Un sasso nello stagno della campagna elettorale/2. Tre provocazioni sulla cultura

1 aprile 2014

Certo, se dicessi che vorrei sull’Unione Terre di Castelli un museo del rango del MART di Rovereto, città trentina di 38mila abitanti, mi fareste una pernacchia. Parliamo in effetti del più grande museo di arte contemporanea costruito in Italia in tutto il Novecento, ospitato in una struttura progettata dall’architetto ticinese Mario Botta (vedi). E che nel 2012, anno “disastroso”, ha avuto comunque circa 150mila visitatori (vedi). Da noi il museo o comunque il “luogo della cultura” che ha avuto più visitatori è il Parco archeologico della Terramare di Montale (13.629 visitatori nel 2012). 9.821 ne ha avuti il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto. Va un po’ meglio la Rocca di Vignola, visto che oscilla tra i 27 ed i 28mila visitatori all’anno (ma forse nel conto sono inseriti anche i numerosi partecipanti agli eventi). Forse però questo territorio è in grado di fare meglio – se solo fosse in grado di unire le forze e di impegnarsi in un vero processo di pianificazione “strategica” dei luoghi e degli eventi culturali. Sino ad ora questa capacità è completamente mancata (nonostante inviti che vanno indietro nel tempo al 2006: vedi). Magari le nuove amministrazioni sapranno fare meglio? Leggi il seguito di questo post »


Villa Trenti: fermare tutto e ripensare il progetto

16 giugno 2013

E’ stata stipulata una convenzione col comune di Vignola, che prevede la realizzazione a carico della Fondazione di Vignola del progetto esecutivo di restauro integrale dell’edificio, onde adibirlo a sede degli archivi storici del comune, dell’Ospedale di Vignola e della Cassa di Risparmio, nonché delle collezioni librarie antiche del comune e della Fondazione. Una volta condiviso il progetto la Fondazione di Vignola procederà ai lavori di restauro, mentre il comune garantirà la gestione del bene e del suo contenuto, con le modalità già collaudate per la Biblioteca Auris“. Così si legge nel Bilancio di Missione 2009-2012 della Fondazione di Vignola (a pag. 52). La spesa complessiva deliberata è di circa 2 milioni di euro. Nel quadriennio 2009-2012 la Fondazione ha già accantonato per il progetto 452.250 euro. Ma siamo sicuri che questo sia il progetto giusto per Villa Trenti? E’ lecito dubitarne. Vediamo dunque perché sarebbe saggio fermare tutto e ripensare la destinazione della villa. Leggi il seguito di questo post »


Cosa ci facciamo con questi musei? Ancora sul MUSA & C.

7 settembre 2012

Circa un anno fa un mio post dedicato al “MUSA”, il Museo dell’Assurdo a Castelvetro (non preoccupatevi: se non lo conoscete non avete perso nulla), ha provocato una piccola “rissa” nel web con Giorgio Montanari (suo ideatore quando a Castelvetro era assessore alla cultura) e Valerio Dehò (critico d’arte, suo curatore) (vedi). In sintesi sostenevo che il MUSA non è solo un Museo dell’Assurdo, ma anche un assurdo di museo. Vedere per credere (vedi). Poiché ogni tanto sul tema delle “politiche culturali” mi incrocio su facebook con il sindaco di Castelvetro (che è anche assessore alla cultura dell’Unione Terre di Castelli), mi sembra opportuno aggiungere qualche considerazione. Anche perché proprio oggi la stampa locale ha dato risalto (temo più di quanto meritasse) alla notizia circa l’avvio del progetto di “museo diffuso” del territorio. Un’idea indubbiamente buona, solo che la si riempia di contenuti sostanziosi. Che però oggi ancora non ci sono. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Politiche per la cultura a Vignola e nell’Unione Terre di Castelli

30 novembre 2008

Il Forum Cultura e Sapere del PD di Modena, coordinato da Roberto Franchini, ha elaborato un documento su scuola, università e cultura. Il documento sarà presentato pubblicamente nei prossimi giorni. La parte relativa alle politiche culturali, intitolata “Senza cultura non c’è futuro”, elabora una prima visione delle politiche culturali del PD modenese – visione la cui realizzazione sarà affidata alle amministrazioni comunali e provinciale dopo le elezioni amministrative del 2009 (si tratta di una bozza, di un materiale di lavoro, comunque ecco il pdf). E’ interessante metterlo a confronto con un documento sviluppato a livello locale, redatto da chi scrive assieme a Giancarlo Gasparini a fine luglio 2006. Il documento fu oggetto di una discussione della segreteria DS (il 25 agosto 2006) – discussione non molto entusiasmante, condotta da alcuni all’insegna del “va già tutto bene, non c’è nulla di più da fare”. Ora come allora sono convinto che così non è. Sono convinto, soprattutto, che l’Unione Terre di Castelli non abbia ancora giocato appieno un suo ruolo in questo settore. La proposta più innovativa era quella dei Piani di Zona per la Cultura, ovvero un percorso di pianificazione partecipata delle politiche culturali (sull’esempio del Comune di Trento; vedi). Ecco quel documento, tuttora attuale e dunque ancora utile in vista del prossimo Forum tematico sulla scuola (e la cultura) che si terrà a Vignola l’11 dicembre prossimo (vedi). Leggi il seguito di questo post »