Casa dell’acqua. Il grande bluff

23 Maggio 2012

E se l’acqua della casa dell’acqua non avesse caratteristiche significativamente diverse dall’acqua del rubinetto di casa? In effetti è proprio così. A questa conclusione si giunge mettendo a confronto i dati dei controlli sulla qualità dell’acqua delle due “fonti”. Quelli relativi alla casa dell’acqua di piazza Maestri del lavoro (a Brodano) sono forniti dal Laboratorio Rocchi Dr. Eugenio di Bazzano (e sono accessibili sul sito web del comune di Vignola – almeno da quando l’amministrazione ha “recepito” un invito alla trasparenza fatto su questo blog: vedi). Quelli dell’acqua del rubinetto, ovvero dell’acquedotto vignolese, sono accessibili sul sito web di HERA (vedi). Un confronto tra questi dati evidenzia che non c’è alcuna differenza significativa tra l’una e l’altra acqua. Anzi, per certi parametri, l’acqua del rubinetto di casa evidenzia addirittura valori migliori. Perché dunque non promuoverne seriamente l’uso tra i cittadini? Giriamo la domanda all’amministrazione Denti ed all’amministratore unico di Vignola Patrimonio Srl. Leggi il seguito di questo post »


Casa dell’acqua a Vignola. Rifacciamo i conti

26 ottobre 2011

Facciamo un po’ di pubblicità alla casa dell’acqua di Vignola, inaugurata sabato 22 ottobre. Ma soprattutto facciamo un po’ di pubblicità agli argomenti che mettono in questione la bontà dell’operazione (di cui ci siamo già occupati in un precedente post: vedi). Nel senso che la casa dell’acqua è certamente un affare per la ditta costruttrice – in effetti il business è in espansione. Invece per riuscire a capire se si tratta per davvero di un affare per la città ed i cittadini vignolesi occorre fare calcoli un po’ più sofisticati di quelli fatti dall’amministrazione comunale. Che non ha di certo cercato di comprendere né di dimostrare l’impatto di questo ultimo giocattolo urbano. Ma ha provato, invece, semplicemente a snocciolare un po’ di dati con l’intento di colpire. Ed in effetti ha urtato. Proviamo a vedere. Leggi il seguito di questo post »


La politica con le bollicine. Serve davvero la “casa dell’acqua” a Vignola?

14 febbraio 2011

Tra i programmi dell’amministrazione comunale di Vignola per il 2011 vi è quello di realizzare la “casa dell’acqua”. L’espressione non rende immediatamente comprensibile di cosa si tratta. Il termine casa, infatti, fa pensare ad una dimora, a mura e tetto, ad un luogo protetto. Insomma, una dimora per che cosa? Per capire di cosa si tratta bisogna leggere la Relazione previsionale e programmatica (la relazione firmata dalla giunta – vedi – chi materialmente la scrive non si sa) a pagina 64: “Entro il 1° semestre 2011 sarà installato un distributore di acqua (naturale e gassata) che, prelevando l’acqua dall’acquedotto pubblico ed a seguito di processi di purificazione, metterà a disposizione dei cittadini acqua di ottima qualità a costi molto bassi. L’investimento, previsto complessivamente in ca. 25.000 euro sarà sostenuto dalla Vignola Patrimonio con risorse proprie, senza alcun ricorso al credito.” Ecco svelato l’arcano. Si tratta di un “distributore” d’acqua. Insomma, poco più di una fontana (tecnologicamente un po’ più sofisticata). Se ci pensate a modo vedete subito come il progetto – vedremo dopo se meritorio o no – sia stato piegato ai fini del marketing politico. Nessuno ha pensato di chiamare i distributori di latte fresco, installati negli ultimi anni anche a Vignola, la “casa del latte”. Infatti quelli sono principianti del marketing. In comune a Vignola no. Al di là di questi aspetti comunicativi, rimane la questione essenziale: serve davvero la “casa dell’acqua” a Vignola? Leggi il seguito di questo post »