Una bella mostra di sculture di legno nella Sala della Meridiana. E uno spunto per le politiche locali

29 giugno 2016

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Una bella mostra di sculture di legno è approdata nella Sala della Meridiana (accesso dal portico d’ingresso della Rocca di Vignola). Per i curiosi dell’arte merita una visita. “Luci ed ombre del legno” – questo il titolo – sarà visitabile a Vignola dal 25 giugno al 17 luglio (pdf). Sono le opere di un gruppo di artisti vincitori della X edizione del “Simposio del Tesino”, un concorso internazionale di scultura in legno che si svolge nel corso di una settimana di fine luglio in alcune località della Valsugana (TN). Una mostra viaggiante, dunque. Che con Vignola è giunta alla sesta ed ultima tappa – dopo Trento, Verona, Dozza (BO), Monzuno (BO), Borgo Valsugana (TN). E che serve come lancio promozionale del prossimo Simposio internazionale di scultura in legno che si terrà da martedì 26 a domenica 31 luglio (vedi) nei quattro comuni dell’altopiano del Tesino (Valsugana): Castello Tesino (il più grande: 1.211 abitanti), Pieve Tesino (667 abitanti), Cinte Tesino (370 abitanti), Bieno (423 abitanti). La formula è intelligente e potrebbe essere uno spunto per amministratori locali. Leggi il seguito di questo post »


Savignano città dell’archeologia?

2 novembre 2015

B_Home_VenereViene una grande tristezza a visitare musei “morti” come il Museo della Venere ed il Museo dell’Elefante a Savignano. Musei che non riescono a mettere assieme 2.000 visitatori in un anno (meno di un giorno di apertura della Biennale d’Arte di Venezia) e che sono perlopiù chiusi (l’apertura è infatti solo per mezza giornata a settimana: ore 14.30-18.30 nei giorni festivi). Ma non è solo questione di numero di visitatori – che pure già dice molto. E’ il fatto che con musei siffatti un’amministrazione comunale rinuncia di fatto a svolgere una qualsiasi funzione culturale. Inutile prendersela con i tagli ai trasferimenti statali che gli enti locali hanno subito negli ultimi anni (anche causati da una crisi economica e fiscale che ha colpito il nostro paese assai più che altri paesi europei), visto che la cosa è nota da tempo. E non è che sul resto del territorio le cose vadano granché meglio (basti pensare alla tribolata vicenda del Museo del Cinema “Marmi” a Vignola, anch’esso più chiuso che aperto, o al paradossale MUSA-Museo dell’Assurdo a Castelvetro – un assurdo di museo, in verità: vedi). Se ci fosse un po’ più di “visione politica” negli amministratori locali si eviterebbe perlomeno di lanciare slogan – l’ultimo dei quali riguarda proprio Savignano: “Città dell’archeologia”, addirittura! – che durano il tempo di una legislatura e poi scompaiono senza lasciar traccia. Si abbia il coraggio di guardare in faccia la realtà. E di iniziare a “pensare” ad un piano della cultura (e dei luoghi culturali) a dimensione di territorio, ovvero di Unione (vedi). Insomma ci sarebbe bisogno di sviluppare un “progetto culturale”, mettendo assieme quel poco di risorse economiche che ancora ci sono e le risorse sociali (associazionismo) che, per fortuna, su questo territorio mostrano ancora una certa vitalità. Leggi il seguito di questo post »


Fare di più con meno. Imperativo delle politiche culturali e di marketing territoriale dell’Unione Terre di Castelli

30 dicembre 2014

Una visita a Palazzo Te a Mantova (grandiosa opera di Giulio Romano: vedi, così come Palazzo Farnese di Caprarola lo è di Jacopo Barozzi) è l’occasione per riflette ulteriormente su musei e luoghi della cultura e sul marketing territoriale (in una fase in cui l’annunciata iniziativa di marketing territoriale finanziata dalla Fondazione di Vignola sconta qualche difficoltà). Palazzo Te ha avuto 151mila visitatori nel 2012, risultando al 54° posto nella graduatoria dei musei italiani (ultimi dati disponibili: vedi) – i musei di Bologna e Modena sono molto più indietro, per intenderci. E Mantova è una città importante dal punto di vista storico-culturale (grazie alla signoria dei Gonzaga: vedi), ma oggi conta circa 48mila abitanti (è più piccola di Carpi, Imola o Faenza). L’economia del turismo ha un rilievo importante per la ricchezza della città, tanto che le lesioni prodotte dal terremoto “modenese” del 2012 su alcuni importanti monumenti cittadini (in primis il Palazzo Ducale dove è ubicata la “camera degli sposi” affrescata da Andrea Mantegna: vedi) si è subito tradotto in una riduzione dei flussi turistici con conseguente allarme delle autorità cittadine (vedi). La città è nota anche per offrire da tempo uno dei festival più noti in ambito nazionale: il Festival della letteratura (vedi). Sono ingredienti simili, fatte le dovute proporzioni, a quelli che compongono l’offerta culturale principale delle “Terre di Castelli” (una Rocca del XV secolo con 30mila visitatori; un PoesiaFestival che si va affermando in ambito regionale, ma che è tuttora in cerca di pubblico anche dopo la decima edizione: vedi; un museo dell’aceto balsamico a Spilamberto con circa 12mila visitatori all’anno). Ma è ragionando sulla competizione tra territori (in termini di offerta “culturale”) che dovremmo ottenere stimoli per “fare di più con meno”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Unire marketing territoriale e promozione culturale. Spunti da un progetto sull’origine di Venezia

10 agosto 2014
Mosaico con il Giudizio universale (sec XII-XIII). Controfacciata della Basilica di Santa Maria assunta, Torcello (foto del 2 agosto 2014)

Particolare del mosaico con il Giudizio universale (sec XII-XIII). Controfacciata della Basilica di Santa Maria assunta, Torcello (foto del 2 agosto 2014)

Il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali, con il sostegno della Fondazione Telecom Italia, sta sviluppando un progetto  per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-culturale di Altino e Torcello, due località legate alla storia  delle origini di Venezia (qui un video di presentazione: vedi). Si tratta di una delle numerose iniziative locali di promozione del turismo culturale, in questo caso focalizzato su alcuni aspetti meno noti della storia di Venezia, ma assai importanti per comprendere la città. Per quanto il progetto sia da ritenersi tutt’altro che ottimale offre spunti per realizzare finalmente anche nell’Unione Terre di Castelli un “sistema informativo” articolato (ed intelligente) in grado di unire finalità di marketing territoriale e di promozione culturale. Leggi il seguito di questo post »


La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer a Bologna

18 Maggio 2014

H_home 29gen2014 005Ancora una settimana per ammirare uno dei capolavori di Johannes Vermeer (1632-1675), per la prima volta in Italia, esposto a Palazzo Fava a Bologna (vedi) fino al 25 maggio: La ragazza con l’orecchino di perla (1665 circa). Il quadro e le altre opere esposte (in tutto 37) provengono dal Museo Mauritshuis dell’Aia, chiuso per ampliamenti (lavori finanziati, intelligentemente, mandando in tournée mondiale questo gruppo di opere). A Bologna l’unica tappa europea. La mostra ha suscitato vivaci polemiche, ma sta avendo un grande successo di pubblico (più di 300mila i visitatori ad oggi) ed offre l’opportunità per una riflessione sulle politiche culturali. Leggi il seguito di questo post »


Un sasso nello stagno della campagna elettorale/2. Tre provocazioni sulla cultura

1 aprile 2014

Certo, se dicessi che vorrei sull’Unione Terre di Castelli un museo del rango del MART di Rovereto, città trentina di 38mila abitanti, mi fareste una pernacchia. Parliamo in effetti del più grande museo di arte contemporanea costruito in Italia in tutto il Novecento, ospitato in una struttura progettata dall’architetto ticinese Mario Botta (vedi). E che nel 2012, anno “disastroso”, ha avuto comunque circa 150mila visitatori (vedi). Da noi il museo o comunque il “luogo della cultura” che ha avuto più visitatori è il Parco archeologico della Terramare di Montale (13.629 visitatori nel 2012). 9.821 ne ha avuti il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto. Va un po’ meglio la Rocca di Vignola, visto che oscilla tra i 27 ed i 28mila visitatori all’anno (ma forse nel conto sono inseriti anche i numerosi partecipanti agli eventi). Forse però questo territorio è in grado di fare meglio – se solo fosse in grado di unire le forze e di impegnarsi in un vero processo di pianificazione “strategica” dei luoghi e degli eventi culturali. Sino ad ora questa capacità è completamente mancata (nonostante inviti che vanno indietro nel tempo al 2006: vedi). Magari le nuove amministrazioni sapranno fare meglio? Leggi il seguito di questo post »


Villa Trenti: fermare tutto e ripensare il progetto

16 giugno 2013

E’ stata stipulata una convenzione col comune di Vignola, che prevede la realizzazione a carico della Fondazione di Vignola del progetto esecutivo di restauro integrale dell’edificio, onde adibirlo a sede degli archivi storici del comune, dell’Ospedale di Vignola e della Cassa di Risparmio, nonché delle collezioni librarie antiche del comune e della Fondazione. Una volta condiviso il progetto la Fondazione di Vignola procederà ai lavori di restauro, mentre il comune garantirà la gestione del bene e del suo contenuto, con le modalità già collaudate per la Biblioteca Auris“. Così si legge nel Bilancio di Missione 2009-2012 della Fondazione di Vignola (a pag. 52). La spesa complessiva deliberata è di circa 2 milioni di euro. Nel quadriennio 2009-2012 la Fondazione ha già accantonato per il progetto 452.250 euro. Ma siamo sicuri che questo sia il progetto giusto per Villa Trenti? E’ lecito dubitarne. Vediamo dunque perché sarebbe saggio fermare tutto e ripensare la destinazione della villa. Leggi il seguito di questo post »


Teatro Ermanno Fabbri: interrogativi sulle prime due stagioni

16 febbraio 2013

Dove trovare informazioni sull’attività del Teatro Ermanno Fabbri e sui costi della stagione teatrale vignolese? Non certo sul sito web del comune di Vignola. Qui li presentiamo grazie ad un’interrogazione consiliare presentata dalla lista di cittadini Vignola Cambia e relativa ai primi due anni di attività: le stagioni teatrali 2010/2011 e 2011/2012, entrambe già concluse (è in corso la terza stagione, quella 2012/2013). I dati confermano quanto ipotizzato all’inaugurazione, nell’ottobre 2010 (vedi): l’attività teatrale incontra i favori del pubblico vignolese, ma dal punto di vista economico si regge per il 50% sulla contribuzione del comune di Vignola e della Fondazione di Vignola. Con 200.000 euro ogni anno, sottratti ad altri impieghi, si finanzia l’accesso a teatro di qualche centinaia di persone. Operando una “redistribuzione” alla rovescio: con le risorse di tutti si pagano attività fruite dalla parte più benestante della città. Le cose, però, potevano andare diversamente, se solo si fosse puntato sin dall’inizio ad un maggior coinvolgimento della comunità (ed in special modo di quella parte economicamente e culturalmente privilegiata: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Tre artisti locali alla Casa della cultura di Mulino di Savignano: Paolo Salvioli, Corrado Fochetti, Lauro Silvestri

4 novembre 2012

Ancora pochi giorni (la mostra chiude domenica 11 novembre) per poter vedere le opere di tre artisti locali: Paolo Salvioli, Corrado Fochetti, Lauro Silvestri. Sono esposte dal 27 ottobre alla Casa della cultura di Mulino di Savignano (ricavata nella ex scuola dell’infanzia di Mulino e inaugurata il 13 settembre scorso: vedi). La mostra è organizzata dall’associazione culturale Ponte Alto – Giuseppe Graziosi e merita certamente una visita. Mi hanno particolarmente colpito alcuni quadri di Corrado Fochetti, artista spilambertese che non conoscevo. E da qui sviluppo qualche riflessione sulle politiche culturali, sui luoghi della cultura e sulla loro importanza per le nostre comunità – aggiungendo considerazioni ad un tema già trattato più volte (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Pietrasanta. Dall’economia della pietra all’economia della cultura

30 giugno 2008

Dal 21 giugno al 31 agosto 2008, a Pietrasanta in provincia di Lucca, si tiene la mostra De 3 en 3 di Javier Marín, scultore messicano di fama internazionale (vedi; vedi anche la presentazione di Laura Montanari su Repubblica Firenze.it). Come avviene da diverso tempo (vedi) la scena dell’allestimento è la città stessa – la piazza del Duomo – ed il complesso di Sant’Agostino (guarda la slideshow su flickr.com). Pietrasanta, infatti, ha una lunga tradizione di valorizzazione dell’arte, tanto da poter essere considerata, nonostante le limitate dimensioni della città (con i suoi 24.400 abitanti è appena più grande di Vignola), uno dei centri artistici importanti in Italia (interessante per l’impegno a sviluppare un’economia della cultura e, soprattutto, dell’arte). Leggi il seguito di questo post »