Promuovere il turismo norvegese a Vignola e nelle Terre di Castelli

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Oslo City Hall

Una piccola impresa locale di servizi turistici, Made in Emilia Travel, sarà nei prossimi giorni in Norvegia nel tentativo di promuovere il turismo a Vignola e dintorni. L’iniziativa è interessante e merita di essere raccontata e seguita. «Per la prima volta sono stata invitata da tour operator norvegesi ad Oslo, dal 16 al 20 gennaio, per tenere due conferenze in cui spiegherò le particolarità e le tipicità del nostro territorio. Una conferenza, in particolare, sarà rivolta a rappresentanti di aziende norvegesi, che magari premiano i loro dipendenti con viaggi premio di quattro – cinque giorni, mentre la seconda conferenza sarà dedicata alle famiglie, interessate a trascorrere dalle nostre parti circa una settimana. A queste conferenze parlerò quindi del nostro territorio e delle tante cose che offre, calibrando il tutto sul pubblico norvegese, che ama il vino, l’aceto balsamico, le lasagne e preferisce i tortelli ai tortellini. E ovviamente non racconterò solo di gastronomia e prodotti tipici ma anche del territorio in sé, delle attività che si possono svolgere sulle nostre colline e nei comuni limitrofi, spaziando da Vignola a Fanano, da Castelvetro a Castello di Serravalle, dal mercato Albinelli di Modena al paesaggio di Villa Bianca di Marano. Non c’è nulla da inventarsi, ma solo da raccontare: il nostro territorio, del resto, ha una grande potenzialità» – così la titolare, Elisabetta Gilioli, alla Gazzetta di Modena che ha raccontato l’iniziativa (articolo uscito il 30 dicembre 2016: vedi).
[1] La cosa non nasce casualmente. E’ invece lo sviluppo di una paziente tessitura di rapporti tra tour operator ai due capi dell’Europa: da una parte la Norvegia, dall’altra l’Emilia. L’antefatto è un’iniziativa organizzata da Made in Emilia Travel per un gruppetto di titolari/dirigenti di agenzie turistiche norvegesi nel dicembre 2015. Ospitati a Vignola al Casale della Mora, l’ostello comunale ora gestito da AIAB-SlowFood, e condotti a conoscere il territorio tra Modena e Bologna tramite un “Educational Tour” costruito ad hoc tra Castelli, Balsamico, Vini e Romanico. Dalla Rocca di Vignola all’Abbazia di Monteveglio al centro di Bologna, dallo show cooking dei borlenghi al Caffé-Pasticceria Gollini, dalla cantina vinicola al caseificio, ecc. Da quei contatti e da quell’esperienza, evidentemente positiva, nasce il viaggio norvegese del gennaio 2017.

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Gazzetta di Modena, 30 dicembre 2016.

[2] Il viaggio della titolare di Made in Emilia Travel inizierà il prossimo 16 gennaio. Destinazione Oslo, capitale della Norvegia. Già il viaggio aereo evidenzia un handicap: manca oggi un collegamento diretto da Bologna per la Norvegia. Dunque si vola da Bologna ad Amsterdam, qui si resta in attesa della coincidenza per 6 ore, quindi volo Amsterdam-Oslo. Insomma, serve un giorno per andare ed un giorno per tornare. Le prime due giornate sono programmate ad Oslo (qui il sito web dell’ambasciata italiana: vedi). Il 17 gennaio un convegno alla Oslo City Hall (il Municipio), enorme edificio sulla piazza centrale, dove si terrà una presentazione generale di due regioni italiane possibili destinazioni per i turisti norvegesi: Emilia e Marche. La seconda giornata, il 18 gennaio, sarà più “tecnica”, una sorta di workshop all’interno di un Tour Operator che ha sede in un attico sempre nel centro città. A quest’evento verranno invitati imprenditori di grandi aziende interessati agli Incentive Tours in Modena e dintorni (e il fatto che l’aeroporto di Bologna è vicino è una immensa risorsa – nessuno ama lunghi trasferimenti dagli aeroporti alla meta finale). Il 19 gennaio, invece, la meta è Hønefoss, cittadina di circa 14mila abitanti (vedi) ubicata a circa 60 km a nord-ovest di Oslo, nella Contea di Buskerud. Lì è previsto un incontro presso la sede di un altro Tour Operator ove sono invitati privati, famiglie, gruppi di amici che amano l’Italia e vogliono conoscere le opportunità offerte dal territorio tra Modena e Bologna. “Porterò più materiale possibile (per questo anche chiedo che le aziende dell’accoglienza, della ristorazione e i produttori del nostro territorio si facciano avanti … fornendomi materiale promozionale) perché in primis vogliono vedere come sono gli alloggi (residence, agriturismi, piccoli alberghi, di charme sia nei centri storici sia immersi nella natura e quali servizi offrono: passeggiate organizzate, noleggio biciclette, corso di pasta sfoglia, ecc.) dopodiché vogliono essere informati sulle altre attività e cose da visitare senza percorrere troppi km. Si tratta di un turismo individuale che utilizza in autonomia l’aeroporto di Bologna, suburbana e mezzi locali. Oppure di gruppi famigliari che vogliono scegliere una location suggestiva per festeggiare un anniversario di nozze, un compleanno del nonno o cose di questo tipo.” Il 20 gennaio rientro a Vignola. Di nuovo volo Oslo-Amsterdam, 5 ore di attesa coincidenza, volo Amsterdam-Bologna.

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Percorso da Oslo a Honefoss (by Google Maps)

[3] A pensarci bene non è affatto scontato che dalla Norvegia sia percepita come attraente questa specifica area di un paese che non difetta certamente di attrazioni turistiche maggiori. Da Oslo e Hønefoss a Vignola, Spilamberto, Castelvetro? Lasciamo perdere per un attimo lo stato non certo esaltante dell’offerta di opportunità per turisti stranieri da parte dell’Unione Terre di Castelli (a partire dalla mancanza di una minimamente significativa azione promozionale e di marketing territoriale: vedi). Eppure la percezione di un territorio “distinto” e “meritevole” c’è se i tour operator norvegesi hanno organizzato una presentazione specificamente sull’Emilia (Emilia, non Romagna per intenderci) chiamandola pure “Passion Emilia”! Come dice Elisabetta Gilioliquesti nordici sono fortemente attratti dalla nostra terra, dall’entroterra, dalla campagna, dagli agriturismi, dalle attività a piedi e in bicicletta nei parchi, oltre naturalmente che dalla cucina e dai motori. Ci vedono come la Toscana, in un certo senso, anche più ospitali e a prezzi migliori.” Insomma, un territorio attraente – turisticamente parlando – per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Rimane l’handicap del collegamento aereo, oggi necessariamente con scalo intermedio. “Nel 2016 mi hanno mandato alcuni piccoli gruppetti dalla Norvegia, ma purtroppo con Alitalia e KLM sono voli di linea senza coincidenze comode (Via Amsterdam o Copenhagen con almeno 5 ore di attesa per l’altra connection …) e risulta una giornata persa in viaggio sia in andata che in ritorno”. Ma anche su questo fronte sono attese novità positive a breve. Una ragione dell’organizzazione di questo evento norvegese è infatti anche da attribuire ad una prossima rotta aerea che collegherà direttamente Oslo con Bologna (in poco più di 2 ore e con tariffe per loro molto economiche). Vedremo.

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La cittadina di Honefoss vista dall’alto.

[4] Turisti norvegesi in Italia? Gli ultimi dati disponibili dell’Istat (relativi al 2014: pdf; la tabella è tratta dall’Annuario Statistico Italiano appena pubblicato: vedi) dicono che in quell’anno ci sono stati 406.191 arrivi dalla Norvegia, per complessive 1.502.191 presenze (con un numero medio di pernottamenti, dunque, di circa 4). La Norvegia si colloca al 24° posto nella graduatoria dei flussi turistici in entrata nel nostro paese (al primo posto la Germania con oltre 10 milioni di arrivi e oltre 52 milioni di presenze) e garantisce lo 0,7% degli arrivi da fuori Italia (su un totale di otre 51 milioni di arrivi) e lo 0,8% delle presenze (su un totale di oltre 186 milioni di pernottamenti). I norvegesi che viaggiano sono risultati in crescita negli ultimi 7 anni (+18%: Statistics Norway ha stimato nel 2014 3,58 milioni di turisti, mentre nel 2007 erano 3,02), spendono di più (+69,25%) e trascorrono più notti in vacanza fuori dal Paese (+40,92%) (vedi). L’Italia intercetta circa l’11% dei turisti norvegesi che decidono di trascorrere una vacanza all’estero (dato 2013, nel 2011 la percentuale era il 10,11%). Permane l’handicap di un numero limitato di collegamenti diretti (o con un solo scalo in tempi ristretti): questi sono in numero inferiore al numero di tratte di cui possono beneficiare paesi nostri concorrenti. Insomma, il “mercato” del turismo italiano per i norvegesi, pur non eclatante, presenta potenzialità interessanti. In questo scenario si giustifica pienamente l’iniziativa di Made in Emilia Travel.

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Elisabetta Gilioli, titolare di Made in Emilia Travel (foto di Sergio Smerieri)

[5] Un’ultima considerazione. Possono fare qualcosa le amministrazioni comunali del territorio e l’Unione Terre di Castelli per supportare iniziative come quelle di Made in Emilia Travel? E potendo, dovrebbero farlo? Ci sono altre “politiche”, più promettenti? Indubbiamente ci sono diversi modi, a disposizione degli enti locali, per promuovere l’iniziativa degli operatori privati: fare circolare le informazioni sulle iniziative di successo (nel caso in cui abbia successo questa di Made in Emilia Travel può diventare una piccola “best practice” locale da replicare e diffondere); offrire una funzione di coordinamento tra le diverse iniziative private generalmente “sparpagliate”; sostenerle con contributi (es. bandi per progetti di incoming). Insomma, sarebbe buona cosa se finalmente l’Unione Terre di Castelli adottasse un programma di lavoro sistematico sulla promozione turistica nel territorio (italiani e stranieri). Sarebbe buona cosa se monitorasse con regolarità l’andamento di arrivi e presenze nelle strutture recettive del territorio (vedi), ponendosi eventualmente l’obiettivo di come promuovere un rafforzamento della rete. Sarebbe ugualmente buona cosa se imparando dalle città che stanno significativamente migliorando la propria azione di promozione turistica ci si mettesse seriamente al lavoro anche dalle nostre parti. Segnalo vicino a noi Bologna (turismo in crescita anche nel 2016: vedi) da cui qualcosa si può copiare (tenendo conto ovviamente delle significative differenze): dalla costituzione di Bologna Welcome, alla finalizzazione della tassa di soggiorno ad un programma d’azione per rafforzare capacità di promozione ed accoglienza (con oltre 4 milioni di euro annui di dotazione ed una spesa procapite di 10,64 euro per promozione turistica: pdf), alla realizzazione di materiali promozionali “di territorio” (es. materiali, che oggi mancano, per presentare ai turisti italiani e stranieri il territorio dell’Unione Terre di Castelli). Insomma, sarebbe ora di passare dalla fase della disattenzione o della lamentazione a quello dei fatti. Un compito a cui dovrebbe applicarsi – sono passati due anni e mezzo dall’insediamento – la giunta dell’Unione.

PS Le imprese locali di ospitalità o di prodotti tipici che vogliono promuoversi ad Oslo e Hønefoss mediante la distribuzione di loro materiali promozionali possono contattare Elisabetta Gilioli, titolare di Made in Emilia Travel (Via Muratori 2 , 41058 Vignola) ai seguenti recapiti: Tel/Fax +39 059799713, Mobile +39 3929541013, e-mail: info@madeinemiliatravel.it

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