Pista ciclabile in via Modenese: solo un sogno?, di Davide Satrioni

17 aprile 2016

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Vignola, Via Modenese, per capirci quella che prosegue Viale Giuseppe Mazzini verso nord, fino a ricongiungersi con Via Per Spilamberto. Quanto si guadagna dalle piste ciclabili ? E’ vero che si verifica una crescita del giro d’affari dei negozi posti in prossimità delle bike lane? Sicuramente non è una perdita, ma non è questo che ci interessa … I benefici prodotti da una rete ciclabile efficiente dipendono anche dalle arterie nelle quali sono state create le piste ciclabili stesse, le interconnessioni. Già perché molto spesso il vero problema per chi va a fare acquisti in auto è quello di dove sistemare la propria auto, problema che non si pone con le bici. Arrivi, vincoli la bici al palo più vicino, entri, compri e vai! Leggi il seguito di questo post »


Spostare le Due Torri, di Flavio Favelli

25 marzo 2016

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Nonostante l’allargamento di Via Rizzoli, le Due Torri non si vedono bene. Anche stando in mezzo alla strada, l’Asinelli è soffocata dai palazzi e la Garisenda è coperta: queste due grandi colonne arcaiche non si vedono in modo completo e pulito. Bisognerebbe spostarle. Leggi il seguito di questo post »


Più parcheggi a pagamento? Un progetto condivisibile, ma non può essere gestito in modo così maldestro

5 febbraio 2016

Guardo perplesso l’amministrazione Smeraldi che si incarta sulla questione della messa a pagamento dei parcheggi nell’ex-mercato ortofrutticolo. Perché indubbiamente ci sarebbero delle buone ragioni per aumentare le zone con sosta a pagamento nel centro urbano di Vignola (non necessariamente nell’ex-mercato). Ma ci vorrebbe una visione, ovvero ragioni consistenti pubblicamente riconoscibili, per una tale operazione. E dico subito che le ragioni ci sarebbero anche, ma se non vengono comunicate con largo anticipo il “cittadino comune” percepirà solo l’intenzione di fare cassa (e più o meno è quanto emerge dalle proteste riportate da Il Resto del Carlino del 3 febbraio: pdf). Se poi l’intento di ragionare su una tale ipotesi viene anche comunicata ai giornali prima che l’idea sia affinata e poi anche condivisa con l’intera maggioranza allora significa che non si è ancora capito come si fa politica: un progetto comprensibile su cui si lavora per costruire il consenso prima della decisione (pur sapendo che un consenso unanime non ci sarà mai, specie su progetti come questo). Non mi è chiaro cosa è successo, ma su questa vicenda l’amministrazione civica non fa bella figura. Anche se il tema sarebbe di quelli da proporre alla città. Leggi il seguito di questo post »


Casa della cultura nel magazzino ex-Toschi: che fine ha fatto?

14 ottobre 2015

F_home 24ago2012 049Fare cose con le parole – a questo si potrebbe ridurre, in sostanza, l’attività politica. La sua degenerazione si manifesta allora quando alle “parole” non seguono le “cose”. Quando cioè le “parole” hanno essenzialmente una funzione auto-promozionale, ovvero di “marketing”. Ne abbiamo avuti numerosi esempi nella passata legislatura con l’amministrazione Denti, tra cui quello della “casa della cultura” presso il magazzino comunale “ex-Toschi”. Data per fatta ad inizio 2013, dopo che il progetto aveva ottenuto un finanziamento regionale di poco più di 50mila euro (uno dei 46 progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna a fine 2012: vedi). Ma mai realizzata. Tant’è che oggi il vecchio magazzino comunale (ora non più utilizzato) è esattamente come tre anni fa. Lo stesso dicasi per l’area-parcheggio su cui sorge (e che doveva essere riqualificata). Eppure il progetto era già stato “venduto” ai cittadini vignolesi (a mezzo stampa) come cosa fatta! Leggi il seguito di questo post »


Dal 5 settembre una nuova veste per la Rocca di Vignola!

1 settembre 2015

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Non prendete impegni per il 5 settembre ed i giorni successivi. In quei giorni, infatti, è d’obbligo essere a Vignola per assistere al ripristino dell’antica veste della Rocca di Vignola: gli affreschi che decoravano le pareti esterne. Al seguito di un intenso lavoro durato un anno e mezzo gli affreschi quattrocenteschi che decoravano le sommità della Rocca di Vignola verranno ripristinati, sotto forma di videoproiezioni. Se tutto va per il verso giusto l’anno 2015 potrà segnare una svolta nella storia della città: non solo perché cittadini e visitatori avranno la possibilità di un tuffo nel passato, potendo vedere la Rocca come appariva 600 anni fa, ma anche perché grazie a questo “restauro virtuale”, tra i primi in Italia, la Rocca di Vignola potrà emergere divenendo un’importante attrazione su scala nazionale. Un’occasione di conoscenza – non solo di loisir – sugli esordi del Rinascimento. Leggi il seguito di questo post »


Lettera aperta a Manuel Terzi sul centro storico di Vignola

19 luglio 2015

Gentile Manuel, ho letto su Il Resto del Carlino di ieri, 18 luglio, la sua “lettera aperta” al sindaco di Vignola dove lamenta della chiusura alle auto di via Bernardoni e dove, soprattutto, difende un centro storico “a misura d’auto”, visto che questo, secondo lei, garantirebbe le migliori condizioni per le attività commerciali che popolano il centro storico vignolese. Sul tema di un centro storico insieme vitale ed “a misura d’uomo” ho scritto più volte nei miei commenti sulle vicende amministrative di questa città (vedi) e dunque intervengo a mia volta con una “lettera aperta” indirizzata a lei ed ai numerosi commercianti (o bottegai, come lei ama definirsi) perplessi (quando non decisamente contrari) rispetto all’ipotesi di un centro con meno auto in circolazione e in sosta. Leggi il seguito di questo post »


Él Cà ed Vgnôla, di Maurizio Tonelli

1 Maggio 2015

E’ in primavera che soffro maggiormente per la distruzione del paesaggio vignolese. Perchè in me è il ricordo vivido di ciò che il paesaggio vignolese era. Oggi, poi, vedo per le ultime volte Santa Maria Rotonda. Alcune primavere fa scrissi questa poesia dialettale. Come sottofondo sentivo un brano rap che mio figlio Roberto, in quel momento ascoltava nella sua camera. Così, questo involontario ascolto penso mi abbia condizionato nella scrittura.

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Cà,Cà,Cà:
Cà in del Bas ed sôvra ed sátta,
Cà in del gl’èlti,
sò fin a crôver la culèina ed Campìi;
po’, zò,
in dla Tavarnela, na sfarineda ai Du Punt
e al Betulèin; Leggi il seguito di questo post »


Palazzo Barozzi alla Fondazione di Vignola: un accordo che dischiude grandi opportunità per Vignola

17 aprile 2015
Il palazzo di Hercole Contrari, poi palazzo Boncompagni, detto comunemente "Palazzo Barozzi" (foto del 21 gennaio 2012)

Il palazzo fatto costruire da Hercole Contrari il vecchio, poi palazzo Boncompagni, detto comunemente “Palazzo Barozzi” (foto del 21 gennaio 2012)

Ci sta pure il piccolo incidente diplomatico, con l’ex-parroco che contraddice la versione rilasciata dalla Fondazione di Vignola circa la tempistica delle trattative (vedi Il Resto del Carlino di oggi, 17 aprile 2015: pdf). Aspetti minori che non possono offuscare la portata dell’operazione. Da tempo custode e gestrice della Rocca di Vignola  (prima metà del XV secolo), ora la Fondazione di Vignola avrà la possibilità di gestire anche il dirimpettaio Palazzo Barozzi (seconda metà del XVI secolo). In questo modo gli unici due gioielli monumentali che la storia vignolese ci ha lasciati potranno pienamente giocare in squadra, con grandissime potenzialità circa la capacità d’attrazione turistica. Se poi a questo si aggiunge che nell’estate di quest’anno è attesa la prima videoriproduzione degli affreschi esterni della Rocca (vedi), allora risulta chiaro che l’anno 2015 può davvero essere l’anno di svolta per Vignola ed il suo centro storico. Leggi il seguito di questo post »


Architettura e welfare community. Sul progetto di Paolo Portoghesi per la nuova casa protetta di Vignola

3 novembre 2014

Rendering_a1Una mano che si sospende e si allunga verso il centro della città” – così l’architetto Paolo Portoghesi rappresenta il tema guida del progetto per la nuova casa protetta di Vignola, come a voler intensificare le relazioni tra la struttura ed il resto della comunità (riducendo la sensazione di un “corpo separato” o forse anche “estraneo”). Il progetto, di cui conosciamo solo alcuni rendering, può piacere o non piacere. Sta di fatto che esso sollecita una riflessione sull’innovazione del nostro sistema di welfare locale. Passa necessariamente (o anche solo prioritariamente) per il contributo dell’architettura a disegnare i nuovi luoghi di cura? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Di nuovo in funzione le fontane nella piazza di Villa Braglia!

13 agosto 2014
Le fontane della piazza di Villa Braglia di nuovo in funzione (foto dell'11 agosto 2014)

Le fontane della piazza di Villa Braglia di nuovo in funzione (foto dell’11 agosto 2014)

Dai primi giorni di agosto sono di nuovo in funzione le fontane a raso nella piazza antistante Villa Braglia. Le aveva disattivate l’amministrazione Denti nella seconda metà del 2012. Del perché non si seppe nulla. Uno dei tanti casi in cui il sindaco si dimenticò di comunicare alla città. Per circa due anni sono rimaste ferme. Poi di nuovo l’amministrazione Denti, sul finire della legislatura, annunciò un intervento di manutenzione e la loro rimessa in funzione (inizialmente programmata per la Festa della fioritura 2014). Leggi il seguito di questo post »