Manifesto per una nuova regione. Un documento dei sindaci PD delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna

27 novembre 2014

Il 4 settembre scorso, pochi giorni dopo il ritiro del “suo” candidato alle primarie del PD per la scelta del presidente della giunta dell’Emilia-Romagna (vedi), il sindaco di Bologna Virginio Merola ha presentato un “documento programmatico” condiviso con i sindaci di alcune delle più importanti città capoluogo della regione. Oltre che dal sindaco di Bologna, il documento è stato sottoscritto dai sindaci di Ferrara (Tiziano Tagliani), Imola (Daniele Manca), Modena (Gian Carlo Muzzarelli) e Reggio Emilia (Luca Vecchi). “Manifesto per una nuova Regione” – questo il titolo (qui il documento in pdf). Non è chiaro quanto rimanga attuale terminata la capagna elettorale (e dopo il disastroso dato sulla partecipazione elettorale registrato il 23 novembre scorso: vedi). Vale comunque la pena prenderlo sul serio, visto che contiene una prospettiva di ridisegno degli equilibri del potere regionale che, se messo in pratica, toccherebbe i territori “periferici”, penalizzandoli (dunque anche questo territorio). Leggi il seguito di questo post »


Elezioni regionali 2014. Entusiasmo zero

21 novembre 2014

In un passato non troppo remoto la regione Emilia-Romagna era considerata un “laboratorio politico”: insieme un luogo di buon governo e di sperimentazione di politiche innovative. Nonostante questa regione rimanga saldamente ai primi posti in Italia, il divario rispetto all’Europa aumenta – come testimoniato dall’indice di competitività regionale UE relativo al 2013 (vedi). Tra le 262 regioni europee l’Emilia-Romagna si colloca al 141° posto per “competitività regionale”! Già solo questo dato testimonia del fatto che da tempo c’è qualcosa che non va (alle generali difficoltà dell’intero paese, si aggiunge l’appannamento delle politiche regionali caratterizzate da eccessivo continuismo). Ma il candidato PD destinato a subentrare a Vasco Errani dopo tre legislature non è affatto accreditato come figura in grado di ripristinare la capacità innovativa della Regione (vedi). Ovunque prevale scetticismo, quando non proprio ostilità o disaffezione. Basta chiedere in giro per raccogliere dichiarazioni di non partecipazione al voto in misura assai superiore che in passato. Leggi il seguito di questo post »


Il documento programmatico di Stefano Bonaccini. Un’analisi

12 novembre 2014

E’ zeppo di strafalcioni. E questa scarsa attenzione alla forma riflette anche una certa povertà di elaborazione. Accanto ad aree tematiche definite, ve ne sono altre in cui si individuano obiettivi condivisibili, ma senza essere in grado di precisarne le modalità operative. Ma vi sono anche dei veri e propri buchi programmatici (della problematica dell’inquinamento ambientale e di come farvi fronte, ad esempio, non si dice una parola!). Uno sguardo minimamente lucido e critico mette in luce agevolmente le lacune del documento programmatico che Stefano Bonaccini (vedi) ha presentato a nome della coalizione ad egemonia PD che lo sostiene (pdf). E’ il segno, questa debolezza del programma, di un abbassamento della qualità della proposta politica del PD per questa regione. Leggi il seguito di questo post »