Vignola, città delle ciliegie?

12 giugno 2013

In molti riterranno impertinente il punto interrogativo del titolo. Ancora di più in questi anni in cui il marketing territoriale ha puntato a rinsaldare il legame tra la città e le ciliegie che l’hanno resa famosa, a livello nazionale, nei decenni scorsi. Eppure proprio le attività di marketing rischiano di veicolare un’immagine che non riflette più la realtà. Proprio nel momento in cui l’ottenimento del riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la “ciliegia di Vignola” (vedi) consente di guardare con orgoglio al prodotto storico per eccellenza dell’agricoltura vignolese è invece necessario cercare di comprendere la realtà produttiva locale ed interrogarsi sul suo futuro. Iniziamo a farlo qui utilizzando dati provenienti da diverse fonti, tra cui le relazioni sull’attività del mercato ortofrutticolo di Vignola, per gli anni 2000-2011, redatte dal suo direttore, Stefano Zocca. Leggi il seguito di questo post »


Il PSC e un’agricoltura da “manutenere”. Ma come?

27 agosto 2008

Il quadro conoscitivo del Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli è composto da diverse relazioni. Il documento QC01 (Relazione socioeconomica), datato giugno 2008, è stato redatto da Nomisma. In questo post si presenta una sintesi della parte relativa alla struttura produttiva agricolea (cap. 6). Qui il testo del capitolo in pdf (vedi).

1.538 aziende agricole distribuite su 9.034 ettari (ha) di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) (dati Censimento 2000). Erano 1.873 dieci anni prima (con 10.092 ha). Leggi il seguito di questo post »


Futuro passato. Obiettivi centrati e mancati dal “piano strategico” del 1994

31 luglio 2008

Rileggere i documenti preliminari al Piano Regolatore Generale (PRG) di Vignola degli anni ’90 produce un effetto singolare. Si ritorna indietro nel tempo ad un momento in cui, grazie al lavoro di tecnici, esperti, amministratori e politici, si delineava un futuro per Vignola ed il suo territorio. Un futuro che oggi è passato. Ma il fascino di questa operazione sta proprio nel mettere a confronto il futuro che allora veniva delineato ed il futuro che, in questi anni, si è invece progressivamente realizzato (e che oggi è presente o, addirittura, passato recente). Questo esercizio è salutare anche perché interroga alla radice la capacità degli amministratori e delle forze politiche di pianificare, cioè di progettare lo sviluppo del territorio ed in tal modo il suo sviluppo sociale ed economico (oltre ad interrogare sulla capacità di implementare effettivamente quello che si è fissato nei documenti di piano). Recuperare la memoria di quel “futuro passato” getta dunque una luce nuova sull’operazione che stiamo compiendo oggi con l’attuale processo di pianificazione – la redazione, in corso d’opera, del nuovo Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli – in cui si prova a disegnare un futuro (“futuro futuro”) di questo territorio. Leggi il seguito di questo post »