Strada dei vini e dei sapori: buco nero o occasione di sviluppo?

7 febbraio 2010

La Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi è un perfetto esempio del tema della governance. Però della cattiva governance. Nel senso che la sua tribolata vicenda economica degli ultimi anni – l’accumulo di debiti per diverse centinaia di migliaia di euro – è avvenuta grazie ad un sistema di non-controllo e grazie ad una politica che, ad esempio sulla rimozione di amministratori inadeguati, non ha saputo assumersi tempestivamente le sue responsabilità (vedi). Oggi, anche per chi sta nel consiglio comunale di uno dei comuni soci (e sovventori) della strada è diventato alquanto difficile ottenere risposte e documenti sullo stato di salute finanziaria della Strada e sui suoi programmi di “sviluppo” (o forse anche solo di “mantenimento”). E’ chiaro che questo rappresenta un vulnus non solo delle prerogative di un consigliere comunale – non importa se si tratta di consigliere di maggioranza o di opposizione -, ma anche della democrazia locale. I rappresentanti dei cittadini ed i cittadini stessi non possono esercitare quella indispensabile funzione di controllo ed eventualmente di critica sull’impiego delle risorse pubbliche. Ma ci sono altri aspetti sull’attività della Strada e sul modo in cui essa la esercita che è bene considerare, visto che anche di essa, assieme alle altra “strade dei vini”, si è occupato l’Osservatorio sul Turismo del Vino, istituito dall’Associazione nazionale Città del Vino, in un report curato da Censis Servizi Spa (report accessibile qui: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Requiem per la strada dei vini e dei sapori?

15 giugno 2009

La Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegie” è una delle quindici “strade dei vini o dei prodotti tipici” dell’Emilia-Romagna (vedi). E’ stata costituita nel 1999 come sviluppo del progetto europeo LIFE “Città Castelli Ciliegi” (l’originario Accordo di programma tra gli enti locali è stato sottoscritto il 30 dicembre 1998, mentre lo statuto è stato approvato il 29 marzo 1999: vedi). Sono dunque passati dieci anni. Dieci anni in cui l’attività della strada, difficile da ricostruire visto che manca un report od un documento di rendicontazione pubblicamente accessibile (non c’è nulla del genere nel sito web dell’associazione!), è stata sviluppata senza una capacità di gestione precisa e rigorosa. Situazione che ha portato al progressivo accumulo, nel corso degli ultimi anni, di un debito di parecchie centinaia di migliaia di euro. Leggi il seguito di questo post »