Sega gli alberi. Una poesia di Antonio Delfini

31 dicembre 2013

Sega gli alberi signor podestà / signor sindaco signor baccalà.

Firma gli atti signor prefetto / governatore questore triletto.

Dà il voto di sì signor deputato / scuote la testa il buon governato.

L’eterno inferno è il governo / in Italia per sempre è l’inverno.

C’é una frana in Sicilia / il ministro aggrotta le ciglia

e dichiara: “Si faccia la bara / pel poveretto che impara.”

In Lucania c’é l’alluvione / di morte si vuole un veglione.

E’ una festa antica signori che ha più di mill’anni: / in Italia a Rovigo a Catania a Livorno a Trento a Trieste

decimati per via militare per terremoto per fame e pellagra / per crolli per strozzo di banca c’é sempre stata la peste.

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