Una stima del traffico generato dal nuovo supermercato Coop

Nelle relazioni tecniche che accompagnano il progetto di spostamento ed ampliamento del supermercato Coop di Vignola ci sono alcune cose non convincenti. O, almeno, di cui è lecito dubitare. Meglio sarebbe dunque approfondire (e così avrebbe dovuto fare l’amministrazione Smeraldi avesse avuto l’intenzione di prendere sul serio i dubbi espressi da parte della sua maggioranza, dalle associazioni di categoria, da molti cittadini: vedi). Tra questi aspetti vi è quello relativo al numero di clienti (numero di scontrini emessi) e, conseguentemente, al traffico generato dal nuovo supermercato (che aumenta del 75% la superficie di vendita di quello attuale). Il progetto presentato da Coop stima mediamente 2.865 utenti al giorno. Dunque un centro attrattore di 2.865 automobili (gli accessi in bici o a piedi saranno assolutamente trascurabili) in un nodo già critico in quanto congestionato dal traffico di scorrimento (lungo l’asse nord-sud di via Circonvallazione e quello est-ovest di via per Sassuolo). Dovremmo fidarci di queste stime? Dubitarne è lecito. E qui proviamo a fare un ragionamento che, a partire dai posti auto del parcheggio a servizio del nuovo supermercato (588 posti auto contro i 310 del supermercato attuale), porta a stimare un impatto maggiore (3.800-5.500 automobili mosse dal nuovo supermercato). Dunque ancora più traffico ed ancora più inquinamento.

F_Nuova Coop_vista aerea

Rendering del nuovo supermercato Coop (è presente ancora, sulla destra, il distributore Coop poi stralciato), vista aerea. Poche le auto parcheggiate (sarà casuale?).

[1] Nel documento Studio del traffico (allegato al progetto) si assume come dato da cui partire per la stima dell’impatto il dato sugli “scontrini” fornito da Coop Alleanza 3.0. Si tratta di circa 900mila scontrini all’anno (a regime), “pari ad una media mensile di circa 75.600 scontrini” (p.21). “Nello studio (…) si è assunto il valore totale di 2.685 [scontrini] nel giorno di riferimento, corrispondenti ad una media dei venerdì dell’anno” (p.21; osservo che nella tabella 3.1 a pag.22 gli scontrini, ovvero gli utenti, sono invece 2.865, dato poi ripetuto più avanti nel testo – assumiamo questo come corretto). E’ precisato, inoltre, che il nuovo supermercato avrà lo stesso orario dell’attuale (ovvero ore 7.30-20.30 nei giorni feriali; ore 9-19 la domenica). 13 ore di apertura nei giorni feriali, 10 ore la domenica. Considerando anche i 113 addetti (un valore inferiore a quanto dichiarato in commissione rispondendo ad una domanda sull’impatto occupazionale) i tecnici stimano un “carico urbanistico” di 2.843 veicoli al giorno (assumendo l’ipotesi di un venerdì). E’ questo il dato che vorremmo mettere in discussione, cosa che faremo non a partire dal numero di scontrini emessi (è un dato Coop non verificabile, anche perché si riferisce ad una stima relativa al futuro), ma a partire dai posti auto che il progetto Coop definisce a servizio del nuovo supermercato. Anche in questo caso si tratta di una stima, ma diversamente dal numero di scontrini (è evidente l’interesse di Coop a mantenere basso questo dato) è basato su un dato oggettivo (ed inconfutabile) del progetto: il numero di posti auto nel parcheggio Coop. Questa “esercitazione” serve solo a presentare come ragionevole il dubbio sui dati Coop e sulle stime di traffico costruite a partire da esso.

F_Area Coop_progetto dic2016

Pianta del nuovo supermercato Coop nell’ultima versione (stralciato il distributore, al suo posto parcheggi). Oltre ai posti auto di superficie ve ne sono nell’interrato sotto l’edificio.

[2] Il nuovo supermercato Coop disporrà di un parcheggio per complessivi 588 posti auto (erano 572 nella prima versione del progetto, quella con distributore), in parte interrati (sotto alla struttura commerciale), in parte in superficie. L’attuale supermercato Coop presso il centro commerciale “I ciliegi” dispone invece di 310 posti auto (vedi), anche questi parte interrati (190), parte in superficie (120). A fronte di un incremento della superficie di vendita del 75% (da 2.550 a 4.500 mq), l’incremento dei posti auto è invece dell’89,7%. Il numero dei posti auto a servizio del nuovo supermercato riflettono ovviamente norme urbanistiche (parcheggi pertinenziali = 1 posto auto per ogni 8 mq di superficie di vendita; i 4.500 mq di superficie di vendita richiedono pertanto 562,5 posti auto). Se assumiamo il supermercato come “organismo” possiamo considerare che il primo vincolo o collo di bottiglia, non è dato dal flusso dei clienti alle casse (forse oggi, ma le tecnologie, già evolute con il “salvatempo”, promettono di evolvere ancora – qui un esempio: vedi), ma dalla difficoltà a parcheggiare. Anche per questo un tentativo di stima dei clienti (e del traffico) basato sul parcheggio anziché su altri aspetti (fluidità alle casse piuttosto che altro – assunto che la convenienza economica sia correlata alle dimensioni) è tutto sommato ragionevole.

F_Rendering Coop_vista parcheggio

Rendering del nuovo supermercato Coop: vista parcheggio. Qui in effetti le auto parcheggiate sono poche (ma si sa, nei rendering è sempre tutto meraviglioso).

[3] Tra i dati forniti da Coop Alleanza 3.0 assolutamente plausibili vi è quello relativo alla “distribuzione oraria degli scontrini emessi in un giorno tipo di riferimento” (il riferimento è al grafico 3.1 a pag.21). Non vi sono infatti ragioni stringenti per una presentazione accomodante di questi dati. Si tratta infatti, fatto 100 il numero di scontrini emessi in una giornata tipo (la “media dei venerdì dell’anno”), di come questi si distribuiscono, in termini percentuali, nelle diverse ore di apertura. I dati Coop evidenziano che in tale giorno-tipo il picco più alto degli accessi (scontrini emessi) si verifica nella fascia oraria 18-19 (10,6% degli scontrini emessi nel giorno), subito seguita dalla fascia oraria 10-11 (10,3% degli scontrini emessi nel giorno). Quanto è saturato il parcheggio Coop in questi momenti di maggiore accesso? Il dimensionamento del parcheggio dovrà infatti risultare in grado di sopportare adeguatamente i momenti di massima frequentazione giornaliera e settimanale (tralasciamo i momenti di picco annuale, difficilmente gestibili per qualunque struttura). Allo stesso tempo è difficile pensare che, a regime, larga parte del parcheggio rimanga inutilizzato (più una struttura emerge, ovvero si staglia nell’offerta locale, più esercita capacità di attrazione). Insomma, se formuliamo ipotesi sul numero di auto (di clienti) che potranno trovare posto nell’ora di punta (18-19) possiamo anche, proprio sulla base dell’andamento orario degli scontrini emessi, stimare il numero complessivo di auto giornalmente in sosta nel parcheggio del supermercato. E dunque stimare il traffico generato complessivamente nel giorno (oltre alla sua distribuzione nell’arco della giornata).

F_Distribuzione oraria scontrini

[4] La prima ipotesi, assai semplicistica, che assumiamo è che il tempo per effettuare la spesa sia mediamente pari ad 1 ora. Ovvero che una volta occupato 1 posto auto nel parcheggio del supermercato questo rimanga occupato per 1 ora (per poi liberarsi). E’ un’ipotesi di comodo ai fini della nostra stima. Plausibilmente il tempo medio di spesa è inferiore (e questo aumenta il turnover, ovvero porterebbe a stime circa i clienti in arrivo e dunque circa il traffico ancora superiori). Assumiamo dunque una prima ipotesi che, plausibilmente, ci porta a sottostimare numero di clienti e numero di auto in circolazione. La seconda ipotesi è relativa al tasso di saturazione del parcheggio Coop nell’orario di punta. Assumiamo che nell’ora di maggiore frequentazione (ore 18-19) la saturazione del parcheggio (il tasso di occupazione dei posti auto a servizio del supermercato) si collochi tra il 70 ed il 100%. Una occupazione del 100% significa che (dalle 18 alle 19) tutti i 588 posti auto risultano occupati. Se invece l’occupazione è solo al 70% significa che solo 411 posti auto sono occupati (ovvero il 70% di 588). Sulla base di questo dato (relativo all’occupazione del parcheggio nell’ora di punta) andiamo quindi a calcolare l’occupazione del parcheggio in ciascuna delle 13 ore di apertura utilizzando i dati forniti da Coop stessa in merito all’andamento orario degli scontri emessi nella “giornata tipo” (la media annuale di tutti i venerdì). I grafico seguente rappresenta questi calcoli. Il numero di auto parcheggiate ora per ora è calcolato sulla base delle due ipotesi: nel caso dell’ipotesi 1 assumendo che nella fascia oraria di punta (ore 18-19) il parcheggio sia occupato al 100% (588 auto); nel caso dell’ipotesi 2 assumendo che nella fascia oraria di punta (ore 18-19) il parcheggio sia occupato al 70% (411 auto).

F_Grafico stima traffico_orario

Una stima del numero di clienti e dunque del traffico (numero automobili), ora per ora in una “giornata tipo”, generata a partire dalla distribuzione oraria degli scontrini (grafico 3.1). L’ipotesi 1 assume che nell’ora di punta (18-19) il parcheggio (588 posti) sia occupato al 100%; l’ipotesi 2 che sia occupato al 70%.

[5] Quale risultato? Nell’ipotesi 1 di maggiore occupazione si avrebbero 5.547 automobili al giorno di “carico urbanistico” (contro le 2.865 stimate da Coop; ovvero +93,6%). Nell’ipotesi 2 di occupazione al 70% (nell’orario di punta 18-19) si avrebbero 3.876 automobili al giorno di “carico urbanistico” (+35,3% rispetto alle stime Coop). Se le stime formulate da Coop fossero corrette significherebbe che, nell’orario di punta (ore 18-19), il parcheggio del supermercato (588 posti auto) sarebbe occupato al 50% circa. E’ credibile? Decisamente no. Riteniamo invece ragionevole assumere che il numero di automobili mosse dal nuovo supermercato sarà entro questo range: 3.800-5.500 auto (calcolato a partire da una ipotesi di occupazione del parcheggio nell’ora di punta della “giornata tipo” compresa tra il 70 ed il 100%). Certo, questo è un esercizio di stima condotto artigianalmente (ma con una certa plausibilità). Avrebbe dovuto occuparsene l’amministrazione comunale, ma su questi aspetti (impatto ambientale, in termini di traffico, economico) è mancato qualsiasi contraddittorio tra i tecnici e gli amministratori comunali ed i tecnici Coop (che hanno potuto raccontare impunemente in commissione consiliare che il nuovo insediamento – e relativo traffico – andrà a migliorare il funzionamento della rotatoria stradale all’incrocio tra via Circonvallazione e via per Sassuolo). Ma se le istituzioni non sono in grado di svolgere adeguatamente il loro compito (e ci si dovrebbe chiedere il perché) la “supplenza” viene svolta dai cittadini, con i loro mezzi.

PS Dati, testi, grafici e tabelle, quando non diversamente specificato, sono tratti dal documento Studio del traffico, C-R.01, giugno 2016, realizzato dallo studio AIRIS Srl (qui il testo: pdf). La versione successiva, elaborata dopo che è stato stralciato dal progetto il distributore, non modifica dati e stime qui fatte, visto che non abbiamo considerato i dati relativi all’impatto sul traffico del distributore (oggi non più presente nel progetto, ma magari ripristinabile in un secondo momento).

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3 risposte a Una stima del traffico generato dal nuovo supermercato Coop

  1. itappens ha detto:

    Mi sembra che il livello della discussione su questo tema – alquanto spinoso ma forse non il più importante dell’agenda politica attuale – stenti a decollare, fra stime un po’ campate in aria dell’aumento di fatturato (pubblicate su questo blog) e quindi sottrazione di fatturato da parte degli altri competitors (come se non fosse se non ovvio quantomeno quasi certo un aumento complessivo dei volumi di vendita nei casi di un sensibile aumento dell’offerta) e dati sul traffico indotto presentati dal committente e messi in discussione con modalità un po’ empiriche. Un po’ di letteratura in materia dovrebbe essere disponibile, nel mio piccolo vorrei proporre i dati che la Regione Lombardia nella sua DGR 2 agosto 2007 “Modalita` applicative del Programma Triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006-08 – Modifica dell’allegato A alla d.g.r. n. 5054/2007” inserisce in una tabella per stimare il traffico indotto “veicoli attratti +generati” da una struttura di vendita alimentare. Probabilmente esistono dati più aggiornati ma non mi sono recentemente occupato del problema. Ebbene per superfici di vendita alimentare comprese fra 3.000 a 6.000 mq si attende per il venerdì un quantitativo pari a 0,1 – 0,12 veicoli per mq nell’ora di punta, vale a dire per 4500 mq un valore vari a 450-540 veicoli/ora.
    Mi sembra un dato sovrapponibile a quello calcolato a pagina 53 della relazione. Sulla base di questo tenderei a ritenere lo studio abbastanza attendibile, fatta salva la modifica progettuale che eliminando il distributore dovrebbe invogliare una revisione al ribasso della stima.

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Itappens, provo a rispondere.
    (1) A dispetto del fatto che affermi che ho sbagliato le stime, i tuoi dati confermano esattamente quanto vado dicendo. Ovvero che il dato – di fonte Coop – di 2.800 automobili mosse giornalmente dal nuovo supermercato è decisamente riduttivo. Gli indici della Regione Lombardia che tu citi farebbero stimare 450-540 veicoli nell’ora di punta. Io dico che nell’ora di punta è ragionevole attendere un numero di automobili che si colloca entro il range 411-588 (ovvero dal 70 al 100% della capacità massima del parcheggio). Sostanzialmente è la stessa cosa. Ed il dato è rilevante perché si tratta di cifre significativamente superiori a quelle fornite da Coop. Rimodulando infatti quel valore (relativo all’ora di massima affluenza) per le restanti ore di apertura, secondo la distribuzione indicata da Coop stessa (grafico 3.1), si ottiene infatti circa 4.000-4.500 automobili al giorno. Anziché 2.800. Come ho scritto con chiarezza questo è un esercizio di simulazione che serve solo per dubitare dei dati forniti Coop. Se applichiamo gli indici lombardi arriviamo alla stessa conclusione: traffico ed inquinamento saranno superiori a quanto prospettato nei documenti del progetto.
    (2) Secondo il tuo parere su questo blog sarebbero inoltre pubblicate “stime un po’ campate in aria dell’aumento di fatturato”. A me sembra un po’ campata in aria questa tua affermazione. Ho usato un valore medio (che dice che Coop ha una redditività pari a 9.000 euro annui di ricavi al mq) per stimare l’impatto economico di un supermercato che aumenta del 75% la sua superficie di vendita. Anche questa è una stima. Cosa succede effettivamente potrà essere misurato solo a posteriori. La stima, però, è davvero prudenziale, visto che usa un valore medio nazionale (calcolato dunque anche su aree economicamente meno ricche del paese, tipo Marche e Puglia) per stimare i ricavi di una delle zone più ricche in cui è insediata Coop Alleanza 3.0. Ma non è questo che tu contesti. Che è invece questo: “come se non fosse se non ovvio quantomeno quasi certo un aumento complessivo dei volumi di vendita nei casi di un sensibile aumento dell’offerta”. Se questa tua affermazione intende dire che l’insediamento di un supermercato Coop da 4.500 mq al posto di uno da 2.550 mq produce un beneficio al resto della rete commerciale – questa sì che è una previsione decisamente campata in aria. Non si capisce, infatti, in base a quale fattore. Io invece mi limito a constatare che dato il volume dei consumi (stagnanti, ovvero di sicuro non in crescita), quanto venduto in più da Coop è sottratto al resto della rete commerciale. Non solo a Vignola, ovviamente, visto che il bacino della clientela è sovracomunale. Ma se Coop avrà successo, ovvero venderà più abbigliamento o più giocattoli, ci saranno altri esercizi commerciali che venderanno meno abbigliamento e meno giocattoli. Se non fosse così vorrebbe dire che l’offerta commerciale (anziché il reddito delle famiglie) determina il livello dei consumi.
    (3) Ultimissima considerazione sul fatto che il progetto Coop non sia “il più importante dell’agenda politica attuale”. Considerazione che dice davvero poco. Direi che su questo blog si trova un ampio spettro di temi che dovrebbero essere nell’agenda politica locale (dal nuovo sviluppo locale alle mancate politiche per famiglie, giovani, stranieri; dall’innovazione dei dispositivi di governance ad un modo più “moderno” di amministrare, con innovazioni sul versante della trasparenza, rendicontazione, partecipazione; dai temi dell’efficientamento energetico della città, allo sviluppo di politiche di “adattamento” al mutamento climatico – città resiliente ecc. – e così via). Se nelle ultime settimane si insiste sul progetto Coop non è perché questo esaurisce lo spettro del “bene amministrare” questa città, ma perché su questo è acceso un conflitto che, tra le altre cose, ha portato al collasso della maggioranza civica (e che riemergerà con forza non appena il nuovo consiglio comunale si sarà insediato). Ed è un conflitto che parte dalla preoccupazione per l’impatto del progetto (che una parte ritiene non utile, anzi dannoso, per la città). Ovviamente si parla anche di altro, ma fino a quando il progetto non sarà stato adeguatamente analizzato, sviscerato, discuterne sarà lecito. Anche perché queste considerazioni potrebbero (dovrebbero?) aiutare nella decisione l’organo competente, ovvero il prossimo consiglio comunale. Da parte mia posso dire che su AmareVignola abbiamo contribuito al dibattito, all’analisi, alla valutazione del progetto. Contributi – nulla di più. Altri potranno far meglio.

  3. itappens ha detto:

    Relativamente al punto 1 il mio scopo era di verificare l’attendibilità dei dati espressi in veicoli nell’ora di punta, che è il dato che serve per verificare la sostenibilità in termini di mobilità, e su questo concordiamo, il numero totale di veicoli giornalieri può essere superiore a quelli dichiarati da Coop (loro se lo augurano) ma non si può stimare una media giornaliera a partire da un valore di picco.
    Per il punto 2 ripeto che i 9.000 euro/mq sono un dato troppo generico da cui partire, andrebbe verificato il valore in centri commerciali della stessa dimensione. Mai detto che il nuovo supermercato produrrebbe benefici ai competitors, ma solo che c’è da attendersi – se l’investimento non è fallimentare – un maggiore richiamo di clienti da altre zone, per cui i tot milioni di euro incassati non sono tutti sottratti alla rete esistente a Vignola, ad esempio è plausibile una piccola perdita anche per la Coop di Spilamberto ecc. ecc.
    Per il punto 3 sono d’accordo che qui si parla anche di altri temi e anche egregiamente, la mia è una considerazione generale: la battaglia politica mi sembra troppo incartata su un progetto che alla fine ne uscirà probabilmente o ridimensionato o rinviato ad anni futuri.

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