1956. Libro bianco su Bologna

29 agosto 2015

Rispondendo alla richiesta (perentoria) dell’Arcivescovo Card. Giacomo Lercaro Giuseppe Dossetti si candidò per la DC a sindaco di Bologna alle elezioni comunali del 1956. Sapeva che avrebbe perso e così avvenne (venne riconfermato il PCI Giuseppe Dozza, sindaco della città dal 1945). Ma l’esperienza di quella campagna elettorale è uno dei punti più alti della lotta politica locale nella Prima Repubblica visto che Dossetti volle presentarsi agli elettori con un programma per la città costruito in modo “partecipato” e, soprattutto, messo a punto grazie ad un’intensa attività di indagine guidata da alcune delle migliori menti della Bologna di allora (tra cui Achille Ardigò, allora trentacinquenne: vedi). E’ il Libro Bianco su Bologna. Esperienza esemplare di “mobilitazione cognitiva” (vedi) di un partito (esso contiene, tra l’altro, un avanguardistico programma di decentramento amministrativo – l’istituzione dei quartieri – poi realizzato dall’amministrazione comunista negli anni ’60). Purtroppo rimasto privo di imitatori. Tuttora ottimo insegnamento per chi intende fare politica, dentro o fuori dai partiti. Leggi il seguito di questo post »


Grazie, caro professore. In ricordo di Achille Ardigò

11 settembre 2008

E’ morto ieri a Bologna Achille Ardigò, 87 anni, cattolico, uno dei padri fondatori della sociologia italiana (vedi). Fu molto vicino a Giuseppe Dossetti che affidò proprio a lui la preparazione del programma – il Libro bianco su Bologna – con cui si presentò alle amministrative a Bologna nel 1956. In quelle pagine stanno temi di grande importanza, come è riconosciuto ancora oggi, specie per l’idea più innovativa: la riforma dei quartieri ed il decentramento amministrativo, proposta poi raccolta e realizzata dal Pci. Leggi il seguito di questo post »