Bilancio di missione 2011 del comune di Vignola. Ancora non ci siamo

21 giugno 2012

Amministrare una città come Vignola è faccenda complessa. Non è facile darne una rappresentazione complessiva e far capire, anno dopo anno, se gli obiettivi principali che l’amministrazione si è data sono stati raggiunti (o si stanno approssimando) oppure no. Per fare ciò servono strumenti di rendicontazione sofisticati, ovvero articolati in più aree ed item, basati su dati oggettivi, con una struttura (o indice) predefinito, magari con confronti con realtà analoghe. Uno di questi strumenti dovrebbe essere il “bilancio di missione” che per questo è previsto, come adempimento a carico della giunta, nello Statuto del comune di Vignola (vedi). Peccato che l’amministrazione comunale non prenda sul serio il compito di rendicontare la propria attività ed il raggiungimento degli obiettivi assunti in sede di bilancio di previsione e di specifici programmi. Succede dunque che il bilancio di missione del comune di Vignola, giunto quest’anno alla seconda edizione, rimanga un documento che affastella dati e testi (con eccesso di verbosità) uno sull’altro, senza la dovuta sistematicità, senza un confronto vero con gli obiettivi assunti, senza capacità di offrire un apparato analitico che consenta di abbozzare una risposta al quesito: “dove” o “come” sta andando questa città? Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di previsione 2012: la stangata.

8 aprile 2012

Il sindaco Daria Denti l’ha definita “un occhio di riguardo per l’economia locale” (Il Resto del Carlino, 5 aprile 2012, p.18). Il riferimento era alla manovra IMU prevista dal bilancio di previsione 2012 del comune di Vignola. E’ davvero così? C’è da dubitarne. Il perché è presto detto. Le entrate garantite dall’IMU alle casse comunali sono stimate, nel 2012, pari a 7.764.015 euro. Le entrate garantite dall’ICI nel 2011 sono state 5.434.084 euro. Insomma, nel 2012 sono attesi 2.329.931 euro in più. Pagati dai contribuenti vignolesi. Se lo si vuole chiamare “occhio di riguardo” bisogna riconoscere che è davvero particolare. E soprattutto avrà un impatto fortemente depressivo. Un’ulteriore spinta verso il basso nell’anno più duro (sino ad oggi) della crisi economica che dal 2008 morde anche il nostro territorio. Leggi il seguito di questo post »


Vignola Patrimonio Srl. Storia di un flop (parte seconda), di Monica Maisani

7 ottobre 2011

Non c’è niente da fare,  la  Vignola Patrimonio Srl non riesce proprio a darci quelle soddisfazioni che ci aspettavamo. Se non fosse per l’ottima performance della farmacia , ci sarebbe da piangere. E anche in questo caso, c’è poco da stare allegri, visto che si conseguono degli utili sulle disgrazie altrui. Il fatto che si vendano molti medicinali e altre prestazioni sanitarie non sarebbe proprio un segnale di benessere ma, pazienza, “pecunia non olet” e, ormai bisogna prendere atto che  la salute è diventata una merce come le altre (anche per certa sinistra, purtroppo). Qualche giorno fa si è tenuta presso il Municipio di Vignola la seduta della prima Commissione Consiliare avente ad oggetto la relazione  dell’Amministratore Unico (il consigliere PD Guerrino Cassani) sulla situazione della Società e sullo stato di avanzamento dei  progetti in corso. Leggi il seguito di questo post »


Vignola Patrimonio Srl: storia di un “flop”, di Monica Maisani e Fabrizio Migliori

30 aprile 2011

Nella seduta del 28 aprile il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio della società Vignola Patrimonio Srl,  di cui il Comune di Vignola è socio unico. Abbiamo già espresso in molti articoli apparsi su questo blog (vedi)  le nostre perplessità circa le motivazioni che hanno portato a costituire la società, nonché la nostra contrarietà ad una gestione di fatto  ristretta al solo gruppo di maggioranza. I rilievi mossi dalla Lista di cittadini Vignola Cambia in Consiglio Comunale hanno portato ad alcuni cambiamenti, dobbiamo riconoscerlo, come la delibera di indirizzo sul controllo della società da parte del Consiglio comunale, gli sforzi di una maggiore trasparenza nella gestione da parte del nuovo Amministratore, ma non abbiamo invece visto grandi risultati dal punto di vista della efficienza gestionale.

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Primo bilancio di missione del comune di Vignola: voto 5.

28 aprile 2011

Pungolata da una lettera del gruppo consiliare Vignola Cambia in cui si ricordava la norma dello Statuto comunale che dispone la presentazione del “bilancio di missione” contestualmente all’approvazione, in consiglio comunale, del bilancio consuntivo (vedi), l’amministrazione comunale ha presentato il documento nella seduta consiliare odierna, giovedì 28 aprile. Il bilancio di missione è infatti un documento di rendicontazione che dovrebbe raccontare, affidandosi il più possibile a dati oggettivi (es. indicatori), l’attività dell’amministrazione comunale, nel tentativo di sottrarre la valutazione della performance alla mera propaganda ed anche di renderla “leggibile” al comune cittadino. Operazione riuscita? Diciamo subito che l’operazione non è riuscita e che richiederà, se l’amministrazione intenderà proseguire su questo fronte (cosa opportuna), un maggiore investimento in intelligenza (locale e collettiva) per la seconda edizione. Oltre che una diversa metodologia. Certo, si tratta della prima edizione ed è dunque buona norma adottare criteri di giudizio non troppo severi. E’ comunque vero che l’assessore al bilancio, Romina Bertoni, è al lavoro su questo progetto da almeno un anno, per cui c’erano i tempi per redigere un documento meno retorico, meno didattico, più ragionato, metodologicamente più solido, più focalizzato sui punti decisivi (e controversi). Essendo stato distribuito ai consiglieri in data odierna la mia rassegna non è esaustiva. Ma sono convinto che anche ad una lettura più meditata il giudizio non è destinato a cambiare in modo significativo. Comunque sia, mi limito qui a tre considerazioni: di metodo, di contenuto (generale), ancora di contenuto ma con particolare riferimento ad alcuni ambiti: la crisi e l’efficacia o meno delle politiche anticrisi, la gestione del territorio, le politiche ambientali.

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Il punto sull’Unione Terre di Castelli/2. Cresce la fragilità politica e l’opacità dei processi decisionali

7 marzo 2011

Qual è lo stato di salute dell’Unione Terre di Castelli? Va tutto bene, come sentenzia il presidente Francesco Lamandini? Oppure crescono, anche a causa dei nuovi amministratori e della perdita di “collante”, le fragilità, i nodi critici, le incapacità di elaborare e condividere visioni di alto profilo? Prosegue qui la riflessione sul tema a partire dalla relazione di accompagnamento al bilancio di previsione 2011. Leggi il seguito di questo post »


Il punto sull’Unione Terre di Castelli/1. Segnali preoccupanti di indebolimento politico

6 marzo 2011

Non sono molti i passaggi in cui una visione strategica dell’ente locale viene dispiegata e raccontata pubblicamente. Uno di questi è, o dovrebbe essere, l’approvazione del bilancio di previsione, accompagnato per legge da una “relazione della giunta” in cui, appunto, il programma di legislatura viene declinato in riferimento all’anno che si ha davanti. Ed eventualmente aggiornato. Così è anche per l’Unione Terre di Castelli che si appresta, verso fine mese, ad approvare il bilancio per il 2011. Per questo vorrei provare ad usare la presentazione al bilancio (qui il testo in pdf), scritta dal presidente dell’Unione Francesco Lamandini, per fare il punto sull’Unione Terre di Castelli a nove anni dalla nascita (nel 2002) e a quasi due anni dall’insediamento dei nuovi amministratori (2009). D’altro canto è lo stesso Lamandini che imposta la sua “presentazione” come una sorta di “discorso sullo stato dell’Unione”. Giustamente, peraltro. Il fatto è che la narrazione che ne fa Lamandini non è molto coerente con i segnali che l’Unione ha dato in questo primo anno e mezzo di nuova legislatura (e con questi nuovi amministratori). Vorrei dunque provare a farne una descrizione parzialmente differente, enfatizzando maggiormente le criticità o gli insuccessi (che invece nella relazione di Lamandini sono occultati). Anche in questo caso il confronto di opinioni discordi non può che aiutare a comprendere meglio cosa sta davvero avvenendo. Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di previsione 2011 del Comune di Vignola. I documenti

13 febbraio 2011

Martedì 15 febbraio, ore 20.30, il consiglio comunale è chiamato ad approvare il bilancio di previsione per l’anno 2011. Sarebbe interessante poter conoscere quanti cittadini vignolesi si prendono la briga di leggere i documenti relativi al bilancio, l’atto più importante assunto annualmente dal consiglio comunale. E’ certo però che sino ad ora anche la nuova amministrazione non è riuscita a dare loro una forma che renda comprensibile i programmi previsti, i macro-dati economici e finanziari, il piano degli investimenti. Insomma, come cambierà la città (un po’) e come cambierà (un po’) la vita dei cittadini vignolesi. La Relazione previsionale e programmatica (2011-2013), che dovrebbe illustrare queste cose, rimane oggi un documento di difficile lettura e, per molti aspetti, poco significativo. Grande verbosità, grandi propositi, pochi dati, nessun obiettivo misurabile. Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di previsione 2011. Governare il downsizing?

11 febbraio 2011

“Fai quel che puoi, con quel che hai, dove ti trovi. Ma con intelligenza e pensando al futuro.” (nonna Rosina)

Il primo dato significativo in merito al bilancio di previsione 2011 del Comune di Vignola riguarda la riduzione delle risorse disponibili. Lo si evince innanzitutto guardando l’andamento delle entrate che segnano, rispetto al 2010, una riduzione del 2,24% (passando da 19.430.608 euro a 18.994.625 euro: -435.983 euro). Questa diminuzione è tuttavia la combinazione di movimenti divergenti: calano contributi e trasferimenti dallo stato (-461.314 euro, frutto delle decisioni del governo), calano le entrate extratributarie (-348.786 euro: meno rimborsi, meno multe dalla polizia municipale), aumentano le entrate tributarie (+374.117 euro), essenzialmente per l’aumento della tassa sui rifiuti (TARSU), che l’amministrazione fa crescere del 10%. L’amministrazione comunale si trova pertanto nella situazione di dover gestire un bilancio in restringimento. In tale situazione vi sono diverse leve che possono essere manovrate, sia sul versante delle entrate, sia sul versante della spesa, nel tentativo di non scaricare immediatamente la minore disponibilità di bilancio sui cittadini, tagliando semplicemente i servizi. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Anche il piano degli investimenti 2010 ha fatto flop

5 dicembre 2010

Nei dieci anni dell’amministrazione Adani il Comune di Vignola ha realizzato investimenti per circa 6-8 milioni di euro all’anno. I fattori che hanno reso possibile una tale mole di investimenti sono diversi: rilancio delle alienazioni, entrate significative da oneri di urbanizzazione (frutto del PRG approvato nel 2001), valorizzazione del patrimonio (es. azioni HERA). Per inciso: non si è trattato solo di vendita del patrimonio, ma anche di costituzione di nuovo patrimonio, come testimonia la realizzazione della prima farmacia comunale di Vignola. A ciò si è aggiunto (non incide sui conti del piano degli investimenti) un ricorso forte al project financing e la mobilitazione di risorse private (dalla nuova biblioteca – realizzata dalla Fondazione di Vignola – al Teatro Ermanno Fabbri – realizzato da un privato). Ne è conseguita un’opera significativa di trasformazione della città. Per certi aspetti forse discutibile – un’analisi vera di questi dieci anni attende però ancora di essere compiuta (vedi) e probabilmente non lo sarà mai. Un segno di debolezza della politica locale. Un segno di debolezza “culturale” della città. Comunque sia, quella stagione è definitivamente alle spalle. Lo testimonia il piano delle opere 2010. L’assestamento di bilancio ha certificato che ci si attesterà a 1,7 milioni di euro (per l’insieme delle opere con spesa superiore a 100.000 euro). Poco più del 20% di quanto era stato preventivato nel Bilancio previsionale 2010 (approvato il 28 dicembre 2009). Leggi il seguito di questo post »