Dibattito a distanza con il PD sulla soppressione del servizio di trasporto scolastico per le scuole dell’infanzia

22 ottobre 2010

Evidentemente sollecitato, Maurizio Piccinini, capogruppo del PD nel consiglio dell’Unione Terre di Castelli, ha presentato un’interrogazione in merito ad “alcune recenti prese di posizione a mezzo stampa riguardanti i servizi scolastici dell’Unione”. In effetti sulla stampa locale i tagli ai servizi scolastici effettuati dall’Unione Terre di Castelli sono stati criticati da forze sociali e politiche (CGIL, lista civica Vignola Cambia) e dal sottoscritto (vedi). L’interrogazione presentata da Piccinini è dunque indirizzata, provocando la risposta del Presidente, nonché assessore alla scuola dell’Unione, Lamandini, a chiarire “ancora una volta” (sic!) “i dettagli di tali scelte e i criteri alla base delle stesse.” La risposta è stata fornita nella seduta del consiglio dell’Unione di giovedì 21 ottobre. A cosa si riferisce? All’interno di un “pacchetto” di tagli per 120.000 euro nel 2010 ed altri 360.000 nel 2011 (delibera del consiglio dell’Unione n.38 del 29 luglio 2010) gli aspetti maggiormente criticati sono stati l’azzeramento completo del trasporto scolastico per la scuola dell’infanzia (per una spesa di circa 100.000 euro su base annua) e la reintroduzione di piatti e posate di plastica usa-e-getta nelle mense scolastiche in tre dei 5 comuni (tra questi Vignola). Stranamente il presidente Lamandini, nella sua risposta, si è dimenticato di dare un dato significativo: questi servizi sono stati tagliati (a metà anno) per avere economie per 120.000 euro su un bilancio, però, che vede una spesa corrente di 55 milioni di euro! Si tratta dunque dello 0,2% della spesa corrente. Davvero non si riusciva a “fare economie” in altro modo? Ma procediamo con ordine, partendo dall’interrogazione di Piccinini. Leggi il seguito di questo post »