Dilettanti allo sbaraglio. La giunta vignolese e la partecipazione dei cittadini

21 febbraio 2011

In diverse occasioni il sindaco Daria Denti e gli assessori della giunta vignolese hanno dichiarato che la partecipazione dei cittadini alle decisioni più importanti per il futuro della città è un chiaro obiettivo di questa amministrazione. Ci sarebbe da dubitarne (e la verifica è molto semplice: la giunta sta lavorando al nuovo PSC da un anno, ma né i cittadini, né le realtà associate sono ancora state coinvolte; lo saranno quando tutte le decisioni rilevanti saranno state adeguatamente confezionate). Ma supponiamo qui che ciò sia vero. Come chiunque sa, però, un conto sono le intenzioni, un conto i risultati. La relazione tra “impegno” e “profitto” è infatti mediata dalle capacità. E questo è un tasto dolente per l’amministrazione vignolese. Capacità di visione (quando e come fare partecipazione), capacità di discernimento (quale applicare tra le numerose metodologie), capacità di realizzazione (far sì che le esperienze di partecipazione messe in campo non siano solo un atto di testimonianza – così da poter dire: “abbiamo fatto partecipazione!” –  ma piuttosto un’esperienza di successo, che cambia le cose e immette più qualità nel processo decisionale) – su tutti questi fronti la realtà dell’amministrazione vignolese è desolante.  Per questo l’immagine dei “dilettanti allo sbaraglio” non è solo un artificio comunicativo, ma contiene un nocciolo di verità. Via della partecipazione, il bilancio “partecipato” 2010, il bilancio 2011 preparato con “questionario” ai cittadini, la mancata partecipazione alla definizione del futuro PSC. Ma anche la pseudo-partecipazione di “Forse non tutti sanno che …”. Chi si prende la briga di analizzare in dettaglio questi episodi non può che giungere a questa conclusione. Che, in tema di partecipazione, si tratta di “dilettanti allo sbaraglio”. Provo ad argomentare. Leggi il seguito di questo post »


Una via “partecipata” al governo della città?

21 giugno 2008

Il documento Linee programmatiche di governo. Mandato elettorale 2004-2009 (ovvero il documento di programma fatto proprio dalla coalizione delle forze politiche che hanno sostenuto il sindaco Roberto Adani alle amministrative del 2004) è composto da 75 pagine, dove sono presentati i diversi obiettivi (per la città) che si intende realizzare, grazie all’azione dell’amministrazione comunale, nel corso della legislatura 2004-2009. E’ significativo che il documento inizi proprio trattando del tema della partecipazione e del coinvolgimento della città nelle scelte importanti che l’amministrazione vuole prendere per la città stessa. Ripercorriamo queste righe iniziali. Leggi il seguito di questo post »