenta un episodio fondamentale ed originale nella cultura figurativa di ambito estense della prima metà del XV secolo. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/12. Foto libere alla Rocca di Vignola!

30 dicembre 2013

Il divieto di scattare foto all’interno della Rocca di Vignola è anacronistico. Non solo perché oggi proliferano gli scatti digitali a corredo del peregrinare per luoghi artistici, esotici o semplicemente inusuali. Ma anche perché la circolazione di tali immagini, grazie ai social network, diventa sempre più un importante mezzo di promozione del luogo e dell’evento. Per questo sempre più spesso anche in Italia, seguendo una tendenza assai marcata in Europa, musei e luoghi d’arte consentono lo “scatto libero” (senza flash). E’ così al Museo Guggenheim di Venezia come alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM) di Roma, come alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, oltre ad un numero crescente di musei, mostre e luoghi d’arte. Sarebbe dunque ora di aggiornare le norme in vigore presso la Rocca di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Fondazione di Vignola: luci ed ombre del piano programmatico 2014-2016

23 ottobre 2013

Il piano programmatico della Fondazione di Vignola, relativo al triennio 2014-2016, è stato presentato al pubblico martedì 8 ottobre presso la Rocca di Vignola. Le linee fondamentali erano già state presentate alla stampa qualche giorno prima ed erano dunque finite sui quotidiani locali (e non solo: vedi). La serata è stata impostata come un ibrido tra un convegno sulle fondazioni di origine bancaria ed una presentazione dei programmi della nuova presidenza, una formula non molto convincente. “Mi aspettavo 7 o 8 cittadini” – così ha esordito il presidente Valerio Massimo Manfredi. Ovviamente il pubblico era assai più numeroso, ma probabilmente non così numeroso come in analoghi eventi del passato. Comunque, nelle linee programmatiche presentate ci sono alcune cose condivisibili, altre ancora in via di definizione (su cui quindi non è possibile oggi esprimere una valutazione), altre decisamente poco convincenti. Luci ed ombre, dunque. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


La Fondazione di Vignola presenta il piano programmatico 2014-2016

4 ottobre 2013

Si è tenuta questa mattina a Modena la conferenza stampa per la presentazione del piano programmatico 2014-2016 della Fondazione di Vignola. Ad illustrarlo il presidente Valerio Massimo Manfredi ed il vicepresidente Giuseppe Pesci. Il piano sarà presentato pubblicamente nella serata di martedì 8 ottobre, ore 20.45, presso la Rocca di Vignola, in un incontro che sarà anche l’occasione per riflettere sul futuro delle fondazioni di origine bancaria, grazie alle relazioni del prof. Mauro Zavani e della d.ssa Ulpiana Kocollari (qui il manifesto pdf). Ma già nel corso della conferenza stampa di stamani sono state illustrate le linee guida dell’operare della fondazione nei prossimi anni (qui la cartella stampa consegnata oggi: doc). Riduzione delle spese di gestione, ampliamento dei settori rilevanti (se ne aggiunge un quarto: “sviluppo locale”), riduzione anche dell’ammontare dei finanziamenti da erogare annualmente (da 1,8 a 1,5 milioni di euro), revisione del progetto su Villa Trenti, rallentamento del programma di intervento sulla Rocca – queste le principali novità. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Caro sindaco, non vorrai trattare da babbei i tuoi cittadini? Ancora sulla vicenda Manfredi

22 giugno 2013

Ribadisco la trasparenza dell’iter sulle nomine e la coerenza delle mie scelte”. E poi anche: “abbiamo deciso di rendere il tutto più limpido”. E pure: “la politica è stata lasciata fuori” – e così via di questo passo. Sono alcune delle affermazioni del sindaco di Vignola, Daria Denti, fatte a difesa del proprio operato nella “vicenda Manfredi” (così su Il Resto del Carlino, 22 giugno 2013, p.22: pdf) – uno degli atti che hanno spinto alle dimissioni il presidente del consiglio comunale, Giancarlo Gasparini (vedi). Tutto bene, dunque? Mai iter fu così limpido? Suvvia. Io non ci sto ad essere trattato da babbeo e vorrei dunque fare pubblicamente qualche domanda al nostro caro sindaco. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Fondazione di Vignola: al via l’era di Valerio Massimo Manfredi

11 Maggio 2013

Con la prima dichiarazione pubblica il neopresidente ha commesso anche una piccola gaffe istituzionale. “Non sono stato io a cercare questo incarico e prima che i sindaci della zona mi contattassero per sollecitare la mia candidatura, ne ero lontano mille miglia” (così al Resto del Carlino, 10 maggio 2013, p.23). Manfredi svela d’un sol colpo quello che in molti pensavano, ma nessuno poteva dire. La sua partecipazione al bando degli enti locali (Vignola e Spilamberto) per il Consiglio della fondazione non è stata spontanea, ma spintanea. Il bando stesso, come risulta ora in modo evidente (ma lo si era già intuito vedendo le scelte fatte dai sindaci), era una foglia di fico per coprire l’assoluta discrezionalità della scelta che, anzi, era già stata prefigurata prima di decidere della procedura (che in effetti è stata implementata in modo del tutto scoordinato tra gli enti con potere di nomina: vedi). La formula  dell’avviso pubblico dava l’idea dell’apertura, ma i “vincitori” erano già definiti (uno dei tanti esempi di “cambiare tutto perché nulla cambi”), a partire dal nuovo presidente. Come era facilmente prevedibile, peraltro. E come, in effetti, era stato previsto (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Pochi giorni all’elezione del nuovo presidente della Fondazione di Vignola. Emergono ripensamenti?

8 Maggio 2013

Lunedì 29 aprile il consiglio uscente della Fondazione di Vignola ha completato, con l’elezione degli ultimi 4 componenti, la formazione del nuovo Consiglio, chiamato a definire gli indirizzi generali dell’ente per il periodo 2013-2017. Nella prossima seduta, programmata per domani, 9 maggio, si procederà alla nomina del nuovo presidente e vicepresidente. E qui il malcontento registrato in città sulla proposta di Valerio Massimo Manfredi potrebbe, forse, riaprire i giochi. Leggi il seguito di questo post »