Il progetto FICO-Eataly World prenderà il via nel 2017. Nell’Unione invece tutto fermo.

21 dicembre 2016

Lunedì 12 dicembre il progetto di FICO-Eataly World (vedi) è stato presentato al pubblico nell’Aula di Santa Lucia a Bologna. A fine 2017 è atteso l’avvio di questa “cittadella del cibo”, realizzata nell’area del Centro Agro-Alimentare di Bologna (CAAB). Sembra dunque che sia prossima l’apertura del primo parco tematico italiano dedicato al cibo, dopo che la data di avvio è stata posticipata più volte (vedi). Qualcuno storce il naso, ma è bene guardare con attenzione a questo progetto dai numeri imponenti: 80.000 mq di superficie interessata, 40 “fabbriche” contadine insediate, 25 ristoranti (coordinati dallo chef modenese Massimo Bottura), 9.000 mq dedicati alla vendita, 10 aule didattiche, 700 nuovi posti di lavoro (circa 3.000 con l’indotto), 44.000 mq di tetti fotovoltaici, 6 milioni di visitatori attesi. Zero consumo di territorio, visto che il parco si insedia nell’area CAAB riqualificandola. Avrà successo? Difficile dirlo. Comunque, per i comuni dell’Unione Terre di Castelli c’è un motivo particolare di interesse: anche qui da noi si era prospettata la realizzazione di una “cittadella del cibo” (presso l’area ex-Sipe: vedi). Idea balzana, inevitabilmente surclassata dalla “cittadella” bolognese. Il fatto è che, caduta questa, si è anche rinunciato ad un progetto vero di marketing territoriale (vedi). E pare che neppure la sfida di FICO desti i nostri amministratori, evidentemente incapaci di condividere un progetto forte per il nostro territorio. Leggi il seguito di questo post »


C’è qualcuno in grado di guidare l’Unione verso il marketing territoriale?

19 dicembre 2015

Doveva prendere il testimone da EXPO 2015, ma il passaggio è sfumato per via dell’allungamento dei tempi di realizzazione. Ciò nonostante il progetto va avanti e si prospetta come uno dei più interessanti di questa regione. Mi riferisco alla Disneyland del cibo in via di realizzazione al CAAB di Bologna (ovvero FICO – Fabbrica Italiana Contadina: vedi). Non dunque a novembre 2015, ma tra la fine 2016 e l’inizio 2017 è prevista la sua apertura. 80.000 mq di superficie. 6 milioni di visitatori all’anno oggi ipotizzati (ma anche fossero la metà o la metà della metà si tratterebbe di una cifra impressionante visto che i parchi tematici italiani, nel complesso, di visitatori ne fanno 16 milioni all’anno – dati 2014: vedi). Partiamo da qui, ovvero dal progetto di una “cittadella del cibo” – una formula lanciata qualche anno fa anche su questo territorio quando si ipotizzava la realizzazione di un megastore-vetrina dei prodotti tipici del territorio nell’area ex-SIPE (vedi). Ovviamente la “cittadella del cibo” nostrana era soltanto una boutade. Era comunque il riflesso di un’idea che sarebbe stato opportuno non lasciare cadere. Che sarebbe opportuno non lasciare cadere, visto che da allora nulla è stato fatto. L’idea di sviluppare un vero progetto di marketing territoriale. Certo rinunciando alla “cittadella” (costruita ex-novo) a favore della “rete” (visto che il nostro territorio, quello dell’Unione, è composto da più centri, variamente dotati sotto il profilo storico-monumentale, culturale, commerciale) (vedi). E’ una prospettiva su cui si inserisce anche la progettualità esibita dalla Fondazione di Vignola nell’era Manfredi-Pesci (e illustrata nell’incontro del 9 dicembre scorso). E che meriterebbe un dibattito di qualità. Leggi il seguito di questo post »