Un PSC culturalmente vecchio. Vignola, Castelnuovo e Spilamberto prevedono ancora consumo di territorio agricolo!

27 novembre 2013

La conferenza di pianificazione del PSC ha già svolto due sedute: il 10 settembre e l’8 novembre scorso. Il termine dei lavori è atteso per il prossimo 14 gennaio. Ma mentre questa importante fase volge al termine i cittadini dei comuni coinvolti risultano del tutto ignari delle importanti decisioni che stanno per essere prese. Anche l’ulteriore momento partecipativo, il “forum delle associazioni”, a cui sono invitati 35 enti diversi, tra cui associazioni di categoria ed alcune (pochissime) associazioni ambientali, si è rivelato un appuntamento del tutto rituale ed ininfluente. Scarsa la partecipazione (11 enti rappresentati al primo incontro, 9 al secondo – stamattina, 27 novembre), ugualmente scarso il dibattito. Quanto visto sinora conferma le perplessità e le valutazioni critiche già espresse subito prima dell’estate dalle liste civiche di questi comuni (vedi). Ma su tutto il lavoro di pianificazione aleggia il tema del “consumo di territorio”. Mentre un po’ dappertutto si registrano prese di posizione che invocano il cambio di politica rispetto al passato e dunque l’adozione di una strategia di “consumo zero”, il PSC dell’Unione Terre di Castelli mantiene un’impostazione di espansione dell’urbanizzato. Con l’eccezione positiva di Savignano (più che Castelvetro). E quella negativa di Vignola. Qui infatti si continuerà a consumare territorio agricolo, anche se il sindaco Daria Denti in campagna elettorale si era impegnata diversamente (vedi). Promesse da marinaio. Leggi il seguito di questo post »

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