Una modesta proposta/15. Biglietto a 1 euro per il Teatro Fabbri per i giovani

In questi giorni la giunta comunale dovrebbe aver rinnovato la convenzione con ERT per la gestione del Teatro Ermanno Fabbri dopo che la precedente convenzione triennale è scaduta il 30 settembre scorso (nel frattempo la nuova stagione teatrale è già stata presentata: vedi). Poco più di 191mila euro sarà il costo annuo per la collettività (così ripartito: 85mila dal bilancio comunale e poco più di 106mila dalla Fondazione di Vignola) per i 12 spettacoli in cartellone (ad essi si aggiunge uno spettacolo nell’ambito della manifestazione VIE). Chi frequenta i teatri sa bene che in tal modo si attua una “redistribuzione” alla rovescia: si prende a tutti per finanziare l’attività di un’élite (con redditi più alti della media ed anche però con età più alta della media della popolazione) (vedi). Anche chi è a favore dell’attività teatrale deve riconoscere che qui c’è un problema (anche perché, nel frattempo, si tagliano le spese sulle biblioteche). “Non c’è alternativa!” – ribadiscono con convinzione i difensori dello status quo. E indubbiamente non è facile innovare questo modello di forte sovvenzionamento del pubblico (e di redistribuzione alla rovescia). Ed è certamente non plausibile ipotizzare una rinuncia completa al finanziamento pubblico. Una impostazione diversa andava ricercata quando il Teatro Fabbri prese il via, ma l’amministrazione Denti non volle neppure prendere in considerazione l’ipotesi (vedi). Con approccio minimalista vorrei dunque avanzare questa modesta proposta: i biglietti non ancora venduti il giorno della rappresentazione vengano messi a disposizione degli under30 al prezzo di un euro. Prezzo simbolico. Prezzo altamente incentivante. Ulteriore tentativo di avvicinare i giovani al teatro. Certo, altri potranno proporre “pacchetti” più sostanziosi. Ma l’amministrazione “civica” vignolese, in difetto di idee per politiche a favore dei giovani, almeno questo potrebbe concordarlo con ERT (magari con una postilla ad una convenzione già approvata).

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Serata di inaugurazione del Teatro Ermanno Fabbri (foto del 2 ottobre 2010)

Le volte che ho frequentato il Teatro Ermanno Fabbri (spettacoli di prosa) mi sono premurato di scrutare il pubblico presente in sala. In larga parte era composto da over50 (ad un recente spettacolo di Molière coloro che avevano meno di 50 anni erano meno di 20 su 499). Ovviamente ci sono spettacoli (forse il balletto, forse il teatro contemporaneo) che vedono una maggiore presenza di giovani. Ma temo che l’età media, nel complesso, risulti piuttosto alta (sarebbe interessante avere dati in proposito). Comunque sia sta di fatto che per ogni spettacolo un po’ di posti rimangono vuoti ed un po’ di biglietti vengono venduti l’ultimo giorno. Se le cose stanno così perché non dare la possibilità ai giovani (under30) di acquistare, il giorno stesso dello spettacolo, i biglietti rimasti al prezzo di 1 euro? Nella peggiore delle ipotesi rimane un’opportunità non sfruttata. Nella migliore, qualche giovane in più entrerà a teatro (pagando l’equivalente di un caffè). Certo, perché il meccanismo funzioni la tempestività dell’informazione agli utenti (al pubblico giovane) risulta fondamentale. “23 posti ancora disponibili per ‘L’uomo dal fiore in bocca …’ di Pirandello in scena stasera, 13 novembre 2016” – un messaggio del genere potrebbe essere apposto sulla pagina facebook del teatro (o su un apposito gruppo su whatsapp) ed essere continuamente aggiornato, man mano che i biglietti sono venduti (magari online). Ma si possono predisporre anche altri canali informativi, di prenotazione, di acquisto – dettagli tecnici non certo insormontabili. Ci fosse la volontà politica Vignola potrebbe essere la prima città a sperimentare questa offerta last minute riservata ai giovani.

PS I biglietti per gli spettacoli della stagione 2016-2017 del Teatro Ermanno Fabbri sono in vendita dal 13 ottobre (vedi). Già oggi ci sono agevolazioni per studenti e per giovani (under30). Studenti: unico € 11; Ridotto (under30): platea € 19 (anziché € 24) e galleria € 14 (anziché € 18). Si tratterebbe dunque di aggiungere un’opportunità in più. Appunto last minute.

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4 Responses to Una modesta proposta/15. Biglietto a 1 euro per il Teatro Fabbri per i giovani

  1. Yakko977 ha detto:

    perché biglietti a 1€ per gli under30 e non a tutti (sembra il banco del pesce della coop alle 19, ma tant’è)? Mai pensato che non è (solo) il costo del biglietto a tenere lontane le persone dal teatro? altrimenti non si spiegherebbe il pienone (di giovani, prevalentemente) ai musical, per esempio. o a spettacoli in altre città (a vedere gli spettacoli di Longhi, grazie al lavoro con gli atelier e con il rapporto diretto con gli attori, lo Storchi è costantemente pieno). ci sono spettacoli di improvvisazione che fanno 300 posti, e non solo con gli amici.

    La questione di come si riempie un teatro è argomento dibattuto costantemente da chi lo fa. e non c’è la ricetta sicura, altrimenti tutti lo farebbero. E se lo spettacolo non richiama, puoi metterlo anche gratis. anche con l’aperitivo offerto. la gente non verrà.
    te lo scrive uno che sull’argomento ci ha sbattuto il muso, in prima persona, imparando che puoi portare spettacoli estremamente interessanti e piacevoli, in uno spazio incredibile come i sotterranei di palazzo barozzi, ma passerai completamente inosservato senza un adeguato dialogo con il pubblico.

    Sono sempre più convinto, inoltre, che l’amministrazione debba essere sempre distante dalla gestione e dalla programmazione del teatro. Al massimo, deve costantemente garantire supporto e pubblicità, e FIDARSI di chi questo mestiere lo fa e di chi per passione lo sostiene.

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Yakko, la modesta proposta è davvero una proposta minimalista. Senza grandi pretese. La lunga crisi economica sta rendendo terribilmente complicato ai giovani di oggi trovare un lavoro all’altezza degli studi fatti (l’Italia crea pochi posti di lavoro qualificati – anche la crescita della “fuga” all’estero di questi anni lo testimonia). Ma i sintomi del disagio sono ovviamente assai più ampi ed articolati. Allo stesso tempo sono praticamente scomparse le politiche volte a creare opportunità per i giovani. In questo quadro si colloca questa proposta – lo ribadisco – davvero minimalista. Altri potranno fare proposte più ambiziose. Io mi acconteterei, come prima iniziativa, di questa. Un’offerta last minute, riservata ai giovani, di ingresso a teatro ad 1 euro. Con i giusti strumenti informativi (facebook, whatsapp, ecc.) potrebbe riuscire a portare qualche giovane curioso (in più) a teatro. Io ci proverei.

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