Palazzo Barozzi alla Fondazione di Vignola: un accordo che dischiude grandi opportunità per Vignola

17 aprile 2015
Il palazzo di Hercole Contrari, poi palazzo Boncompagni, detto comunemente "Palazzo Barozzi" (foto del 21 gennaio 2012)

Il palazzo fatto costruire da Hercole Contrari il vecchio, poi palazzo Boncompagni, detto comunemente “Palazzo Barozzi” (foto del 21 gennaio 2012)

Ci sta pure il piccolo incidente diplomatico, con l’ex-parroco che contraddice la versione rilasciata dalla Fondazione di Vignola circa la tempistica delle trattative (vedi Il Resto del Carlino di oggi, 17 aprile 2015: pdf). Aspetti minori che non possono offuscare la portata dell’operazione. Da tempo custode e gestrice della Rocca di Vignola  (prima metà del XV secolo), ora la Fondazione di Vignola avrà la possibilità di gestire anche il dirimpettaio Palazzo Barozzi (seconda metà del XVI secolo). In questo modo gli unici due gioielli monumentali che la storia vignolese ci ha lasciati potranno pienamente giocare in squadra, con grandissime potenzialità circa la capacità d’attrazione turistica. Se poi a questo si aggiunge che nell’estate di quest’anno è attesa la prima videoriproduzione degli affreschi esterni della Rocca (vedi), allora risulta chiaro che l’anno 2015 può davvero essere l’anno di svolta per Vignola ed il suo centro storico. Leggi il seguito di questo post »


Pedonalizzare o non pedonalizzare? La discussione è accesa anche tra i negozianti

25 agosto 2014

All’inizio di agosto l’amministrazione comunale di Bologna è stata colta di sorpresa dalla richiesta, avanzata sulle pagine dei giornali da alcuni negozianti, di pedonalizzare anche Strada Maggiore, inserendola nell’area dei T-days (vedi). Questa è in effetti “la notizia”: che il fronte dei commercianti, da sempre compatto contro ogni progetto di “pedonalizzazione”, presenti oggi posizioni differenziate. La stessa disponibilità alla pedonalizzazione (in questo caso a Vignola, nel tratto di via Minghelli ricompreso tra viale Mazzini e via A.Plessi) si registra da parte di alcuni negozianti vignolesi, come certificato qualche giorno fa dalla Gazzetta di Modena (vedi) (l’altro tratto, quello tra via A.Plessi e via M.Pellegrini è pedonalizzato da quando è stato  realizzato il Teatro Ermanno Fabbri, grazie ad un intervento di riqualificazione della via promosso dall’amministrazione Adani). Sono segnali importanti di un mutamento in atto che forse dischiude la possibilità di elaborare un serio progetto di pedonalizzazione di alcune aree centrali della città. Leggi il seguito di questo post »


Di nuovo in funzione le fontane nella piazza di Villa Braglia!

13 agosto 2014
Le fontane della piazza di Villa Braglia di nuovo in funzione (foto dell'11 agosto 2014)

Le fontane della piazza di Villa Braglia di nuovo in funzione (foto dell’11 agosto 2014)

Dai primi giorni di agosto sono di nuovo in funzione le fontane a raso nella piazza antistante Villa Braglia. Le aveva disattivate l’amministrazione Denti nella seconda metà del 2012. Del perché non si seppe nulla. Uno dei tanti casi in cui il sindaco si dimenticò di comunicare alla città. Per circa due anni sono rimaste ferme. Poi di nuovo l’amministrazione Denti, sul finire della legislatura, annunciò un intervento di manutenzione e la loro rimessa in funzione (inizialmente programmata per la Festa della fioritura 2014). Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/13. Illuminare la torre Galvani

2 giugno 2014

A_torre 1mar2014 074Il “piano delle strategie” dell’Unione Terre di Castelli, redatto nel 2006 e subito messo nel cassetto, cercava di tracciare un diverso modello di sviluppo locale nell’ambito del qualche anche la promozione di un turismo culturale (oltre che enogastronomico) potesse giocare un ruolo. E ciò recuperando elementi di identità storica. Per questo motivo prescriveva una politica di “valorizzazione delle fortificazioni”: castelli, torri, mura del periodo medioevale. A Vignola l’unica realizzazione avvenuta in questi anni (se si fa eccezione per il restauro di spazi interni alla Rocca: vedi; mentre invece per gli spazi esterni: vedi) è stato il recupero, consolidamento, pulizia di un tratto delle mura medioevali, sul versante sud della Torre Galvani. Fu un intervento realizzato negli ultimi mesi dell’amministrazione Adani (2009) a cui però non è più seguito nulla. Anzi, nel febbraio di quest’anno si è avuto il crollo di un pezzo delle mura poco distanti (vedi). Questa politica di valorizzazione delle fortificazioni va assolutamente ripresa sia a Vignola, sia sul territorio dell’Unione “Terre di Castelli” (importante, ad esempio, è stata l’acquisizione al patrimonio comunale della Rocca Rangoni a Spilamberto). Si inserisce in questa visione la valorizzazione della torre Galvani. Oggi è priva di illuminazione. Come già fatto per la Rocca ed il campanile, non starebbe bene adeguatamente illuminata? Leggi il seguito di questo post »


Rilanciare la qualità del centro storico, dice Scurani. Ma in questi cinque anni dov’era?

22 febbraio 2014
Qualche decina di tubi in plastica, un residuo del cantiere del 2008. Un arredo di qualità del centro storico? (foto del 5 ottobre 2013)

Qualche decina di tubi in plastica, un residuo del cantiere del 2008. Un arredo di qualità del centro storico? (foto del 5 ottobre 2013)

A me sembra difficilmente contestabile che le politiche (sic) per il “centro storico” siano uno dei fallimenti più evidenti dell’amministrazione Denti. I problemi che il centro storico di Vignola aveva nel 2009 sono ancora tutti lì anche oggi, nel 2014. L’unica iniziativa tangibile dell’amministrazione è stata la sostituzione delle fioriere! Anzi, a ben vedere il quadro è ulteriormente peggiorato grazie alle modalità di manutenzione disposte dall’amministrazione (o alla sistematica non-manutenzione). Che Mauro Scurani, assessore, pensi di accompagnare la sua candidatura a sindaco con qualche slogan sul “rilanciare la qualità del centro storico“ è surreale. Io vorrei chiedergli: come pensi di essere credibile nel proporti ora come candidato sindaco? Leggi il seguito di questo post »


Un sasso nello stagno della campagna elettorale/1. Pedonalizzare il centro storico?

18 febbraio 2014

Un po’ troppo spesso i programmi dei candidati alle elezioni comunali sono infarciti di parole d’ordine tanto accattivanti, quanto generiche ed inconcludenti. “Rilanciare la qualità del centro storico” ne è un perfetto esempio. Se poi a pronunciare questa frase banale – chi non sarebbe d’accordo? chi vorrebbe meno qualità? – è l’assessore uscente Mauro Scurani, allora c’è davvero qualcosa che non va. Se una campagna elettorale deve servire a qualcosa non può essere che ci se la cava con qualche banalità. Vediamo allora di aggiungere un po’ di sale. Io sono convinto che per dare qualità al centro storico bisogna togliere di lì un po’ di auto: di quelle circolanti e di quelle parcheggiate. Ed in questo modo restituire spazi ai cittadini (ed anche agli esercenti): per la socialità, per attività ricreative, per iniziative culturali. Leggi il seguito di questo post »


Contro la manomissione delle parole: bastano dieci cassonetti nuovi a fare decoro urbano?

1 febbraio 2014

Viene subito in mente un bel libro di Gianrico Carofiglio: La manomissione delle parole (vedi). Una manomissione praticata in abbondanza dall’amministrazione Denti che ha interpretato spesso la politica come marketing (vedi). Con l’illusione che la comunicazione ed il marketing potessero bastare anche in assenza di un “prodotto” di qualità. Ma così non è stato, come ha certificato la valutazione – mai così severa nei confronti di un’amministrazione locale – dei cittadini intervistati in occasione del sondaggio promosso dallo stesso PD (il famoso “trevirgolacinque”: vedi). Un esempio-capolavoro di “manomissione delle parole” è il modo in cui l’amministrazione ha raccontato, con il comunicato stampa n.141 del 30 dicembre 2013, un nuovo progetto (sic!) di “decoro urbano” (qui il pdf). Leggi il seguito di questo post »