Sul mercato ambulante la giunta batta un colpo, di Michele Monari e Ivano Gorzanelli

Da circa un paio d’anni é attivo presso la Confcommercio un tavolo per il rilancio del settore del commercio ambulante a Vignola. Non si tratta di altro che di un gruppo di persone di varia estrazione culturale, età ed esperienza che si sono messe al lavoro per cercare di capire cosa non va nel commercio ambulante vignolese e in generale nel commercio di questa città e dei suoi dintorni. Dopo alcune discussioni ne é nato un documento che in forma di lettera é stato esposto all’amministrazione vignolese. Tutto questo accadeva nei primi mesi dell’anno 2015. Si é partiti nel redigere questo documento da alcune considerazioni che qui riassumiamo.

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Un’immagine del mercato ambulante il giovedì mattina a Vignola (foto del 23 dicembre 2012)

Il mercato di Vignola sta attraversando una fase non brillante e certo non é il solo sul territorio. Molti operatori si lamentano per le scarse vendite, altri per inefficienza dei servizi o per i parcheggi, ma soprattutto – é questa la nostra convinzione – parecchi clienti e cittadini percepiscono sempre più un certo degrado dell’offerta commerciale e del clima del mercato. Ora, la risposta più banale sta nell’individuare nella presenza di molti banchetti di “extra” il male su cui scaricare ogni problema, ma non é questo il punto o almeno non solo questo. Le proposte che abbiamo avanzato si limitano al buon senso e al governo di un fenomeno, lo ricordiamo, che esiste da che esiste una civiltà, il mercato appunto. Inteso come luogo di scambio commerciale, ma anche culturale, chiacchiera, incontro casuale, relazione e legame sociale.
I problemi però non mancano. In primo luogo la nuova amministrazione non sembra, a parere di chi scrive, avere una politica commerciale chiara e precisa. Si avverte continuamente la difficoltà nel fare sintesi tra chi dentro la giunta vorrebbe accogliere le richieste dei commercianti e forse trova e ha trovato lì il proprio bacino elettorale e chi invece sente una istintiva quanto politica ostilità verso i “bottegai”. I casi della chiusura del centro storico e oggi delle politiche turistico commerciali sono li a dimostrarcelo (sempre che esistano politiche di questo tipo). Si avverte una pressoché totale mancanza di ‘visione’.
In secondo luogo permangono nello specifico del mercato vignolese problemi ormai vecchi che non sono stati affrontati minimamente. Alcuni esempi: ci risultano esercenti che da anni non pagano la Tosap e che continuano a esercitare come se nulla fosse. É capitato che un operatore aprisse al mercato la propria bancarella in assenza di qualsiasi licenza senza che nessun vigile o funzionario si accorgesse di nulla, speriamo fosse solo uno. É diffusa la sensazione che alcuni operatori esercitino in totale o parziale assenza di documenti, qualità e regolarità contributiva, assicurazioni dei mezzi di trasporto, documenti personali ecc.
L’area dell’ex mercato ortofrutticolo appare degradata e pericolosa: mancano le necessarie pulizie per i canali di scolo, si formano buche con acqua al centro, i bagni pubblici sono quanto di più deprimente si possa vedere e spesso sono otturati. Non mancano poi lamentele diffuse per furti, sicurezza e viabilità che sono stati segnalati più volte. A questo quadro, che noi abbiamo delineato senza entrare troppo nel dettaglio, si aggiungono le esternazioni di alcuni componenti la giunta vignolese di volta in volta sui parcheggi, su mercatini o mercati del riuso, su trasferimenti e nuovi insediamenti commerciali (caso spostamento Coop “I Ciliegi” su tutti), che non aiutano a stabilizzare la situazione.

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Un’immagine del mercato ambulante il giovedì mattina a Vignola (foto del 23 dicembre 2012)

Nessuno di noi é impegnato a sostenere o, viceversa, ad ostacolare il lavoro del sindaco Smerarldi e della sua giunta, ma ci sembrava doverosa una risposta nel merito alla lettera che abbiamo redatto e inviato nel febbraio del 2015, ovvero oltre un anno fa. Da allora, almeno alla nostra associazione, nessuna risposta, ma diverse polemiche sì. A queste non rispondiamo in questa sede, ma ci piacerebbe avere un impegno diretto e vero su questi temi.
Infine una considerazione banale, ma non inutile: un bel mercato rionale o cittadino é indice spesso di una bella città e fa bene anche al commercio stabile, quello dei piccoli commercianti che ogni giorno aprono i loro negozi in paese. Sforziamoci di migliorare il mercato cittadino per migliorare la città.

Michele Monari e Ivano Gorzanelli

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Una risposta a Sul mercato ambulante la giunta batta un colpo, di Michele Monari e Ivano Gorzanelli

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Scopro solo ora che Ivano Gorzanelli e Michele Monari, di Confcommercio, hanno rilasciato una intervista video disponibile su you tube dall’11 marzo 2016. Un ulteriore contributo sul tema. E’ riportato qui di seguito.

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