Casa dell’acqua o fontanella nel parco? Non c’è differenza!

5 gennaio 2013

Le ultime analisi chimico-fisiche effettuate confermano quello che già sappiamo, ma che l’amministrazione comunale non dice: non c’è alcuna differenza significativa tra l’acqua della casa dell’acqua e l’acqua del rubinetto. Insomma bere l’una o l’altra non fa differenza. Lo confermano le analisi effettuate su campioni d’acqua prelevati il 16 novembre 2012 dalla “Casa dell’acqua” e dalla fontanella nel parco a fianco, a pochi metri di distanza. Le caratteristiche dell’acqua delle due fonti sono praticamente identiche. Perché dunque non invitare i cittadini vignolesi ad usare l’acqua del rubinetto, la più economica in assoluto e l’unica a km zero? Certo, bisognerebbe prendere seriamente sul serio il compito del controllo di qualità e dell’informazione alla cittadinanza. E qui si deve migliorare. Leggi il seguito di questo post »


Casa dell’acqua. Il grande bluff

23 Maggio 2012

E se l’acqua della casa dell’acqua non avesse caratteristiche significativamente diverse dall’acqua del rubinetto di casa? In effetti è proprio così. A questa conclusione si giunge mettendo a confronto i dati dei controlli sulla qualità dell’acqua delle due “fonti”. Quelli relativi alla casa dell’acqua di piazza Maestri del lavoro (a Brodano) sono forniti dal Laboratorio Rocchi Dr. Eugenio di Bazzano (e sono accessibili sul sito web del comune di Vignola – almeno da quando l’amministrazione ha “recepito” un invito alla trasparenza fatto su questo blog: vedi). Quelli dell’acqua del rubinetto, ovvero dell’acquedotto vignolese, sono accessibili sul sito web di HERA (vedi). Un confronto tra questi dati evidenzia che non c’è alcuna differenza significativa tra l’una e l’altra acqua. Anzi, per certi parametri, l’acqua del rubinetto di casa evidenzia addirittura valori migliori. Perché dunque non promuoverne seriamente l’uso tra i cittadini? Giriamo la domanda all’amministrazione Denti ed all’amministratore unico di Vignola Patrimonio Srl. Leggi il seguito di questo post »


Cosa succede all’acqua della “casa dell’acqua”?

15 novembre 2011

Nella giornata di ieri, lunedì 14 novembre, nel sito web del comune di Vignola sono stati pubblicati i dati sulla qualità dell’acqua della “casa dell’acqua”, inaugurata il 22 ottobre scorso. Nel post in cui avevo commentato (e criticato) l’operazione “casa dell’acqua” (vedi) avevo in effetti osservato che, trattandosi di un servizio pubblico, era decisamente opportuno che venissero messi a disposizione degli utenti i dati sulla qualità dell’acqua, così da poter anche fare un confronto con i “prodotti” alternativi (acqua del rubinetto e varie marche di acqua in bottiglia). Ieri, appunto, l’amministrazione comunale ha provveduto (seppure con 23 giorni di ritardo rispetto alla messa in funzione dell’erogatore). Non è chiaro che cosa è successo, ma nel pdf con il referto pubblicato ieri (composto da 3 pagine) ci sono due sezioni: la prima si conclude affermando che “il campione risulta conforme alle norme sulle acque destinate al consumo umano”; la seconda (sempre sotto il titolo “Campione acqua ad uso potabile ‘Casa dell’acqua’”) in cui invece si dice che, a causa dei valori elevati di antimonio, nichel e zinco, “il campione in esame risulta NON CONFORME alle norme sulle acque destinate al consumo umano”. Entrambe le sezioni sono firmate. Cosa succede? Leggi il seguito di questo post »


Casa dell’acqua a Vignola. Rifacciamo i conti

26 ottobre 2011

Facciamo un po’ di pubblicità alla casa dell’acqua di Vignola, inaugurata sabato 22 ottobre. Ma soprattutto facciamo un po’ di pubblicità agli argomenti che mettono in questione la bontà dell’operazione (di cui ci siamo già occupati in un precedente post: vedi). Nel senso che la casa dell’acqua è certamente un affare per la ditta costruttrice – in effetti il business è in espansione. Invece per riuscire a capire se si tratta per davvero di un affare per la città ed i cittadini vignolesi occorre fare calcoli un po’ più sofisticati di quelli fatti dall’amministrazione comunale. Che non ha di certo cercato di comprendere né di dimostrare l’impatto di questo ultimo giocattolo urbano. Ma ha provato, invece, semplicemente a snocciolare un po’ di dati con l’intento di colpire. Ed in effetti ha urtato. Proviamo a vedere. Leggi il seguito di questo post »