Sulle modifiche allo statuto comunale il PD è senza bussola!

23 giugno 2016

Martedì 21 il consiglio comunale di Vignola ha approvato consistenti modifiche allo statuto comunale, con particolare riferimento alla sezione del Titolo I (Disposizioni generali e norme di principio) ed al Titolo II (Istituti di partecipazione e di democrazia diretta). Rimandiamo ad un secondo momento un commento su questa importante modifica (alcune innovazioni sono convincenti, ma c’è anche qualche punto debole) per soffermarci invece sulla posizione assunta dal gruppo consiliare PD, l’unico che ha votato contro alle modifiche statutarie (approvate invece dai tre gruppi consiliari civici e dal M5S). In verità non è tanto il voto contro ad apparire singolare (è ovviamente una delle possibilità), ma la completa assenza di una proposta alternativa. Eppure il percorso di modifica dello statuto si è sviluppato per parecchi mesi con il coinvolgimento (e la possibilità di proposta) di tutti i consiglieri a ciò interessati (oltre ai cittadini, ovviamente). Dopo oltre 6 mesi di lavoro il PD non è stato in grado di formulare alcuna controproposta. Men che meno di proporre emendamenti sui punti che riteneva meno convincenti. Altro che armata Brancaleone! Insomma encefalogramma piatto.Il PD ha detto ‘no’ a questo statuto perché la città ha altre priorità” – sono queste le parole del segretario PD di Vignola Federico Clò. Una foglia di fico sull’evidente incapacità di pensare al rinnovamento della democrazia locale (altro che “sinistra pensante”: vedi; o “mobilitazione cognitiva”: vedi). Leggi il seguito di questo post »

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Rinnovare la democrazia rappresentativa. Spunti per amministratori locali dal pensiero di Pierre Rosanvallon

28 marzo 2016

Oggi la vera scommessa della democrazia non è il carattere democratico dell’elezione, ma il carattere democratico del governo” – sta in questa formula ad effetto, in questa sorta di paradosso, la forza della visione di Pierre Rosanvallon, politologo francese, docente al Collège de France (vedi), con numerosi libri sulla democrazia pubblicati dalla casa editrice Seuil (vedi). Da quasi quarant’anni è aperto il cantiere di una nuova teoria della democrazia che intende andare oltre alla concezione (canonica per lungo tempo grazie alla dominanza del pensiero di J.A.Schumpeter e dei teorici delle élites: vedi) della democrazia come semplice metodo di selezione delle élites di governo. Negli ultimi anni Rosanvallon ha offerto materiali importanti per questo “cantiere” (tra le opere più interessanti tradotte in italiano: Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma, 2012: vedi). E’ uscito da poco in Francia un ulteriore contributo sul tema: Le bon gouvernement, Seuil, Paris, 2015 (vedi). Il nuovo libro è stato l’occasione per una recente intervista apparsa su la Repubblica (25 febbraio 2016: vedi). Chi vuole migliorare la condizione della democrazia nel nostro paese farebbe bene a dare un’occhiata. Riflessioni interessanti e spunti promettenti ci sarebbero anche per quegli amministratori locali interessati a dare maggior potere ai cittadini (come nel caso vignolese). Leggi il seguito di questo post »


A Vignola la Giornata della democrazia!

22 febbraio 2015

Domenica 1 marzo si terrà a Vignola la prima Giornata della democrazia (presso la sala parrocchiale di Brodano). Non si tratta della celebrazione cittadina di un aspetto importante della vita contemporanea, ma piuttosto di una vera giornata di confronto e discussione con l’obiettivo di rinnovare gli strumenti di partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’amministrazione comunale. Il lavoro che inizierà l’1 marzo andrà dunque a tradursi in modifiche allo statuto comunale o al regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Il tema è importante e merita qualche considerazione. L’invito, comunque, è quello di partecipare!

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Dopo la strepitosa vittoria civica del 2014. Uno sguardo al futuro

11 gennaio 2015

Non c’è alcun dubbio che l’evento vignolese più importante del 2014 sia l’avvicendamento alla guida della città: il PD lascia; subentra una coalizione civica guidata da Mauro Smeraldi. Questo è il risultato delle elezioni comunali 2014. Nel 2009 il candidato PD era stato portato al ballottaggio, ma ha vinto (vedi); nel 2014 è stato di nuovo portato al ballottaggio, ma ha perso (vedi). Va ribadito ancora una volta: il risultato è storico. Anche perché ottenuto nel momento in cui, in ambito nazionale, il PD è trascinato al 40% dall’effetto Renzi (sono rare in questa regione le sconfitte del PD alle elezioni comunali 2014; una di queste è quella vignolese). A Vignola, per la prima volta dal dopoguerra, l’amministrazione non è targata PD. Degli ingredienti di questo “ribaltone civico” abbiamo già detto (vedi): da un lato una serie clamorosa di errori sul fronte PD (a partire dalla scelta, nel 2009, del sindaco sbagliato); dall’altro la costruzione di una proposta politica alternativa sufficientemente credibile, a partire dal candidato sindaco. Pur nella sua straordinarietà, la vicenda elettorale del 2014 sembra già oggi appartenere ad un “passato remoto”. Sono i tempi che i mass media impongono alla politica, anche locale. Più che “celebrare” nuovamente quell’evento, conviene dunque provare a guardare al futuro. Leggi il seguito di questo post »


Una legislatura all’insegna della partecipazione? Sabato 4 ottobre si inizia da Villa Trenti

30 settembre 2014

Come per l’amministrazione Denti, anche l’amministrazione Smeraldi vede trai suoi primi atti l’avvio di un percorso partecipativo. Nell’autunno 2009 si trattò di incanalare in un percorso partecipativo i conflitti sorti attorno al progetto di riqualificazione di via Libertà ed in particolar modo circa il destino dei tigli che costeggiano quel viale (vedi). Cinque anni dopo, nell’autunno 2014, il tema è più soft: si tratta di decidere, coinvolgendo i cittadini, la destinazione d’uso di Villa Trenti, vecchia sede della biblioteca comunale, dopo che il progetto di farne la sede dell’archivio storico comunale (vedi) è stato abbandonato perché non convincente per i nuovi vertici della Fondazione di Vignola (vedi). Per quanto riguarda l’amministrazione Denti sappiamo com’è finita: l’impulso partecipativo si è sciolto come neve al sole dopo i primi insuccessi, segno della mancanza di convinzione (oltre che di adeguate competenze) (vedi). Vedremo se la nuova amministrazione, assai più convinta della necessità di coinvolgere i cittadini nel governo della città, riuscirà a fare meglio. Intanto sabato 4 ottobre si inizia con una giornata seminariale “a due facce”: una riflessione più generale al mattino; al pomeriggio un laboratorio sul futuro di Villa Trenti (qui la locandina in pdf). Partecipare conviene. Leggi il seguito di questo post »


Su partecipazione e democrazia locale liste civiche battono PD 4 a 0

22 maggio 2014

Tutti coloro che guardano in modo oggettivo al funzionamento della democrazia riconoscono che la sfida di questi anni è contrastare il senso di sfiducia dei cittadini. L’ambito comunale si presta particolarmente bene per fronteggiare questa sfida sia per la maggiore vicinanza tra cittadini ed istituzioni, sia perché è più facile sperimentare politiche innovative in termini di trasparenza, informazione ai cittadini, coinvolgimento e partecipazione. Normale prerequisito, ovviamente, è che si abbiano le idee chiare sugli obiettivi e sulle modalità per perseguirli. Risulta dunque sorprendente (almeno per me) la “povertà culturale” esibita dal programma del PD su questi aspetti. Per converso, chi sia alla ricerca di una visione un minimo evoluta su come far funzionare meglio la democrazia rappresentativa locale e su come innestarvi strutture e processi di ascolto, coinvolgimento, partecipazione dei cittadini (vedi) trova proposte interessanti nel programma (vedi alle pp.7-10) delle tre liste civiche – Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti – che sostengono la candidatura di Mauro Smeraldi. Vale la pena spenderci qualche minuto e ragionare su questa significativa differenza di programma. Leggi il seguito di questo post »


Un sasso nello stagno della campagna elettorale/4. Rigenerare la democrazia locale

27 aprile 2014

La completa mancanza di pubblico alle sedute del consiglio comunale è solo il più tangibile segno del malessere della democrazia locale. Di certo non l’unico e neppure il più importante. Distacco, scetticismo, sfiducia verso le istituzioni della democrazia locale – sono sentimenti sempre più diffusi tra i cittadini. Che spessissimo sono portati a pensare di non avere strumenti ed occasioni per far sentire la propria voce e partecipare così alla formazione delle decisioni sul futuro della città. Diversamente da chi influenza le decisioni cittadine pur rimanendo nell’ombra – i nostri piccoli “poteri forti”. Eppure, ironia della sorte, l’idea dell’uguaglianza politica, ovvero dell’uguale possibilità di tutti di partecipare a determinare il futuro della città, è richiamata nel sito web del comune di Vignola (ricorrendo ad una citazione di Aristotele)! La prassi però va da un’altra parte. Mai come nella legislatura che volge al termine è risultato eclatante lo scarto tra roboanti progetti di “partecipazione” e la realtà del (non)coinvolgimento dei cittadini (vedi). Proporsi di amministrare Vignola per la prossima legislatura – nei cinque anni 2014-2019 – richiede un’idea di come “rigenerare” la democrazia locale. Ma come? Leggi il seguito di questo post »