L’Unione nella palude

3 aprile 2016

Giovedì 31 marzo il consiglio dell’Unione ha approvato (a maggioranza) il bilancio di previsione 2016. Fatto singolare il gruppo consiliare “Cittadini insieme nell’Unione” è riuscito ad esprimere ben 3 diverse posizioni: 3 contrari (Gianaroli, Spadini, Leonelli), 3 astenuti (Minozzi, Graziosi, Uguzzoni), gli altri a favore (ugualmente a favore tutto il gruppo consiliare “Centrosinistra per le Terre di Castelli“) (vedi). Scollamento … Frammentazione … Ognuno per sé … Tutti eufemismi. Filippo Gianaroli (M5S di Castelvetro) aveva preparato il suo voto contrario con pubbliche dichiarazioni (vedi). Ma se in consiglio regna il caos, ancora più grave è la situazione della giunta. Solo che mentre le sedute del consiglio sono pubbliche, quelle della giunta non lo sono. Ma è un “vantaggio” di poco conto. A testimonianza della “ingovernabilità” parlano le incertezze dei processi decisionali, su molti progetti importanti. Le non-decisioni. L’incapacità di mettere in agenda e poi affrontare produttivamente le sfide ambiziose di un territorio nel periodo della peggiore crisi economica da diversi decenni a questa parte. Due anni per non decidere sulla vicenda ASP. Un tribolato percorso sulla Polizia Municipale (suggellato dall’incapacità di recuperare nella gestione associata il comune di Savignano). Un PSC che non vede minimamente avvicinarsi il momento della conclusione. L’incapacità di elaborare un progetto di marketing territoriale e politiche culturali degne di questo nome (con la vicenda del PoesiaFestival come ciliegina sulla torta). Servirebbe l’abilità del Barone di Münchhausen, quella di tirarsi fuori dalle sabbie mobili tirandosi su per il codino (vedi). Perché non c’è dubbio che questa rischia di rivelarsi la peggiore legislatura da quando l’Unione è stata costituita, nel 2001. O forse quella – per guardarla da un diverso punto di vista – in cui tutti i nodi vengono al pettine. Ed in cui però nessuno sembra in grado di sbrogliare la matassa. Chi non vuole rassegnarsi a questo destino (e confido che nessuno degli attuali amministratori voglia passare alla storia per questo) deve preliminarmente compiere un gesto di onestà intellettuale: riconoscere che … “Houston, abbiamo un problema”. Leggi il seguito di questo post »


Il consiglio dell’Unione scippato delle sue funzioni. Lettera aperta di Filippo Gianaroli

7 marzo 2016

Ricevo da Filippo Gianaroli, consigliere M5S a Castelvetro e componente del gruppo consiliare “Cittadini insieme nell’Unione” (vedi), questa lettera aperta ai consiglieri dell’Unione Terre di Castelli sul mancato coinvolgimento del consiglio nella predisposizione del bilancio che il consiglio dovrà comunque approvare. Il tema è importante, visto che attiene allo scarto tra le norme di legge (che assegnano al Consiglio la funzione di “indirizzo”) e la realtà in cui, invece, è la Giunta che definisce i programmi, chiamando il Consiglio ad una semplice ratifica. Il procedimento democratico circola in senso opposto, per così dire. Si ampliano le maggioranze, cambiano i presidenti, ma questo modo di procedere non cambia. Per questo l’appello merita comunque di essere diffuso.

Gentile Consigliere, non so tu ma io dopo l’ultima seduta del Consiglio dell’Unione del 3 marzo 2016 mi sento più povero di diritti e di doveri. La nostra Giunta, presentandoci la bozza del bilancio previsionale 2016-2018, ha scippato il Consiglio dell’Unione delle attribuzioni previste dal TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) all’articolo 42: Leggi il seguito di questo post »