Più di mille firme contro il progetto Coop. Presentata la prima petizione

E’ stata consegnata all’amministrazione comunale di Vignola l’8 agosto scorso. Si tratta di una petizione che chiede di “sospendere la realizzazione” del nuovo supermercato Coop – quello che da via di Mezzo dovrebbe trasferirsi in via Circonvallazione ed ampliarsi dagli attuali 2.550 mq di superficie di vendita a 4.500 mq (vedi). E con annesso distributore di carburante a gestione Coop. E’ in particolare contro quest’ultimo elemento del progetto Coop che si rivolge la petizione. Che in effetti è stata promossa dalla FAIB-Federazione Autonoma Italiana Benzinai, una delle sigle della Confesercenti di Modena, e dai suoi associati del territorio. E’ facile prevedere che petizioni e forme di protesta non si fermino qui visto che il progetto è particolarmente controverso e che il sindaco non è riuscito a convincere della sua “bontà” neppure la sua maggioranza. Comunque, la petizione è stata firmata da 1.091 cittadini, la maggior parte di questi residenti a Vignola. Nella lettera che accompagna la trasmissione della petizione si parla di “un primo gruppo di firme raccolte”. Plausibilmente, dunque, altre ne seguiranno. F_coop 3.0
La raccolta firme è stata organizzata dai gestori di impianti di distribuzione carburante della zona di Vignola. Non hanno avuto bisogno di organizzare banchetti in piazza, visto che “in piazza”, ovvero sul territorio, ci sono quotidianamente con la loro attività. La petizione, come ricordato, chiede che l’amministrazione comunale rinunci al progetto. Essa evidenzia gli aspetti negativi del “progetto Coop” in termini di impatto sulle attività economiche esistenti, incremento del traffico, inquinamento. Evidenzia il rischio di chiusura degli impianti esistenti e quindi la messa a rischio di numerosi posti di lavoro (e del futuro delle famiglie che traggono reddito da queste attività), visto che il distributore Coop – solo in modalità self service – praticherà anche prezzi inferiori a quelli degli altri distributori per via del diverso potere contrattuale che la grande distribuzione ha nei confronti delle aziende petrolifere. Tutti aspetti (negativi) che evidentemente l’amministrazione comunale ha sottovalutato (che invece Coop sia in grado di perseguire i propri interessi non va messo in dubbio: vedi). Insomma, il progetto convince sempre meno man mano che la città ne prende conoscenza.

PS Qui il testo della petizione, l’elenco dei firmatari, la lettera di trasmissione al sindaco, alla giunta, al consiglio comunale di Vignola (pdf).

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4 Responses to Più di mille firme contro il progetto Coop. Presentata la prima petizione

  1. Andrea Bassi ha detto:

    Mi sembra che il 20/30% delle firme siano di non residenti a Vignola…come mai, che problemi hanno queste persone?
    Ora frequento il distributore COOP di San Cesario s/p….
    e aspetto con piacere quello di Vignola, che sarebbe molto
    più comodo per me, che abito a Spilamberto!

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Caro Andrea, mi sembra una domanda un po’ stupida. Più di mille persone (non tutti vignolesi, in larga parte sì – è detto nel post) hanno firmato una petizione contro il progetto Coop che prevede la realizzazione di un distributore Coop, self service, con prezzi più bassi di quelli dei distributori concorrenti (lascio ad altri il calcolo di quanto più bassi), che comunque offrono anche l’opzione “servito”. Mi sembra evidente che sono contro al progetto del distributore Coop (elemento essenziale del nuovo supermercato Coop). Ovvero sono disposti a pagare la benzina un po’ più cara (qualche centesimo di euro in più al litro) preferendo, evidentemente, il mantenimento di una rete di offerta più ampia e salvaguardando un po’ di occupazione. Qualcuno magari è pure contrario al consumo di territorio che è richiesto per questa ri-localizzazione. Perché non è che l’operazione Coop porta solo benefici. Se leggi i diversi post sull’argomento trovi una valutazione più ampia dei pro e dei contro rispetto a quella che propone pubblicamente Coop o anche il sindaco. Solo a titolo d’esempio puoi iniziare da qui:
      https://amarevignola.wordpress.com/2016/08/02/anche-le-associazioni-di-categoria-contro-il-progetto-coop/
      Insomma, tutto ha un prezzo. Evidentemente un po’ di cittadini fanno una diversa valutazione costi/benefici del progetto proposto da Coop. So bene che nelle mille e passa firme le motivazioni possono essere anche molto diverse (è così anche per il voto, d’altro canto). Sarebbe però intelligente intendere questa petizione almeno come un campanello d’allarme.

      • Andrea Bassi ha detto:

        La mia domanda sul perché dei non residenti….firmino una petizione…sul distributore di carburante COOP a Vignola io la trovo pertinente….e non mi sembra che tu mi abbia risposto.
        Per il resto….mi sembrano le questioni solite…che tutte le volte che si propone l’apertura di un nuovo Supermercato….vengono sollevate dai contrari ai cambiamenti……

        • Boschi Arcadio ha detto:

          Una probabile risposta alla tua domanda se vuoi te la posso dare io con un esempio:
          quando a Spilamberto decisero di fare la Coop Estense sulla strada per Modena o a Marano il Conad sulla Fondovalle con tanto di rotatoria…
          Beh se ci fossero state delle petizioni da firmare…io che sono di Vignola…le sarei andate a firmare entrambe.
          Non ti viene in mente che forse quelli degli altri comuni che tutti i giorni vanno a lavorare forse hanno il problema di transitare sulla Tangenziale di Vignola.
          Una Tangenziale che e’ diventata un bazar, c’e’ di tutto:
          Scuole, bar, supermercati, banche, stazione corriere, bancarelle per la vendita di frutta.
          Devo aggiungere altro?
          Una volta per andare a Modena c’era una strada tutta dritta adesso ci sono piu’ curve che andare in montagna.
          Quindi il punto non sono i supermercati ma dove li si vanno a fare e poi tutte le altre motivazioni elencate da Paltrinieri e Associazioni varie sono altrettanto importanti e che CONDIVIDO IN PIENO.

          Ti rispondo anche in merito al fatto che (finora) hanno firmato pochi residenti e
          ho due spiegazioni:
          la prima e’ che noi vignolesi (io per primo) siamo ancora sotto shock.
          Abbiamo votato un sindaco che ha platealmente tradito il suo mandato civico elettorale.
          E io mi sento tradito perche’ l’ho votato e rivoglio indietro il mio voto.
          La seconda spiegazione e’ che non sapevo della petizione…
          Dove si va a firmare ?….

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