Si complica ulteriormente il governo dell’Unione Terre di Castelli

Anche le elezioni comunali di Zocca riguardano i cittadini vignolesi, così come quelli degli altri comuni dell’Unione Terre di Castelli. In una situazione in cui più della metà del bilancio comunale (parte corrente) è costituita da trasferimenti all’Unione è evidente che occorre prestare particolare attenzione a ciò che succede a quel “tavolo”. Anche perché la situazione dell’Unione è oggettivamente “complicata”, come hanno evidenziato i primi due anni di questa legislatura – tutt’altro che entusiasmanti. Come già detto: l’Unione Terre di Castelli sta passando un grave momento di difficoltà. Il peggiore da quando è nata (vedi). Ed ulteriori “sviluppi” sono attesi a breve: nel 2017 si vota a Castelnuovo Rangone e, soprattutto, dall’1 gennaio 2017 è previsto l’ingresso in Unione del comune di Montese. Risulta allora evidente quanto grave sia stato l’errore strategico commesso nella passata legislatura dai presidenti Lamandini e Denti: il non aver impostato un metodo di lavoro che accettasse come un dato di fatto l’eterogeneità politica e territoriale. Eterogeneità che da allora è ulteriormente cresciuta. Una politica incapace di un’adeguata visione strategica presenta inevitabilmente il conto a tutti, anche se magari con qualche anno di ritardo. Ora siamo nella palude senza che alcuno (neppure il presidente Mauro Smeraldi) sappia bene cosa fare.

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Prima Pagina, 7 giugno 2016, pag. 7

[1] A Zocca la competizione tra quattro liste ha prodotto un risultato nuovo. Non sono in grado di dire se anche inatteso. Una piccola grande rivoluzione: anche in questo caso la lista PD esce sconfitta e per la prima volta dal dopoguerra l’amministrazione cambia colore. Vince al primo turno (grazie ad un sistema elettorale che assegna la maggioranza consiliare alla lista più votata, anche nel caso non raggiunga la maggioranza) una “lista civica” ed il suo candidato a sindaco, Gianfranco Tanari (1.001 voti su 3.906; 40,85% dei voti validi). Il candidato PD, Aldo Preci, si ferma a 833 voti (34,00% – qui i dati completi: vedi). La presenza di tre liste competitive (la quarta oggettivamente non lo era) ha mobilitato l’elettorato, per cui la partecipazione al voto è stata più alta che altrove (seppure anche qui in calo rispetto alle precedenti elezioni comunali: dal 67,29% del 2011 – vedi – al 64,38% del 2016). Comunque sia il risultato è per noi importante visto che cambierà conseguentemente anche la composizione del consiglio dell’Unione Terre di Castelli. Il gruppo consiliare imperniato sul PD (Centrosinistra per le Terre di Castelli) mantiene la maggioranza, seppure risicatissima (16 consiglieri su 31). Il gruppo “civico” risulterà composto da 13 componenti (assumo come scontato il fatto che i 2 consiglieri dell’Unione spettanti, per la maggioranza, alla lista civica vincitrice a Zocca entrino nel gruppo consiliare “Cittadini insieme nell’Unione”). Perché l’altra novità di questi giorni è la formazione di un nuovo gruppo (M5S), dopo l’ingresso nel consiglio dell’Unione di Fiorella Anderlini (consigliere di Spilamberto subentrata alla dimissionaria Mirella Spadini). Lei assieme a Filippo Gianaroli (M5S di Castelvetro, uscito dal gruppo consiliare “civico”) possono ora formare un gruppo consiliare M5S. L’Unione “recupera” in tal modo una vera opposizione consiliare – dopo due anni di una strana maggioranza composta dagli unici due gruppi consiliari formatisi (vedi). Una opposizione “ufficiale”. In ogni caso un gruppo consiliare (piccolo, ma agguerrito) che avrà libertà di manovra, non essendo più vincolato (per quanto debole si sia rivelato tale vincolo in questi anni per il consigliere Gianaroli) ad alcuna “solidarietà di maggioranza” (per quanto anomala).

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Rocca Rangoni a Spilamberto (foto dell’1 gennaio 2012)

[2] E’ destinata a divenire ingovernabile l’Unione Terre di Castelli in questa condizione? E’ destinata a logorarsi tra tensioni, polemiche interne (non solo tra maggioranza ed opposizione, ma anche tra sindaci e sindaci), manifestazioni di incapacità di visione strategica e di impotenza (incapacità di fare)? E’ molto probabile. Le tribolazioni vissute nei primi due anni della legislatura 2014-2019 non consentono assolutamente di essere ottimisti. E poiché le spinte centrifughe ed entropiche sono più forti è facile pronosticare un aumento di complicatezza ed una (ulteriore) perdita di efficacia. La tribolata vicenda della Polizia Municipale, il tira-e-molla sull’ASP, il PSC perso nelle nebbie, una progettazione culturale e turistica di territorio che non riesce a decollare – a queste manifestazioni di “impotenza” (suggellate da una gestione dell’approvazione del bilancio di previsione 2016 che ha lasciato scontento gran parte del consiglio dell’Unione: vedi) è probabile se ne aggiungano altre. Ma se il calcolo delle probabilità spinge verso il pessimismo della ragione sappiamo anche che questo esito, per quanto probabile, non è affatto scontato. Non è un destino ineluttabile. L’alternativa all’incapacità ed all’impotenza (da eccesso di litigiosità, da mancanza di coordinamento) sta nell’innovazione del metodo di governo, così da assumere come un dato di fatto l’eterogeneità politica e territoriale. Ovvero prendere atto che il consenso va costruito punto per punto e non può più essere ritenuto il portato di lealtà politiche oggi quasi del tutto evaporate. Un consenso da produrre sempre più affidandosi a giochi argomentativi non più ristretti alla sola giunta, ma in grado di coinvolgere anche il consiglio (e magari aperto ai cittadini). Ed in cui il lavoro (argomentativo) di costruzione del consenso richiede tempi lunghi: occorre partire con largo anticipo per impostare il lavoro di convergenza sulle strategie. Paradossalmente potrebbe essere il tempo per lavorare ad un vero “piano strategico” dell’Unione. Ci sono però due prerequisiti che debbono essere soddisfatti. Servono in primo luogo risorse di leadership che sino ad oggi non si sono viste. Ovvero capacità di “condurre la squadra”, il più possibile compatta – cosa che richiede non solo visione ed autorevolezza, ma anche capacità di “mediazione verso l’alto”. Ad oggi abbiamo piuttosto registrato una volontà di coordinamento paurosamente bassa. In secondo luogo, ulteriore prerequisito per un così impegnativo lavoro è un surplus di trasparenza (ed anche di partecipazione – un tema singolarmente assente a livello di Unione, nonostante il presidente sia il “civico” Mauro Smeraldi), ovvero il vincolarsi dell’amministrazione dell’Unione (giunta e consiglio) ad un’accresciuta possibilità di controllo da parte di quei gruppi di cittadini e di quei “portatori d’interessi” (realtà associative, istituzioni, collettività, ecc.) disposti a mobilitarsi per un’Unione dall’azione più efficace (anziché più impotente).

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Riflesso della Rocca di Vignola, da piazza dei Contrari (foto del 17 febbraio 2013)

[3] Ovviamente sarei ben felice di sbagliarmi. E di dover constatare che l’ingresso nella giunta e nel consiglio dell’Unione dei rappresentanti della nuova amministrazione di Zocca aiuta ad avere un’Unione più capace di elaborazione strategica e di realizzare il programma che si è data (magari “revisionato”). Così come dover constatare che la nascita del gruppo consiliare M5S non aumenta solo le azioni “di disturbo” volte a dare più visibilità ad una sigla che vive (oggi) di visibilità, ma pungola efficacemente la “strana maggioranza” a dare il meglio di sé. Lo sapremo comunque presto. “Sono convinto che una maggiore pluralità politica sarà un elemento che favorirà una maggiore collaborazione, dato che sarà anche sempre più difficile l’arroccamento su posizioni di parte mentre diverrà sempre più importante la discussione collettiva” – questo il commento del presidente Mauro Smeraldi alla stampa locale (riportato per intero da Prima Pagina del 7 giugno 2016: pdf). Da un certo punto di vista è così: la crescita dell’eterogeneità, come detto, non consente di dare nulla per scontato. Ma senza un minimo di lealtà istituzionale ed un nuovo metodo decisionale la cresciuta eterogeneità (non nascondiamoci il fatto che il gruppo “civico” ha al suo interno già ora posizioni particolarmente differenziate – come più differenziate che in passato le posizioni nel gruppo di centrosinistra) difficilmente porterà ad un miglioramento della performance dell’istituzione Unione.

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Il municipio di Savignano (foto del 6 marzo 2010)

PS Meriterebbe un’adeguata riflessione anche il progressivo logoramento del PD anche in questa zona che in passato era considerata “rossa” e che oggi lo è sempre meno. Alla fine degli anni ’90 tutte le 9 amministrazioni comunali del distretto avevano una maggioranza di sinistra (PDS, poi DS, infine PD). Nel 2016 solo 4 amministrazioni sono ancora imperniate sul PD (Castelnuovo, Castelvetro, Marano, Spilamberto); non lo sono invece le restanti cinque (Guiglia, Montese, Savignano, Vignola, Zocca). Ovviamente i primi a “riflettere” ed a mettere in campo una qualche iniziativa correttiva (che poi significa capacità di apprendimento programmatico e di rinnovo delle persone, dunque anche di formazione di potenziali amministratori con capacità) dovrebbero essere i dirigenti ed i militanti del PD stesso. Nulla del genere si vede però all’orizzonte. Il caso di Zocca è da questo punto di vista esemplare: lì il PD aveva cinque anni (quelli della legislatura 2011-2016) per cercare di formare un nuovo gruppo dirigente. Si è invece presentato all’appuntamento elettorale con un candidato sindaco pescato dal proprio passato (Aldo Preci fu infatti sindaco del comune più di dieci anni fa). A livello nazionale il segretario del PD Matteo Renzi ha almeno avuto l’onestà di dichiarare la propria insoddisfazione per la performance elettorale (pur avendone in parte la responsabilità). Sarebbe ora che anche il segretario provinciale Lucia Bursi prendesse atto che così non va (piuttosto che schivare il tema: vedi). Di un qualche interesse sono le considerazioni (più generali) fatte da Roberto Napoletano su Il Sole 24 Ore del 7 giugno 2016 (pdf). Infine, sempre utili le analisi tempestive realizzate dall’Istituto Cattaneo di Bologna (vedi).

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19 Responses to Si complica ulteriormente il governo dell’Unione Terre di Castelli

  1. Luciano Credi ha detto:

    Ma come sa bene x esempio Erio Ricchi, il mio povero papà poteva sollevare 2 quintali, e 120 kg senza problemi… Di affaticamento… Come bere un caffè… Io dopo 20 kg mi sento male… Ma mi ricordo dopo discoteca dominicale nel maggio 1994 rubarono le chiavi di casa del minorenne Avvocato Cost… Lui venne a casa mia dicendo la verità a mio padre, che fu dovuto alla mia imperizia; e che aveva paura a tornare a casa dal suo povero papà (lui quasi un metro e 90, ed il caro Avv. Poco più alto di me, direi 1.75…)… Insomma lascai lo zaino (pensando di ritrovarlo), non costudito presso stazione corriere, e ci eravamo cambiati con abiti più “carismatici” x discoteca, insomma x domenica alla “Travolta”…

    Contrariamente ai luoghi comuni, mia madre di circa 40 kg, ad ogni marachella, era sempre pronta con sberle (con me più che con mia sorella), ma comprensibile perché suo padre modenese trapiantato nel42 x servizio militare e conobbe forse il fratello di mio padre partigiano con denominazione comune Grecia… Ma poi mio nonno materno Salo’? Parliamo d’altro…
    Dicevo mio padre non mi diede mai prima una sberla…
    La sera del rendiconto del futuro Avv… Mi prese per il braccio e mi trovai senza sofferenza x terra… Rialzato gli diedi un calcio e vidi una persona con neanche 60 anni, molto ma molto robusta di 120 kg volare 5 metri… Come dice il mio amico calciatore Didi il sinistro deDios… Ma forse è leggenda su un sinistro che non ho più… Ma forse fece finta perché dopo invece che timore fino alla morte del mio povero papà invece che timore da quel momento provai tenerezza…

    Perché dico ciò?

    X parlare di Zocca…

    Perché conosco… BENE…

    La meglio borghesia del paese mi ha cresimato e battezzato, battezzato ed ho li’ i miei grandi amici borghesi liceali ( non “amori” paradossalmente nessuno ci crederà da giovanissimo avevo solo flirt… Perché veramente molto ma molto impegnato negli studi…)… Poi uno dei miei migliori amici… cugino di Vasco, sua sorella fu la madrina di cresima di mia sorella…

    Ma prima di tutto li ho svolto i miei obblighi di leva da mingherlino…

    Questo il punto.

    Zocca e’ questa.. tutti in quel comune si ricordano di me, ma nessuno voleva ricordarsi all’epoca del mio svolgimento degli obblighi di leva del mastodontico, ciclone povero mio papà…

    Poi è vero l’ultima volta che vidi il Sindaco Smeraldi dopo aver fatto benzina (lui ed io…) nel comune della mia attuale residenza si dirigeva verso la corta di Guiglia, quindi verso Zocca?

    Ma non sono fatti miei…

    Dopo di che io verso Zocca principalmente provo amicizia per l’ortopedico Bagnaroli… Che cito solo perché si è reso pubblico con sua esperienza politica.., lui persona buonissima avrebbe perfino fatto cambiare l’opinione del mio papà su Zocca…

    Quando penso a Zocca voglio pensarla con il buonismo di Francesco Bagnaroli (che ha anche sposato il Vasco)… Gli inciuci politici spero che non siano ancora arrivati nella genuina capitale montanara “mondiale” della castagna… Voglio crederlo, voglio sperarlo. Voglio sognarlo…

    Detto ciò x parlare sinceramente di Zocca bisogna conoscerla… Il resto come spesso accade e’ pattinato.

    Sebbene non sempre corrette credo che le contro narrazioni possano avere una loro utilità…

    • Francesca Iottino ha detto:

      Buongiorno sig. Credi.
      Sono a chiederLE maggiori dettagli sulle vicende “zocchesi” in quanto molto care a me per mie note origini.
      Grazie.

  2. Luciano Credi ha detto:

    Ma vede ho fatto il dottorato più importante d’Europa di letteratura vincendo il concorso nel 2007 solo grazie al fattore “F”… X poi dimostrare a tutti che anche a grazie me, ed ad un impegno inaspettato; da ma x primo… Solo grazie al fatto che al mattino venne fuori il tema sul neoclassicismo… Ed io ero laureato in storia dell’arte…

    Detto ciò, nella commissione del mio dottorato in secondo tempo entro’ anche prof. Che pubblico assieme a nipote del dott. Bagnaroli… A più di 20 anni di distanza come mi hanno detto i miei amici “liceali” non la vedo con più il senno del poi una ragazza bellissima, loro hanno sempre ragione (scusate l’ironia…)…

    Detto ciò se debbo essere sincero se lei dopo la laurea avesse fatto il dottorato ora alla mia età io 38, lei solo a luglio, avrebbe una cattedra universitaria in tutte le universita’ italiane in letteratura (malgrado suo papà a me antipatico… Ma lo dico x scherzo ed amicizia verso loro e con enorme rispetto…), come mia sorella in filosofia… Ma x entrambi questo non è successo x il fattore umano femminile… X la Bagnaroli più ad esito felice rispetto mia sorella perché ora lei mamma felice rispetto a mia sorella… Entrambi si erano iscritte in lettere nel 97… Foi mia sorella si fidanzò nel 98 e cambio corso dove poi si laureò nel 2004 in filosofia, con 100/110…

    Contrariamente alla nostra comune amica di me e mia sorella (ora direi di poterlo dire) Bagnaroli lei credo con 110/110 lode… Io rispetto loro ero un grandissimo “Asino”… Ma il mio impegno ed il non sapere nulla al di fuori della formazione del ’89 del Milan (ma con una grandissima salute psicofisica contrariamente alle apparenze), hanno permesso che diventassi dottore di ricerca in uno dei dottorati più importanti d’Europa… Su questo punto mi sento autenticamente femminista…

    Detto ciò uscendo dalle cronache locali voglio essere politicamente scorretto…

    Come dice il filosofo Luciano Nanni (i Nanni hanno casa vicino Zocca… Semelano dove dimorano i signori di tutta Bologna, notai con palazzo di fronte San Domenico a Bologna… Ma non so neanche se sono parenti con il pensionato prof. Univ Luciano… So solo che che loro vicina di casa senza i loro nomi mi fece vedere documenti i tutta la creme della creme della “massoneria” liberale italiana… Risalenti al ‘700… Poi in quella borgata trovai interessante solo presso Chiesa collegata con i Carabinieri bellissimo organo musicale…)… Quando un musicista scrive una canzone non è più di sua proprietà ma di tutto il pubblico che l’ha ascoltata in un concerto… Questo più volte ha ripetuto Vasco Rossi…

    Colpa di Alfredo era una pantomima sociale… L’africano cosa avrà di particolare, forse la macchina? Intendeva come africano x l’epoca prima del ’80 meridionale italiano e x per macchina ho pudore a tradurre… La pantomima era fatta dalla bellissima locandiera del paese che aveva spasimante del paese montanaro, sempre ubriaco innamoratissimo di lei, le cronache raccontano che poi lei scelse l’afriacano, ossia il meridionale italiano…

    Come Tante altre canzoni di Vasco hanno secondo me più profondita’ rispetto alle apparenze…

    Detto ciò vorrei collegare Vasco a Dario Fo’ senza trovarmi d’ufficio l’annullamento del titolo di “dottore di ricerca” in letteratura… Fo’ disse nei paesi di montagna e in quelli vicino ad un lago se non sai raccontare una filastrocca vuol dire che non ami il tuo paese e che non sai socializzare… Quindi diamo la colpa ad Alfredo…

    • Francesca Iottino ha detto:

      La ringrazio Dott. Credi.

      Ammmiro molto le sue conquiste sociali e mi permetto con un poco di domandarLE come ha fatto ad ottere un dottorato così ambito e che benefici ne ha ottenuto.

      Grazie e complimenti!

      • Ivo ha detto:

        Vero, tolga a tutti noi questa curiosità, come ha ottenuto il dottorato “più importante d’Europa?” Complimenti vivissimi

  3. Luciano Credi ha detto:

    Ma le conquiste sociali ti gratificano se pensi che dietro di te non c’è nessuno. Tutti mi dicono che dietro me non c!era nessuno… Ma onestamente con il senno del poi non ne sono completamente convinto… Benefici pochi … Ma credo che x via accademica sarei finito in galera ( pour essendo prima del PhD molto corretto)… Se pensano che puoi servire bene il capitale… Perche’ loro quando battono il pugno sul tavolo te li trovi dietro la macchina senza sapere perché… a Bruxelles… e ti trovi 2 giorni dopo a Langhirano il ricco campagnolo papà di Comi (quasi 1,90…)… Tu e lui malgrado tutto alla faccia del sole… Che sorprendamente non mi picchia e mi sorride malgrado tutto… Ho capito che era simpaticamente un ricco campagnolo… Ma neanche un terrorista… Ma neanche un barone universitario… Questa è la verità.. . X cambiare discorso… Se fossi più giovane farei fellatio con tanta abilità e davanti Diio mi sentirei più onesto che aspirante prof… Universitario… Ma purtroppo da un punto di vista professionale non posso cambiare percorso… Come x gli ingenui se lo fossi mai… Stato veramente… Di colore sarei? Io dico ad intuito grigio., … La mia libertà da occidentale e’ solo nella critica… Ma non nel movimento… ecco perché sono occidentalista convinto… Umilmente la critica mia unica libertà “professionale”…

  4. Luciano Credi ha detto:

    X esempio ora c’è il bravo Cattaneo già sindaco della BELLiSSIMA Pavia ad Agorà… Lui con famiglia indirettamente, con moglie direi che gli fece capire con sguardo… che lei malgrado vecchi trascorsi politici opposti io non ero Al Capone… Domenica mattina italiana fine estate… Il padre della Comi arrivo’ veramente sereno… Non so se Cattaneo indirettamente fece da mediatore…. Cattaneo si presentò in braghe corte…. Il padre della Comi all’inizio in giacca… Poi si distese in camicia… Come dire… Fra personi civili anche quando ci sono tensioni… Ci si parla in maniera civile e nel rispetto della legge… Al di là di Come andranno le cose… Se non fosse il lieto fine fine da tutti “descritto” e da me sognato… Ma poi mai finirebbe in sangue… Ma in tutti i casi con una stretta di mano… Il dilemma è se da parenti o da amici…

    Ecco perché mi sento una persona estremamente fortunata perché mi posso permettere questo dilemma… E sono estremamente fiero di essere ITALIANO, Europeo ed Occidentale…

    • Francesca Iottino ha detto:

      Dott. Credi.

      LEI parlava di Semelano… Io ricordo con affetto il bel cimitero in cui è sepolto il mio caro prozio morto durante la guerra.

  5. Luciano Credi ha detto:

    Questo non lo sapevo, e pongo ESTREMO rispetto per il Caro Prozio di Francesca… Ma 150 metri dopo il cimitero ci abitava il piccolissimo Davide forse meno di 1.50… Cm. Rispetto al “tutto”…

    Capace anche di guidare un trattore in pendenze estreme con carro di più di 50 quintali… In retromarcia… Mai il piccolo “Davide”… domiciliato anche a Vignola… ???

    Questo fu l’inciucio storico fra MSI e PCI? A livello locale???

    Ecco perché tu Cara Francesca, mi porti ad essere democristiano malgrado tutto… Poi se sarà Sala oh Parisi, SINDACO; io nel privato domestico le ritengo queste, solo ma solo nel privato domestico, QUESTE solo piccole sfumature…

    Amichevolmente;

    Luciano

    • Francesca Iottino ha detto:

      A me è dispiaciuto moltissimo di essermi dovuta allontanare, ormai parecchio tempo fa, dalla montagna modenese (per ragioni sentimentali e lavorative), e di non conoscere tutti questi interessanti aspetti della vita politica e sociale di Zocca, Montese ecc. che sto apprendendo leggendo gli ultimi commenti SUOI, specie perché sembra effettivamente che, nella nostra bella Italia, esistano profondi legami tra la città e la campagna (e la montagna), oltre che tra la cultura “alta” e quella “bassa”, e tra i grandi personaggi da monumento e i piccoli personaggi che lasciano dietro di sé indelebili ricordi nella loro microcomunità di appartenenza. La ringrazio.

    • Samantha ha detto:

      Mi sbaglio, signor Credi, oppure negli ultimi commenti Lei ci sta descrivendo un mondo montanaro che sembra essere un po’ quello dipinto dal maestro Gino Covili e un po’ quello descritto negli antichi romanzi picareschi? Se è così, sa che forse ha ragione? Non avevo mai pensato a qualcosa del genere.

  6. Luciano Credi ha detto:

    Samantha assolutamente si… Va detto che io prima del dottorato con tesi fatta sul picaresco non sapevo nulla di questo genere letterario… Covili l’ho conosciuto prima mentre discutevo tesi di laurea… Ma anche lui lontano dagli arbori delle nostre committenze milionarie (non c’erano ancora troppo gli euro…), dopo essere stati finalisti al primo premio Dams… Ecco perché forse non avrei smesso con il senno del poi (troppe sofferenze), a lavorare con l’arte contemporanea (Covili apprezzato ma snobbato x esempio da flash art…) x leggere qualche libro in più partendo nel settembre 2001… In Belgio. Va detto x onesta’ che dopo ho conosciuto anche gente molto interessante… Ma poco ma veramente pochissimo portafoglio x me. Qui ha ragione Bersani… Se vieni da sinistra anche se non lo sei più troppo… a destra sono come un pugile in difficoltà sul ring che ti abbraccia… Appena si sente meglio ti tira un cazzotto… Il picaresco e Covili sinceramente rivalutati tantissimi solo come dice il mio amico “giornalio”… Cito il caro Franci… Solo a Babbo morto!!! Va anche detto che se sarò mai papà di un bellissimo bambino lo devo anche al fatto che ho rinunciato al portafoglio… La destra ti dice Samantha (cara Samantha ricordando questo caro nome con il senno del poi… Ora solo cara amica… Senza parabrezza libro di David Miliozzi del 2003 ed. Pedragon… Bruttissimo cazzotto x entrambi… Corne a parte fra 20enni ogni tanto capita la frullata fuori coppia e si soffre… Ma se ci si ama queste cose si superano… Meno senza parabrezza perché forse imposto dall’alto e con volontà di colpire il talento d’ingenui x mettere in prima fila i soliti…), vuoi il portafoglio bene attraverso il mobbing ti mettiamo in condizioni di “sposarti” chi non ami… Se Sei in braghe di tela e rinunci a tutto il tuo lavoro ti “sposi” forse una persona compatibile con te. Perché Renzi non insegna queste cose? Semplice non è mai stato partigiano e non ha neanche vissuto gli anni di piombo… Andava da Iva Zanicchi… Ma i fascisti sono rimasti… ecco perché io con il senno del poi verso di loro sono prudente… In montagna queste cose paradossalmente si capiscono meglio…

    • Samantha ha detto:

      Sono dispiaciuta, signor Credi, che le circostanze della vita La abbiano allontanata dall’Arte contemporanea. Effettivamente da diversi anni la politica italiana, sia quella locale sia quella nazionale, sembra essere quasi del tutto insensibile all’Arte, e anche alla Letteratura. In ogni caso, tenga duro e si avvalga dello sguardo acuto e lungimirante che Lei dice di aver ereditato dai Suoi avi montanari. Speriamo vengano tempi migliori, qui in Italia. Chi sente una vera vocazione all’Arte o alla Letteratura, comunque, farebbe forse bene a trasferirsi già ora in Francia, in Svizzera, in Belgio, in Inghilterra o negli Stati Uniti; non trova anche Lei?
      Samantha

    • Francesca Iottino ha detto:

      Gentile Dott. Credi.
       
      Il mondo dell’arte e della cultura ha bisogno di essere riformato, come ben dimostrano i Suoi commenti. Secondo LEI, c’è modo qui in Italia di cambiare le cose? Potrebbero avere ancora un ruolo l’artista e l’intellettuale di montagna nell’ambito di questa ventilata riforma?
       
      LA ringrazio.
      Complimenti per i suoi impegni a favore della cultura.

      • Luciano Credi ha detto:

        Ci ho creduto ed ho ancora una grossa organizzazione culturale alle spalle tutti molto più bravi di me… E si tengono aggrappati a me x il mio ruolo intermedio fra cultura alta e capacità di divulgare… Loro sono professionisti culturali del week end (capitali a parte difesi localmente…), io sto preparando le valigie lasciando in loco solo un motorino che faccia da sponda fra la via Isonzo dell’Assessore Ricchi e la mia attuale residenza; in modo da venire ogni tanto a mangiarmi una pizza con i miei amici e stringere ogni tanto la mano ad Andrea in centro a Vignola… La mia automobile x il quotidiano è già altrove… Ma nel locale vivere 365 giorni all’anno non è più possibile x un discorso di vissuto stabile…
        Per tutti non si torna indietro… Ora su Tv5 Monde mi parlano dell’Appennino… Ecco questo è il mio spirito… Purtroppo sono stato troppo bravo come operatore culturale e non mi vogliono lasciare partire… Ma io sogno di farlo e soffro x questi tardivi riconoscimenti…

  7. Luciano Credi ha detto:

    Samantha quanti anni della mia vita ho vissuto in questi paesi?
    In che lingua ho discusso la mia tesi di dottorato sebbene discussa a Bologna? Chi conosce l’Europa occidentale (ma con anche tantissimi amici nell’Europa orientale… Universita’ x esempio…) meglio di me nel distretto locale? E non lo dico con vanto perché ho tante cicatrici… La Svizzera non capisco non ho più 20 anni… Alla fine x esempio a Saronno il mio amico meccanico vignolese mi ha prelevato il mio Mercedes cabrio, in panne, si in Svizzera… Ma da Saronno sono venuti a prendermelo Ma fino a Vignola c’erano ancora qualche KM… Come dire è una roulette che non voglio giocare… Come dire che chi lascia la strada vecchia x quella nuova sa quello che lascia e non sa quello che trova… Poi rispetto i percorsi della vita senza farmi all’ombra dei quaranta troppe domande… Ma sono corretto anche quando ci rimetto…

  8. Samantha ha detto:

    “All’ombra dei quaranta”, Lei scrive… Ma sta cominciando solo adesso, per Lei, la pienezza della vita! Quante occasioni potrebbe ancora avere fuori dall’Italia… Ci pensi bene, prima di rinunciarci definitivamente! Se poi ha tante conoscenze e tanti agganci in mezza Europa, è già a buon punto, mi sembra…
    Samantha

  9. Luciano Credi ha detto:

    Mentre noi discutiamo di cultura in senso antropologico e sociologico, nella sala cinematografica accanto stanno discutendo su dove piazzare la nuova coop; mattone ROSSO (non in senso storico artistico…), direbbero le neo Sindache di Roma e Torino (anche loro possono fare affermazioni corrette al di là del colore politico…)… Perché rispetto all’indiscutibile interesse x la nostra trama, ci sono spettatori anche nella sala accanto?
    Non lo dico a chi interviene che agisce con senso civico, ma casomai a chi da casa presta attenzione all’altro film? Ma perché tanta attenzione anche all’altro film meno avvincente? Come mai?
    Altre colate di cemento in arrivo? Si parte dalla coop e poi si arriva a dove?

    Fra 97/98 dopo diploma da ragioniere collaborai con contratti regolari, con il principale gruppo finanziario italiano nel mondo: le Generali… Vennero a chiedermi il rendiconto e videro che nella ricca Vignola non si raccoglievano molti investimenti… Fecero un sondaggio, capirono che molti avevano messo denaro da parte x investire denaro non solo nella prima casa, ma nell’edilizia in generale… Con anche gente inserita con semplice diploma da ragioniere nelle banche locali… Interessate alla cosa… “Forse” nulla di male… Ma basta parlarsi chiaro almeno con se stessi…

    Nel giro di pochi anni si vide una costruzione urbanistica enorme, la “Madonna” fece il miracolo… Vedere poi grafici sugli abitanti aumentanti in seguito da fare impallidire gli anni del boom economico… Sii in genere è stata edificazione di qualità… Ma questo comporta se si vuole procedere su questa linea una nuova strategia territoriale… I campi delle migliori ciliegie se si vuole proprio ma con investimenti adeguati, quindi impianti tecnologici adeguati, li possiamo mettere anche in collina… Ripeto non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca…

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