PSC e partecipazione. Lettera aperta ad Andrea Pillon di Avventura Urbana

14 febbraio 2013

Caro Pillon, ho svolto critiche severe, ma argomentate, circa il percorso di “partecipazione” dei cittadini al nuovo PSC dell’Unione Terre di Castelli che tu e l’équipe di Avventura Urbana avete progettato e gestito (vedi). Certamente all’origine c’è la richiesta di un committente che non ha chiari i requisiti di una buona ed efficace partecipazione (e forse neppure è interessato a promuoverla) (vedi). Ma è indubbio che la responsabilità della definizione del progetto è vostra. Io penso che il progetto sia di bassa qualità. Non perché tu ed i tuoi colleghi non abbiate svolto in modo professionale il compito di facilitatori nella conduzione delle assemblee o dei gruppi di lavoro. Avete certamente assicurato una buona conduzione delle interviste e degli incontri pubblici, ed anche tempestività ed accuratezza nella predisposizione dei resoconti. Ma converrai che non basta questo per assicurare qualità ad un percorso di partecipazione alla definizione o valutazione dei principali contenuti di un PSC. Leggi il seguito di questo post »


Come non farsi infinocchiare dai “professionisti” della partecipazione

27 gennaio 2013

Negli ultimi anni si è aperta un nuovo ambito di business: quello dei servizi di consulenza in tema di  partecipazione dei cittadini. Il tema va di moda e dunque le amministrazioni locali si sentono in dovere di dimostrare di fare qualcosa al proposito. D’altro canto i cittadini chiedono effettivamente di contare di più nel governo locale: chiedono informazione, trasparenza, partecipazione (ed è buona cosa! vedi). E’ così che si è aperto un nuovo mercato: quello dei “professionisti” della partecipazione. Ovvero quello di singoli, associazioni professionali o imprese che si propongono di aiutare gli enti locali ad organizzare la partecipazione. E che con questa attività ci campano. In questi ultimi anni ne ho visti all’opera tre: Genius Loci Sas con “Via della Partecipazione”, la “progettazione partecipata”  (sic) di via Barella e via Libertà (vedi) – costo alla collettività 25.000 euro; LuoghiNonComuni Srl di Cristiano Bottone, incaricata della gestione dell’Iniziativa di Revisione Civica (IRC) sul progetto del comune unico di Valsamoggia (vedi); Andrea Pillon e Avventura Urbana, che per conto dell’Unione Terre di Castelli stanno conducendo il percorso di “ascolto strategico e partecipazione” sul PSC – costo alla collettività “fino a 70.000 euro” (vedi). Ho analizzato in dettaglio (e criticamente) queste esperienze di partecipazione (anche prendendovi parte – tranne l’IRC della Valsamoggia, che ho solo osservato, interloquendo con alcuni partecipanti e supervisori scientifici). E’ ora di proporre alcune semplici regole per cittadini che non vogliono farsi infinocchiare. Una sorta di Vademecum della “buona” partecipazione. Per evitare di spendere tempo ed energie e poi scoprire di essere stati presi per il naso. Leggi il seguito di questo post »


Al via, in sordina, il percorso di “ascolto strategico” sul PSC

20 settembre 2012

Ha preso il via oggi (giovedì 20 settembre) il percorso di “ascolto strategico e comunicazione sociale” (sic) legato al PSC (Piano Strutturale Comunale – che in realtà, riguardando 5 comuni, è Intercomunale), il documento che prefigura la gestione del territorio nei prossimi 15 anni. Senza alcun annuncio, senza un comunicato stampa (che per altre cose si sprecano), senza alcun avviso ai cittadini. Sottotono, in sordina – si sa mai che qualcuno voglia “partecipare” per davvero. Le tappe del percorso non sono note (anche se ne ha accennato in modo approssimativo l’assessore Mauro Scurani intervistato da Modena Qui, l’11 settembre scorso). I tempi sono stretti: all’incirca tre mesi o poco più. Dopo aver cincischiato per 8 anni sul PSC, procedendo a stop-and-go, ora la “partecipazione” va fatta in tutta fretta. In effetti serve come “foglia di fico”, come adempimento ad una norma di legge (vedi), ma da ottemperare senza troppa convinzione – in effetti se gli amministratori ci credessero per davvero le cose sarebbero da tempo impostate diversamente (più di un anno fa avevo lanciato un appello affinché si partisse già con un percorso di coinvolgimento e partecipazione: vedi). Comunque, l’occasione è importante ed occorre sfruttarla al meglio, nonostante le debolezze di impostazione, già a livello progettuale. Magari anche introducendo alcune modifiche “in corsa”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »