A Vignola manifestazione per il diritto alla casa. La tensione sociale cresce, l’amministrazione sta a guardare

3 marzo 2013

Ieri pomeriggio duecento persone hanno sfilato per le vie del centro di Vignola dietro ad uno striscione che recitava “La casa è un diritto. Riconquistiamolo lottando”. E’ la prima volta dopo parecchio tempo che si assiste, a Vignola, ad una manifestazione di protesta. Ed è il segno di una tensione sociale crescente che ha all’origine due fattori: da un lato la crisi economica che riduce (a volte fino ad azzerare) i redditi di intere famiglie; dall’altro la mancanza, in Italia, di una seria politica per la casa (diversamente dalla Francia e da molti altri paesi europei – anche nella Gran Bretagna della Thatcher c’erano più “case popolari” che in Italia!). Alla mancanza di politiche nazionali si aggiunge, come ricorda Jalil Boussaguia, uno dei promotori dell’iniziativa (del Comitato Lavoratori Diritto alla Casa – qui la “piattaforma rivendicativa”: pdf), la debolezza delle politiche locali. Sono anni che il comune di Vignola è fermo sul versante delle politiche per la casa, dopo l’esperienza tutt’altro che riuscita dei “buoni casa” (vedi).

La testa del corteo per il diritto alla casa, in Corso Italia a Vignola (foto del 2 marzo 2013)

La testa del corteo per il diritto alla casa, in Corso Italia a Vignola (foto del 2 marzo 2013)

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I buoni casa fanno flop!

17 novembre 2009

Il 13 novembre, sul sito web del Comune di Vignola, è stata pubblicata la graduatoria relativa ai “buoni casa”, ovvero ai contributi a fondo perduto per l’acquisto della prima casa per “giovani” coppie. Il bando per tali contributi era stato pubblicato il 15 maggio (in piena campagna elettorale) ed aveva scadenza il 14 luglio 2009 (due mesi dopo) (vedi). Le risorse complessivamente disponibili per i buoni casa – per questo primo bando – erano pari a 630mila euro, così ripartite: 52 contributi per nuovi mutui per complessivi 468mila euro (ciascuno per un importo complessivo di 9.000 euro); 30 contributi per mutui già stipulati (di recente) per complessivi 162mila euro (ciascuno per un importo complessivo di 5.400 euro). Insomma, erano a disposizione 82 contributi o “sostegni” (come li chiama il bando). Quattro mesi dopo la scadenza del bando viene dunque pubblicata la graduatoria. Ed è con una certa sorpresa che si apprende che i contributi erogati sono … 4 (quattro)! Le giovani coppie che hanno presentato domanda per i “buoni casa” sono state 26, ma di queste, per diverse ragioni, solo 4 potranno beneficiare del contributo (avendo soddisfatto pienamente i requisiti del bando) (vedi). Quando il risultato di “politiche pubbliche” ha queste proporzioni – 630.000 euro disponibili, 36.000 euro di contributi erogati (pari al 5,7% della somma complessiva disponibile) – l’unica conclusione possibile è che tali politiche sono state male congegnate! E’ questa una grave responsabilità di cui rendere conto ai propri cittadini. Vediamo la questione in dettaglio, ricostruendo anche la storia di quest’intervento. Leggi il seguito di questo post »


I buoni casa del Comune di Vignola: Unidentified Flying Objects?

9 novembre 2008

Sulla Gazzetta di Modena dell’1 novembre 2008 un giovane vignolese, indicato con le iniziali P.C., si lamenta della scomparsa dei buoni casa: “Da due anni i buoni casa non vengono assegnati e ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione”. Che dire? Difficile dare torto a P.C. ed alle giovani coppie che magari hanno confidato in questo aiuto da parte dell’amministrazione comunale – aiuto che l’amministrazione comunale stessa ha annunciato qualche anno fa (inserendo questo intervento anche nel programma di legislatura presentato agli elettori in occasione delle elezioni amministrative del 2004). Ad oggi l’amministrazione comunale ha a disposizione più di 2 milioni di euro vincolati per i buoni casa, cioè per dare un aiuto alle giovani coppie che debbono acquistare casa, che stanno pagando un mutuo divenuto negli ultimi anni sempre più oneroso o che, in generale, hanno un problema di accesso alla casa (anche in affitto). Ma in questi anni non è riuscita a mettere a punto un modello efficace di intervento. Vediamo di fare il punto. Leggi il seguito di questo post »