Lo strappo del velo (ancora su Blu e la street art), di Flavio Favelli

25 marzo 2016

Quello che non convince di Blu, di molta Street Art -Bansky compreso- e di tutta l’Arte che vuole essere Pubblica è che cercano una relazione con quello che avviene oggi e con quello che vuole idealmente – e a parole- la società. La loro poetica cerca sempre un qualcosa di reale, di attuale. L’opera di Blu, proprio come la saga-battaglia finale all’XM24, è popolare e usa un linguaggio immediato ed efficace per portarci nel grande conflitto del Bene contro il Male, della Giustizia contro l’Iniquità che soprende il passante nell’anonima periferia spesso abbandonata. L’arte così si posa su un muro scrostato o su un edificio emarginato e dialoga con la gente (anche se ci ha messo un po’ a capirla, come dice il presidente del quartiere Navile) che vede meglio attraverso le grandi pennellate della Street. Blu è popolare perché la sua arte è popolare, perché è nella strada, fuori dai palazzi e musei, e il suo significato, per sommi capi, è condiviso. Leggi il seguito di questo post »


Abbattuta la palazzina ex-Enel con il murales di Blu

19 settembre 2015

H_home 6lug2013 101Nel corso della settimana appena trascorsa è stata abbattuta la palazzina ex-Enel. Prima fase del cantiere per la realizzazione di 12 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (le cosiddette “case popolari”) alla confluenza tra via Caselline e via per Sassuolo (vedi). Sui muri di quella vecchia palazzina, però, vi era un “murales” realizzato da Blu, uno dei più noti street artist italiani (un po’ di tempo fa il giornale inglese “The Guardian” lo aveva collocato tra i dieci migliori writers al mondo: vedi), oltre ad opere di altri artisti. E’ stato abbattuto nell’indifferenza sia di ACER Modena, sia dell’amministrazione comunale “civica”. Entrambi gli enti si sono dimostrati gretti. Certo, nessuno aveva chiesto di rinunciare all’abbattimento dell’edificio, ma almeno di farsi carico della conservazione delle immagini dei murales, magari di salvare i frammenti più importanti o documentare, con un video, la sua distruzione. Insomma bastava un intervento per salvarne la memoria. Magari in modo artistico anch’esso. Nulla di tutto questo. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/10. Salvare il murales di Blu presso la palazzina ex-Enel

6 luglio 2013

A Bologna, grazie ad un atto di “guerriglia artistica” compiuto da Blu, street artist di fama internazionale (vedi), non sarà abbattuto Xm24, lo spazio sociale di via Fioravanti (vedi). L’iniziativa è riuscita grazie alla realizzazione di un grande muralesOccupyMordor – su una delle pareti del centro sociale (vedi). Il fatto singolare è che un murales di Blu è presente anche a Vignola, in un edificio che dovrà presto essere abbattuto per realizzarvi una palazzina di edilizia residenziale pubblica, ovvero “case popolari”.

Il murales di Blu presso la palazzina ex-Enel (foto del 6 luglio 2013)

Il murales di Blu presso la palazzina ex-Enel (foto del 6 luglio 2013)

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Murales di Blu presso palazzina ex-Enel a Vignola

6 luglio 2013
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Murales di Blu presso palazzina ex-Enel a Vignola, un set su Flickr.

Opere di street art presso la palazzina ex-Enel di Vignola, tra cui un murales di Blu. Come salvarlo?