Economia ed occupazione in sofferenza. Ma la politica locale fa fatica a mettere a fuoco il problema

11 luglio 2016

Negli anni della crisi sono spariti milioni di posti di lavoro, posti che siamo lungi dal recuperare al ritmo attuale nonostante gli indubbi segnali di ripresa, e comunque non nelle stesse imprese e neppure negli stessi settori in cui sono stati persi. (…) In particolare, si continuano a perdere imprese, e posti di lavoro, nei settori primario e secondario, solo parzialmente compensati dalla espansione del terziario” – sono parole di Chiara Saraceno, sociologa, a commento del rapporto annuale Inps 2016 (vedi). Leggi il seguito di questo post »

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La lunga crisi economica. E gli enti locali non sanno che fare

26 marzo 2016

Va dato merito alla CGIL del Distretto di Vignola (ed al suo coordinatore Giorgio Benincasa) di aver richiamato l’attenzione sulle difficoltà dell’economia nel territorio distrettuale. Gli enti locali (comune di Vignola incluso) evitano di parlare di crisi economica. E soprattutto di interrogarsi sul “che fare?”. Non fanno analisi, non raccolgono dati. Sanno poco. E per evitare di scoprire l’impoverimento economico del territorio che amministrano non si interrogano. Stupefacente vedere i consigli comunali, anno dopo anno, approvare i bilanci comunali senza un minimo di indagine conoscitiva su ciò che succede “là fuori” (vedi), nel tessuto produttivo del territorio, nei bilanci di larga parte delle famiglie, tra i più esposti alla crisi, i giovani (vedi). Eppure il paese è in evidente difficoltà: secondo l’ultima analisi di Prometeia “nel 2023 il reddito procapite degli italiani non avrà ancora recuperato i livelli del 2007, prima della crisi finanziaria globale” (Il Sole 24 Ore, 23 marzo 2013: pdf). Piccoli segnali di miglioramento nel mercato del lavoro (ma sempre reversibili), ma produttività che non aumenta. La Regione si posiziona sopra la media nazionale (e ci mancherebbe!), ma perde terreno rispetto alle regioni europee economicamente più forti. A livello nazionale vige il “marketing della speranza” del presidente del consiglio (idem a livello regionale). A livello locale le amministrazioni pensano che sia meglio non affrontare il tema. Troppo impegnativo. Leggi il seguito di questo post »


Rane bollite e vecchi tromboni. Buoni argomenti per lo studio di fattibilità sulla fusione dei comuni

23 gennaio 2016

Giovedì 14 gennaio, a Spilamberto, un incontro pubblico ha dato voce ai contrari “a prescindere” alla fusione dei comuni (vedi). Al diavolo lo “studio di fattibilità” – sostengono gli organizzatori! Già solo analizzare i pro ed i contro delle diverse ipotesi in campo, tra cui la fusione (da mettere a confronto con l’ipotesi “manutenzione straordinaria” dell’attuale Unione Terre di Castelli), è considerato un atto sacrilego contro il “campanile”. Gli oppositori, inoltre, vorrebbero far credere che l’avvio dello studio di fattibilità porterà ineluttabilmente alla fusione, ma così non è come si capisce prendendo visione del percorso necessario (vedi): prima lo studio di fattibilità, poi (se gli amministratori decideranno di procedere – cosa che non è affatto scontata) delibera in ciascuno dei consigli comunali interessati, poi un referendum “consultivo” (ma con effetti di fatto vincolanti: vedi), quindi una legge regionale. Invece ci sono buone ragioni per prendere sul serio il tema e cercare innanzitutto di capire. Leggi il seguito di questo post »


Dopo la crisi. L’ultimo saggio di Ralf Dahrendorf

9 novembre 2015

Esce ora da Laterza l’ultimo saggio pubblicato prima di morire da Ralf Dahrendorf, uno dei più importanti sociologi del XX secolo (vedi). E’ dedicato alla crisi. Precisamente è un esercizio di “immaginazione sociologica” sul dopo crisi (pubblicato su Merkur nel maggio 2009, ora tradotto, appunto, da Laterza: Dopo la crisi. Torniamo all’etica protestante? vedi). Nonostante la forma libro si tratta di poche pagine: una ventina il saggio di Dahrendorf, una quindicina la postfazione di Laura Leonardi (già curatrice di una presentazione di Dahrendorf al pubblico italiano: vedi). Di quale crisi si tratti è chiaro: quella esplosa nel 2007-2008 e che prima ha investito gli USA come crisi bancaria, quindi i paesi europei (quelli dell’area mediterranea) come crisi del debito sovrano, quindi in modo differenziato paese da paese come crisi economica (vedi). Nel 2009, quando scriveva Dahrendorf, non sapevamo quale portata avrebbe avuto la crisi economico-finanziaria (si è anche temuto per la fine dell’euro). Certo trarre conclusioni oggi è prematuro, anche se possiamo dire che si è riusciti ad evitare esiti catastrofici, anche se per alcuni paesi, tra cui l’Italia, si prospettano ancora anni di sofferenza (non sappiamo ancora a cosa porterà il “marketing della speranza” di Matteo Renzi, al governo solo dal febbraio 2014). Immaginare dunque il dopo crisi è impresa tutt’altro che semplice. Provarci è però intellettualmente stimolante e inoltre può aiutare nelle scelte politiche di oggi. Leggi il seguito di questo post »


Leggere Habermas, leggere Varoufakis

24 giugno 2015

In prima pagina su la Repubblica del 23 giugno un articolo di Jürgen Habermas, uno dei pochi intellettuali di livello europeo, denunciava un “errore di fondo della costruzione europea: quello di aver costituito un’unione monetaria senza un’unione politica” (pdf). Nulla di nuovo, in verità. E’ una diagnosi che oramai è acquisita – almeno da parte di chi cerca di capire le cause della crisi in atto e l’incapacità dell’Europa di fronteggiarla adeguatamente. Eppure sembra si sia affermato un clima di generale disattenzione e distrazione, almeno in Italia. Si continua come niente fosse, o quasi. L’azione delle minoranze attive e l’appello di qualche intellettuale (nuove Cassandre?) non sono riusciti a dare vigore ad una nuova consapevolezza dei nostri “mali” (ovvero dei malanni delle istituzioni europee e del fallimento delle politiche di austerity) e, conseguentemente, a produrre mobilitazione (vedi). A ciò si aggiunga la perfetta distrazione delle istituzioni “pubbliche”, anche localmente (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Venerdì 30 gennaio Maurizio Landini a Vignola

28 gennaio 2015

Venerdì 30 gennaio, ore 20.30 presso l’Auditorium dell’Istituto A.Paradisi (via Resistenza 700), Maurizio Landini, segretario nazionale della FIOM-CGIL, presenterà il suo libro Forza lavoro (Feltrinelli, Milano, 2013: vedi). A condurre la serata Loris Mazzetti, giornalista di RAI3 e de “Il fatto quotidiano”. Il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, introdurrà la serata (organizzata dalla lista civica Vignola Cambia, con la collaborazione della libreria La Quercia dell’Elfo).

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L’uscita dalla crisi economica diventi la vera priorità delle amministrazioni locali

13 dicembre 2014

Illuminante è il sito web della Provincia di Modena. Il tema della crisi economica e dell’aumento della disoccupazione non compare! Nella home page non c’è nulla che faccia pensare che stiamo vivendo la crisi economica più drammatica da ottant’anni a questa parte. Amministratori tutt’altro che depressi (vedi) vogliono forse evitare un’ulteriore “depressione” dell’umore dei cittadini? Eppure la crisi è ancora qua e, come sappiamo da tempo, colpisce soprattutto i giovani (vedi). Leggi il seguito di questo post »