Facciamo di Vignola una città cantiere di cittadinanza

10 giugno 2012

Un piccolo, ma significativo “incidente culturale” accaduto a scuola. E’ quello che racconta Lamiaa Zilaf, 12 anni, marocchina per lo stato italiano – ma lei si sente italiana, visto che in Italia ci è nata e cresciuta e visto che in Italia sta frequentando la scuola. “Sento come se Il Marocco fosse mio padre, l’Italia mia madre e nessuno potrebbe mai togliermi dal cuore uno dei due” – dice ad un certo punto di questa sua lettera in cui spiega cosa si prova ad essere visti come stranieri nel Paese che si considera proprio. In questo bellissimo video.

Da tempo il Parlamento non riesce a mettere mano con serietà, fuori da isterismi e rigide ideologie, ad un aggiornamento, assolutamente indispensabile, delle norme per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Ma se l’azione parlamentare è bloccata non è che a livello locale non si possa proprio far nulla. Certo è, invece, che nulla sta facendo l’amministrazione Denti per promuovere l’integrazione dei cittadini stranieri che risiedono a Vignola e che oggi sono il 17% della popolazione. Nulla sta facendo per riconoscere e dare voce ai minori stranieri che si sentono o vorrebbero sentirsi italiani. E ciò nonostante qualche giusta sollecitazione pervenuta, sia dall’iniziativa consiliare della lista di cittadini Vignola Cambia (vedi), sia dall’iniziativa autonoma della “società civile” (vedi).
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Cittadinanza ai minori stranieri. Servono norme più “civili”, di Elena Busani

20 dicembre 2011

In questi giorni mi sento profondamente indignata per la barbara uccisione a Firenze di Samb Modou e Diop Mor. Indignata per il fatto che negli ultimi anni sembrava diventato politicamente scorretto parlare di razzismo, come affrontare l’intercultura a scuola – “No, grazie, l’abbiamo già fatta l’anno scorso” – mentre invece le statistiche, i racconti degli stessi migranti, le voci al bar e sugli autobus ci dicevano esattamente il contrario. Ovvero che il clima è molto peggiorato in questi anni, anni bui di razzismo istituzionalizzato, di ministri che impunemente si permettevano ogni tipo di commento, per non parlare della legislazione approvata in questi anni in materia di immigrazione. Ebbene di fronte a questo ben misero scenario, non solo nazionale, credo che a livello locale si possa e si debba fare di  più  per contrastare tutto ciò. Non mi interessa riprendere in questo spazio le politiche per l’immigrazione, non me ne occupo più, almeno non professionalmente, però vorrei che almeno a livello locale, da parte delle amministrazioni pubbliche, qualche piccola azione simbolica, dai costi probabilmente molto contenuti, se non gratuite, non solo si facesse, ma anche si comunicasse. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta /7. Una medaglia ad ogni volontario, anzi ad ogni bravo cittadino

6 ottobre 2011

Un’amministrazione comunale alla disperata ricerca di un modo per mascherare il vuoto di idee che la caratterizza sta pensando di cogliere l’occasione dell’anno europeo del volontariato, peraltro in scadenza tra poche settimane, per istituire a Vignola la “medaglia del volontariato”. Questo incipit riflette già il mio scetticismo sull’iniziativa. Trattandosi però di un tema importante – quello del volontariato, della sua promozione e sostegno e pure del suo “riconoscimento” – è bene provare a sviluppare qualche considerazione. Tali riconoscimenti in realtà non sono affatto una novità in assoluto. Nel vicino comune di Spilamberto, ad esempio, sono giunti quest’anno alla quarta edizione de “La Spina d’Oro”, conferimento di una onorificenza a volontari spilambertesi da parte dell’amministrazione comunale – una cerimonia, tra l’altro, tenutasi proprio pochi giorni fa (sabato 1 ottobre: vedi). Che dire allora? Leggi il seguito di questo post »


La “rivoluzione” della trasparenza: arriverà mai in Comune a Vignola?

24 Maggio 2010

“Trasparenza e partecipazione sono le parole d’ordine di questa Amministrazione” – così recita il comunicato stampa n.66 del 28 aprile 2010 del Comune di Vignola (si tratta di una replica ad un comunicato della lista Vignola Cambia in cui veniva presentata una propria mozione in tema di trasparenza). Verrebbe voglia di crederci, tanto il tema è importante. Ma non è il caso. Della partecipazione abbiamo visto com’è andata. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/3. Un rito per la consegna della cittadinanza agli stranieri

24 ottobre 2009

Qualche giorno fa, mentre ero al supermercato a fare la spesa, ho incontrato Fatima. Sposata con figli, marocchina, da diversi anni risiede a Vignola. Io l’ho conosciuta quando ero assessore alle politiche sociali. Era felice perché, dopo “solo” tre anni dalla presentazione della domanda, le è stata concessa la cittadinanza italiana. E rideva perché è riuscita ad ottenerla prima di suo marito che ne ha fatto richiesta quattro anni fa. Mi ha anche raccontato del momento in cui ha ritirato l’attestato presso l’ufficio anagrafe del Comune di Vignola. Un passaggio assai sbrigativo ed un po’ burocratico. Senza alcun significativo momento cerimoniale, senza nessun rito o atto che, sollecitando le emozioni, fosse in grado di dare il senso della rilevanza, non solo per l’interessata, ma per tutta la comunità vignolese, di quel momento. Si può fare meglio. Si deve fare meglio. Leggi il seguito di questo post »


Forza Edison. Forza Italia

30 settembre 2008

Quella di Edison Duraj, ragazzo albanese che sta per compiere 18 anni, è una di quelle storie in cui vai a sbattere (quasi) per caso. Quasi … visto che ha comunque avuto come palcoscenico il sito web del Corriere della Sera (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Alzabandiera a scuola?

9 aprile 2008

La proposta è stata formulata al meeting di Rimini dove ha suscitato un fragoroso applauso. Il 23 agosto 2007 Giulio Tremonti, impegnato in un dibattito con Piero Fassino, ha proposto: “perché non introdurre tutte le mattine o almeno all’inizio della settimana l’alzabandiera nelle scuole?” (vedi). Motivazione: “Per il senso comune di appartenenza al Paese.” Non era però una novità in assoluto. Tremonti, infatti, ne aveva già parlato nel corso di un’intervista a Il Messaggero del 27 aprile 2007 – in quel caso con minore risonanza. Leggi il seguito di questo post »