Ospedale di Vignola. Le rassicurazioni del direttore generale Martini sono una prima risposta, ma non bastano

25 luglio 2014

Mercoledì 23 luglio, nel corso di un incontro con il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Mariella Martini, e con il Direttore del Distretto sanitario di Vignola, Angelo Vezzosi, il sindaco Mauro Smeraldi ha ricevuto rassicurazioni sul futuro dell’ospedale di Vignola. E’ indubbiamente un fatto positivo. Una prima risposta a preoccupazioni espresse, a volte anche in modo strumentale, nella recente campagna elettorale. Ma, appunto, una prima risposta. Insufficiente se non sarà seguita da un vero e proprio cambio di metodo nel processo di indirizzo, controllo, rendicontazione della sanità del distretto vignolese. Metodo che deve essere reimpostato sulla base di due parole chiave: “trasparenza” e “partecipazione”. Tutte cose che il sindaco sa molto bene, visto che le ha volute e condivise nel suo programma elettorale. E che ora vanno messe in pratica, certo sapendo che l’amministrazione comunale di Vignola è solo uno degli attori in campo. Questa è la vera sfida della nuova amministrazione “civica”. Leggi il seguito di questo post »


Il servizio sociale professionale tra ASP e Unione Terre di Castelli. La posta in gioco

16 settembre 2009

Proprio a metà agosto sulla stampa locale (prima sulla Gazzetta di Modena del 12 agosto, poi L’Informazione di Modena del 14 agosto) è apparsa una notizia di quelle che i più considerano poco comprensibili ed irrilevanti. Vi si riportava la protesta della CGIL di Vignola per un atto assunto dal Comitato di Distretto (l’organo politico della governance socio-sanitaria locale) che prevede il trasferimento del “servizio sociale professionale” (ovvero delle assistenti sociali) dall’Azienda di Servizi alla Persona (ASP) “G.Gasparini” all’Unione Terre di Castelli. Già questo incipit corre il rischio di smarrire i pochi lettori potenzialmente interessati. Si parla in effetti di organizzazione, di tutto quello che avviene nella zona di back-office e che dunque in genere interessa assai poco il cittadino. Il tema, però, è di grande rilevanza per l’impatto che una tale decisione può avere sulla performance sul sistema sociale (e socio-sanitario) locale. Per quanto le vicende di “ingegneria” istituzionale ed organizzativa risultino poco attraenti in questo paese della creatività e della fantasia, esse sono terribilmente serie perché cristallizzano incentivi e vincoli che guidano l’agire delle amministrazioni secondo modalità più o meno virtuose, ovvero verso performance più o meno brillanti. Lo stesso avviene anche per l’assetto dei servizi sociali – per questo è opportuno “guardarci dentro”. Leggi il seguito di questo post »