Un sasso nello stagno: “civismo” significa “campanilismo”?

2 luglio 2015

C’è un dato che salta all’occhio nella recente approvazione della convenzione intercomunale per lo studio della “riorganizzazione istituzionale” avvenuta nel consiglio dell’Unione Terre di Castelli del 27 giugno scorso. E’ la distribuzione asimmetrica delle “defezioni”. Da un lato il fronte tutto sommato compatto dei sindaci e del gruppo consiliare PD (Centrosinistra per le Terre di Castelli). Dall’altro quello assai più frastagliato del gruppo consiliare “Cittadini insieme nell’Unione”, in cui confluiscono i consiglieri “civici” o comunque non-PD (alcuni di centrodestra, uno del M5S). Non mi riferisco tanto alle assenze nella seduta consiliare di sabato 27 giugno (in larga parte contingenti, visto che la seduta consiliare è stata prima ipotizzata per venerdì 26 e poi successivamente spostata a sabato 27, quando diversi consiglieri avevano già altri impegni). Ma al fatto che le due amministrazioni che non hanno aderito appartengono entrambe al fronte “civico” – si tratta di Savignano e Guiglia. E’ del tutto casuale? O, piuttosto, è conseguenza di un più marcato atteggiamento “autarchico”, di un maggiore “campanilismo” del fronte “civico”? O di una minore fiducia nella capacità d’azione “collettiva” degli enti locali del distretto? E’ una domanda che sta bene posta. Leggi il seguito di questo post »